Comune di Città di Castello (PG)

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI' 27 LUGLIO - APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE

venerdì 17 novembre 2017
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RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI' 27 LUGLIO - APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE
Comune Palazzo
28-07-2015 -

 

 

 

 

 

 

CORDOGLIO PER LUCACCIONI: AZIONE COORDINATA CONTRO LE DROGHE


Su proposta del presidente del consiglio comunale Stefano Nardoni, il consiglio comunale ha osservato un minuto di raccoglimento in segno di cordoglio per la tragica scomparsa di Lamberto Lucaccioni. Il sindaco Luciano Bacchetta ha preso la parola per sottolineare come la vicenda del 16enne tifernate “imponga una riflessione alle istituzioni, al mondo educativo, alla collettività”. “Dobbiamo perseguire la strada dell’informazione, della collaborazione e della comunicazione con i nostri giovani”, ha sostenuto il primo cittadino, che ha evidenziato: “siamo chiamati a parlare con i nostri figli di fronte a un dramma che riguarda degli adolescenti, dei giovanissimi, e impone per questo un salto di qualità nella nostra azione, per lavorare affinché questa vicenda sia di insegnamento generale”. Il sindaco, nel rivolgere un pensiero anche all’altro giovane tifernate coinvolto, ha parlato dell’esigenza di “iniziare una fase di collaborazione più stretta con il mondo scolastico, con le forze dell’ordine, con il mondo sportivo, le parrocchie – ha detto – per costruire un percorso di consapevolezza nel quale i nostri adolescenti sappiano riconoscere i pericoli che possono correre e siano messi quanto meno in condizione di poter scegliere”. “Dobbiamo prenderci ognuno le nostre responsabilità per fare uno sforzo enorme e difficile finalizzato alla formazione e all’educazione dei ragazzi – ha concluso Bacchetta – credo che questo lo dobbiamo a Lamberto”. Il consigliere del Pd Riccardo Celestini ha osservato: “tutte le certezze che ci eravamo creati nella nostra formazione di genitori, cioè che ad esempio fare sport e attività che tengano lontani da ambienti pericolosi i nostri figli potesse scongiurare certe situazioni, onestamente ora traballano”. “Bisogna riflettere sulle dinamiche che sono emerse”, ha rimarcato l’esponente della maggioranza, che ha sostenuto: “la responsabilità è la nostra, c’è un’impostazione evidentemente sbagliata del vivere quotidiano, ci sono espressioni di violenza tali nella società che destano allarme assoluto – ha sottolineato Celestini - dobbiamo alzare la guardia, stare attenti a tutte le scelte che possono agevolare situazioni di pericolo per i nostri ragazzi”. Il capogruppo de La Sinistra per Castello Alessandro Alunno è intervenuto per sottolineare: “trovo assurdo che in un contesto civile e democratico come il nostro molti genitori ritengano inopportuno introdurre elementi conoscitivi su certi pericoli nelle scuole e negli ambienti frequentati dai giovani”. Il consigliere della maggioranza ha espresso preoccupazione per “la sostanziale inconsapevolezza di quello che stesse facendo che c’è stata dietro la morte di Lamberto”. “Più che giudicare dovremmo sentirci direttamente coinvolti e un po’ colpevoli – ha puntualizzato Alunno - dovremmo trovare in sinergia con la scuola canali di comunicazione che alzino l’attenzione sulle droghe”. Nel dirsi sbigottito che l’altro ragazzo coinvolto nella vicenda venga definito spacciatore, “perché – ha detto - è anch’egli vittima del sistema che lo ha reso inconsapevole”, Alunno ha manifestato la speranza che le forze dell’ordine “risalgano ai veri colpevoli”. A evidenziare l’importanza di “cercare di dare una risposta di fronte all’accaduto” è stato il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni, che ha sostenuto: “come consiglio comunale dovremmo capire che problema stanno affrontando i nostri giovani”. “La mia proposta è di convocare una commissione servizi che ci faccia capire la dimensione effettiva del problema”, ha affermato Cuccaroni, che ha concluso: “Il nostro dovere è capire, cerchiamo di trarre da questa situazione qualcosa di positivo da poter proporre ai nostri giovani”. Ad ammonire sul fatto che quanto è avvenuto non deve essere sottaciuto è stato il capogruppo del Patto Civico per Città di Castello Cristian Braganti, che ha invitato a riflettere come il fenomeno della droga abbia ormai una diffusione che inizia già dalle scuole medie. “Non facciamo calare il silenzio su questa vicenda – ha affermato - convochiamo una commissione per confrontarci e invitiamo le forze dell’ordine per capire in quale direzione agire”. A esprimere l’esigenza di “essere più attenti sul versante della prevenzione” è stato il consigliere del Pd Vittorio Massetti, che ha rilevato: “vivo situazioni come questa con un senso di rimprovero per la mia generazione”. “Credo che l’errore fondamentale sia stato di riversare sui figli tutto quello che non abbiamo avuto, dobbiamo, invece,  far capire loro che ottenere qualcosa richiede sacrificio”. “E’ impensabile – ha osservato – che quelli che sono poco più che bambini possano circolare con 200-300 euro in tasca”. “Serve un controllo da parte delle famiglie più sostanzioso”, ha concluso Massetti.



