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Notizie dal Comune

COMENIUS REGIO: DELEGAZIONE BULGARA RICAMBIA LA VISITA
scuola e famiglia
30.04.2015 -

 

Si sta concludendo la prima fase del Comenius Regio, progetto comunitario, che coinvolge istituzioni, scuole, adulti e bambini di Città di Castello in percorso di riflessione sul media ed infanzia accanto ad altri sette paese europei. Tra questi la Bulgaria con cui il Primo Circolo Didattico San Filippo sta collaborando in rappresentanza dell’Italia e che in questi giorni sta ricambiando la visita fatta a Marzo da una delegazione tifernate di circa 50 persone, formata da insegnanti, genitori bambini e la presidenza del Consiglio comunale di Città di Castello. Tra i numerosi appuntamenti che stanno segnando i giorni in Umbria, c’è stato anche il ricevimento degli ospiti nella Sala del Consiglio comunale da parte della presidenza del Consiglio comunale e di un rappresentante dell’Amministrazione. Accompagnati dal dirigente del Primo Circolo Massimo Belardinelli, Dimitar Valkanov, rappresentante del comune di Shumen, Evgeniya Petrova, dirigente scolastico di Shumen, e il preside Nayden Kosev hanno chiesto dettagliate spiegazioni sull’organizzazione anche logistica dell’assemblea cittadina e dell’ente locale, trattenendosi a lungo nella Sala del Consiglio comunale insieme ai numerosi docenti della delegazione. “Questa mobilità” spiega Belardinelli “conclude la prima fase del progetto con un documento e un dossier, che saranno sottoposti alla Commissione europea, sul rapporto tra infanzia e media, avanzando proposte operative su come migliorare e correggere le dinamiche che regolano i sistemi editoriali anche alla luce delle nuove tecnologie. La vera novità di questi progetti di seconda generazione è il coinvolgimento diretto di spezzoni più ampi della società, che cominciano a frequentare un terreno finora lasciato agli specialistici. Nel Comenius regio, oltre ai docenti, le famiglie ed i bambini hanno rivestito un ruolo attivo, conoscendo i loro pari in una città in cui probabilmente non si sarebbero mai recati di iniziativa spontanea. E anche questo è un modo per diventare un po’ più europei”.

 


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