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SCUOLE E FAMIGLIE PER RICORDARE GABRIOTTI

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SCUOLE E FAMIGLIE PER RICORDARE GABRIOTTI
Comune Palazzo
09-05-2015 -

 

Le scuole di Città di Castello protagoniste del 71° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti: “il testimone deve passare a loro” spiega il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, presente alla cerimonia nella Sala del Consiglio comunale, ultimo atto di una giornata, come da tradizione, cominciata presto  nella Cappella dei Volontari della Libertà del Cimitero monumentale. Don Giuseppe Tanzi ha officiato il rito alla presenza dell’Amministrazione comunale, delle forze dell’ordine, delle associazione combattentistiche, dei rappresentanti del Parlamento e di tanti cittadini che ogni anno ricordano la memoria di Venanzio Gabriotti e “ l’idea per cui ha vissuto ed è morto” ha dichiarato il rappresentante del comune durante la cerimonia al Cippo sul Greto della Scatorbia, scenario all’alba del 9 maggio 1944 dell’esecuzione da parte di un plotone di fascisti.

Il passaggio di consegne evocato dal sindaco si è svolto concretamente quando le associazioni combattentistiche nel punto di inizio del sentiero Gabriotti in via delle Terme hanno affidato la corona ai bambini delle scuole elementari del Secondo Circolo, che accompagnati dall’Inno d’Italia intonato dai loro compagni, l’hanno deposta sulla lapide. Accanto all’aiuola con le rose del partigiano, che le classi del Secondo Circolo hanno piantato e curato. Negli interventi che sono seguiti, il vicepresidente dell’Istituto di Storia politica e sociale Venanzio Gabriotti Giovanni Tarducci ha ricordato ai giovani presenti che l’importanza di Gabriotti non si limita a come è morto ma si fonda su come ha vissuto, citando l’umanità con cui da ufficiale durante la Prima Guerra Mondiale trattò i suoi prigionieri militari; anche Anna Maria Pacciarini, presidente di Anpi, ha parlato di questo aspetto della personalità di Gabriotti, facendo riferimento alla riconoscenza che il paese di Giustino, dove era di stanza la guarnigione dai lui comandata, dimostrò dedicandogli la piazza e la scuole elementare, perché si adoperò soprattutto per i bambini.  Il corteo ha reso omaggio con il Silenzio, suonato da Simone Procelli, sia al Famedio, che al Cippo, in via San Florido, dove Gabriotti ha vissuto fino al giorno della sua incarcerazione, e lungo Viale Vittorio Veneto, nell’aiuola che ne ospita il busto.

Partecipatissima, quest’anno grazie alla concomitanza del sabato, la premiazione del concorso che l’Istituto Gabriotti promuove nelle scuole, che ha visto la presenza anche di molti genitori. Tema del 2015 “La memoria della Grande Guerra nell’Alta Valle del Tevere. Documenti, testimonianze e tracce nel territorio”. Il presidente dell’Istituto Alvaro Tacchini ha introdotto la manifestazione, aperta dei canti dei bambini del Primo Circolo, e ha presentato il progetto “Il calvario di Gabriotti: il suo percorso verso la fucilazione” a cura della classe IV Corso Costruzione, Ambiente e Territorio Polo tecnico “Franchetti-Salviani” e del professor Giovanni Cangi. Infine si è proceduto alla premiazione delle scuole.

Onore al merito alla Classe 5 A e Classe  5 B San Filippo del Primo Circolo, alla 4° A e B La Tina del Secondo Circolo, alle classi 4 e 5 di San Leo Bastia, alla classe 5 di Morra - Badia Petroia, alla classe 3 D di Lama, 3 A e 3 B dell’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci, alla 3 B e 3 F della Dante Alighieri, all’Oratorio di San Giovanni Bosco, alla classe secondaria  5 della Scuola San Francesco Sales e alla 5B del polo liceale Plinio il Giovane.  L’Italia è una repubblica democratica prosegue martedì 12 maggio insieme ad Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “Possa il mio sangue servire”, dedicato alle persone che hanno fatto la resistenza nel Settantesimo anniversario nazionale della Liberazione. Cazzullo sarà alla sala degli Specchi del Circolo tifernate Accademia degli Illuminati alle 21.00 di Martedì 12 Maggio. Maurizio Perugini leggerà alcuni passi del libro.

 (Allegate foto della cerimonia)

 

 


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