APPROVATO BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017


Con i 14 voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Castello) e le tre astensioni di Patto Civico per Città di Castello, Fdu e Lega Nord, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015-2017. Il sindaco Luciano Bacchetta ha suggellato il voto ringraziando i consiglieri di maggioranza e sottolineando l’astensione dei tre rappresentanti della minoranza in aula, “che – ha detto – è un’attestazione di fiducia non piccola nei confronti della giunta, nel contesto di un contributo importante da parte dell’opposizione in questo periodo complesso per le finanze, con una collaborazione corretta e costruttiva, anche nella contrapposizione”. “Il lavoro compiuto insieme in consiglio comunale premierà tutti”, ha affermato Bacchetta. Con i 14 voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Castello) e le tre astensioni di Patto Civico per Città di Castello, Fdu e Lega Nord, l’assemblea ha approvato anche le modifiche e le integrazioni al Regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubblici; la modifica del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC); la variazione della soglia di esenzione ai fini dell’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF e la modifica del relativo regolamento; le aliquote e le detrazioni per il 2015 della componente tributaria TASI della IUC; l’approvazione del piano economico e finanziario della componente tributaria TARI della IUC per il triennio 2015-2017 e della relativa articolazione tariffaria per l’anno 2015. Con i 14 voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Castello), il voto contrario della Lega Nord e le due astensioni di Patto Civico per Città di Castello e  Fdu, sono stati approvati la deliberazione sulla verifica della quantità e della qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in proprietà; il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2015; il programma triennale dei lavori pubblici 2015-2017 e l’elenco annuale 2015.

