Comune di Città di Castello (PG)

APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO 2014

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APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO 2014
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21-05-2015 -

 

 

Con 15 voti favorevoli e tre astensioni, il consiglio comunale ha approvato il rendiconto di bilancio relativo all’esercizio 2014, il primo redatto con la nuova contabilità armonizzata che il Comune di Città di Castello, come hanno fatto 272 enti in Italia, ha scelto di adottare in anticipo sull’obbligo che è scattato da gennaio 2015. La nuova contabilità, che impone l’approvazione del bilancio in equilibrio di cassa e non solo di competenza pura come negli anni precedenti, generando residui attivi che penalizzano i conti nella fase di transizione dal vecchio al nuovo sistema, ha cambiato radicalmente le modalità di calcolo e ha determinato, in alcuni casi, risultati incomparabili con le gestioni precedenti. La scelta di cambiare il sistema di elaborazione del bilancio ha dato l’opportunità di programmare investimenti con risorse proprie per circa 6 milioni di euro e ha permesso di ottenere un alleggerimento del patto di stabilità per due milioni di euro, grazie al quale l’amministrazione comunale al 31 dicembre 2014 ha saldato tutte le fatture pervenute per lavori di investimento.

Il bilancio 2014 ha registrato una spesa corrente di 40 milioni 895 mila 512 euro, di cui 34 milioni 786 mila 395 euro utilizzati nel 2014 e 6 milioni 109 mila 64 euro di mutui imputati ma ancora da spendere, che è in flessione rispetto al 2011 per effetto dei tagli per 9 milioni di euro dei contributi dello Stato e della Regione maturati negli ultimi anni. Le spese complessive impegnate a bilancio nel 2014 sono pari a 82 milioni 178 mila 755,81 euro, comprensive dei movimenti di fondi per anticipazione tesoreria e registrazioni contabili su mutui per 23 milioni 841 mila 151,18 euro. Il rendiconto si è chiuso con un avanzo di amministrazione complessivo di 14 milioni 124 mila 39,91 euro, un dato che è il risultato della nuova contabilità sperimentale ed è oggetto di alcune importanti decurtazioni: per somme non spese, ma che hanno una specifica destinazione per le entrate correlate già accertate; per le risultanze relative al riaccertamento  straordinario dei residui, effettuato l’anno scorso per far passare alle regole delle nuova contabilità i residui esistenti al primo gennaio 2014, che per l’ente sono state negative per 446 mila 780,09 euro; per l’ulteriore aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità per 319 mila 568,31 euro, i quali, sommati a quelli già accantonati nel bilancio 2014, hanno determinato la necessità di accantonamento a tale fondo crediti di 2 milioni 131 mila 49,73 euro. Alla luce di questi dati l’esercizio 2014 armonizzato ha chiuso pertanto con un disavanzo “tecnico” non derivante da aspetti legati alla gestione dei conti, ma dalle nuove procedure di bilancio, di 867 mila 331,05 euro, che per 500 mila euro è frutto della scelta, fatta nel 2013 con l’introduzione della Tares e confermata nel 2014 con la Tari, di posticipare il 50 per cento degli incassi del servizio sull’anno successivo, al fine di non gravare eccessivamente sulla pressione fiscale dei cittadini in corso d’anno. Tale scelta ha portato, infatti, ad aumentare il fondo crediti, determinando il disavanzo proprio nel passaggio alla nuova contabilità. Mediante l’utilizzo dell’avanzo di competenza 2014 per 227 mila 850,62 euro, la somma di 867 mila 331,05 euro è stata ridotta a 639 mila 480,43 euro, che verranno spalmati per 29 anni con una quota annua di  22 mila 051,05 euro a carico del bilancio, comunque rivedibile annualmente in qualunque momento. Con entrate derivanti dallo Stato per 4 milioni 682 mila euro (pari all’11,44 per cento  della copertura del  bilancio corrente) ed entrate dalla Regione e dall’Europa per 1 milione 850 mila euro (4,53 per cento della copertura del bilancio corrente), l’84,03 per cento dell’ammontare della spesa corrente è coperta dalla comunità tifernate. Il fondo cassa registrato a fine 2014  è pari a 2 milioni 19 mila 456,34  euro. Nel 2014 l’amministrazione comunale ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa da gennaio febbraio fino a 3 milioni e da maggio fino a 5 milioni, che hanno permesso di pagare con regolarità le imprese. Anche nel 2014 il Comune ha rispettato il patto di stabilità, avendo ottenuto un saldo con una differenza positiva pari a 828 mila euro. Riguardo alle entrate correnti, gli introiti sono derivati principalmente per 2 milioni 550 mila euro dall’addizionale Irpef; per 6 milioni 607 mila 522,23 euro dal gettito ordinario dell’Imu; per 2 milioni 535 mila euro dalla Tasi; per 883 mila 333,11 euro dal recupero dell’evasione di Ici e Imu; per 8 milioni 159 mila 327,43 euro dalla Tares; per 609 mila euro dal recupero dell’evasione della Tarsu; per 5 milioni 89 mila 375,21 euro dal Fondo di solidarietà; per 1 milione 879 mila 169,38 euro da contributi statali correnti; per 1 milione 849 mila 642,35 euro da altre amministrazioni locali, con particolare riferimento alla Regione. In base alle entrate contabilizzate, la pressione tributaria pro capite è di  543 euro, ma considerando le sole entrate Imu, Tasi, Irpef e Tari  al netto del recupero della evasione delle imposte di pubblicità ed affissioni, scende realmente a 495 euro. Tra le entrate extratributarie, le principali poste riguardano per 660 mila 151,42 euro gli introiti da violazioni del codice della strada, in aumento in gran parte per le nuove modalità di contabilizzazione a bilancio delle somme (in precedenza l’accertamento avveniva per importi netti delle presumibili inesigibilità storiche rilevate, mentre dal 2014 devono essere accertate per il totale dell’avviso emesso e con relativo accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità), per 872 mila 077,31 gli introiti dalla concessione dei loculi cimiteriali; per 179 mila 766,89 euro gli introiti da affitti attivi di terreni e fabbricati; per 1 milione 54 mila 948,33 euro gli introiti da permessi di costruire e sanzioni. Nel 2014 il Comune ha  stanziato per gli investimenti 6 milioni 206 mila 909,30 euro, che hanno portato la quota complessiva impegnata dal 2011 a 20 milioni. L’indebitamento pro capite si è assestato a 596 euro. Per quanto riguarda i servizi pubblici a domanda individuale, i proventi messi a bilancio sono stati pari a: 374 mila 153,98 euro dagli asili nido; 829 mila 567,26 euro dalle mense scolastiche; 110 mila 685,32 dalle case di riposo; 38 mila euro dalla Scuola di musica; 163 mila 284,60 euro dal trasporto scolastico. Per l’anno 2014 il tasso di copertura realizzato a consuntivo per i servizi a domanda individuale è stato del 49,04 per cento. La spesa per gli asili nido è diminuita a 1 milione 666 mila 355 nel 2014 rispetto a 1 milione 710 mila 193,70 del 2013 (nel 2010 era pari a 2 milioni 163 mila euro), con una spesa pro capite a bambino che si attesta a 9 mila 860 euro. Per quanto riguarda la spesa per il personale (261 unità in servizio sui 336 in pianta organica), sono stati rispettati i parametri di riduzione previsti per le amministrazioni soggette a patto di stabilità, mentre i costi per il funzionamento degli organi istituzionali (costi della politica) si sono attestati a 191 mila 97,24 euro.

 


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