Relazione assessore Alcherigi. L’assessore Mauro Alcherigi ha illustrato la proposta di bilancio di previsione 2015-2017 e le modifiche ai regolamenti tributari evidenziando il dato saliente di una manovra finanziaria che “nel 2015 non prevede alcun aumento della tassazione comunale, né per le famiglie, né per le imprese, mantenendo il livello raggiunto nel 2014, quando la pressione tributaria è stata ridotta di quasi 2 milioni di euro”. “L’equità è stata la stella polare che ci ha guidato in questi cinque anni, insieme a una forte azione per il recupero dell’evasione”, ha sottolineato l’assessore, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che “le entrate tributarie si confermano le più basse fra le città della nostra regione  e,  insieme alle entrate dei servizi,  coprono l’82 per cento del bilancio comunale, con una forte redistribuzione di risorse in servizi”. In questo contesto Alcherigi ha portato il dato della pressione tributaria pro capite che si attesta a 499 euro a persona, è sostanzialmente invariata rispetto al 2014  e in linea con la pressione tributaria media degli ultimi quattro anni. “Questo – ha fatto notare Alcherigi – a fronte di una pressione tributaria media in Umbria che nel 2012 toccava i 588 euro pro capite, a una pressione tributaria media in Italia che sempre nel 2012 toccava quota 530 euro pro capite e una pressione tributaria media nei comuni toscani nel 2013 di 762,15 euro”. L’assessore ha evidenziato come l’amministrazione, a fronte di tagli nei trasferimenti pubblici per 11 milioni a partire dal 2011, abbia recuperato attraverso la tassazione solo il 50 per cento delle risorse venute a mancare (5 milioni 500 mila euro), invitando a prendere atto di come non siano state scaricate sui cittadini le esigenze di riequilibrio dei conti. Tra le scelte strategiche compiute nel bilancio di previsione 2015-2107 Alcherigi ha indicato il mantenimento delle aliquote dell’IMU; il mantenimento delle aliquote della TASI con l’inserimento di una detrazione aggiuntiva di 50 euro a figlio disabile valida per tutte le categorie catastali; la riduzione della TARI del 20 per cento per 700  negozi di vicinato fino a 120 metri quadrati di superficie e per le sole utenze domestiche delle frazioni di Cinquemiglia e Cornetto;  l’innalzamento a 13 mila euro della soglia esenzione dal pagamento dell’IRPEF, con 1.000 cittadini in più esentati (circa  600 lavoratori dipendenti e 300 pensionati); il mantenimento delle tariffe per i servizi a domanda individuale, “alle quali – ha detto - non è mai stata applicata l’inflazione”, sottolineando come i servizi scolastici e le mense siano stati riportati a costi uguali o inferiori al 2010, con l’innalzamento mediamente di 2 mila euro della soglia di ingresso Isee; la riduzione della TOSAP del 50 per cento per i cantieri (interessando 602 imprese edili del territorio) e il ritorno della tassa ai valori del 2013 per i pubblici esercizi, ai quali sono concessi 35 metri quadrati di suolo gratuito dietro la sottoscrizione con le associazioni di categoria una convenzione che vuole aumentare gli standard dei servizi per l’accoglienza turistica. L’assessore ha rimarcato come l’amministrazione non abbia applicato la TASI sugli immobili strumentali e sui terreni agricoli, sulla scorta dei ricorsi presentati dal Comune insieme all’Anci, e non abbia applicato anche in questo esercizio alcuna tassa di scopo. Alcherigi ha aperto una parentesi sulla TARI, sottolineando come siano state mantenute le aliquote attraverso la valorizzazione della discarica, l’incremento della raccolta differenziata, il recupero dell’evasione e l’iscrizione a ruolo di soggetti nascosti per recuperare anche la diminuzione delle superfici per effetto della crisi, oltre a una gestione razionale da parte della concessionaria Sogepu. I costi del servizio rifiuti, invariati per il terzo anno, da coprire mediante tariffa sono stati determinati in 7 milioni 969 mila 644,92 euro, per il 55,56 per cento a carico delle utenze domestiche e per il 44,44 per cento a carico delle utenze non domestiche. Alcherigi ha anche sottolineato come sia stato di nuovo finanziato nel 2015 il bando per il contributo al pagamento della TARI per le famiglie  con  Isee fino a 18 mila euro. “Pur con le tasse invariate, nel 2015 riusciamo lo stesso a confermare l'attenzione alle fasce più deboli, l'offerta complessiva dei servizi sociali ed educativi”, ha puntualizzato Alcherigi, che ha sottolineato come il bilancio 2015-2017 attribuisca maggiori risorse alla cultura e al sociale, ma soprattutto si caratterizzi per gli investimenti. “I nuovi investimenti previsti nel triennio 2015-2017 ammontano a  34 milioni 6 mila 263 euro, con 4 milioni 697 mila 41 euro di nuovi interventi nel 2015, mentre giungono a conclusione investimenti in opere in corso di esecuzione già finanziate negli anni precedenti, per un totale a bilancio 2015 di  22 milioni 943 mila 295 euro”. L’assessore ha chiarito che, nonostante dal 2013 l’amministrazione, in controtendenza rispetto alla generalità degli enti, abbia acceso mutui per 4 milioni 125 mila euro, l’indebitamento si attesta nel 2015 a quota 23 milioni 916 mila 932,65 euro, con un debito residuo pro capite di 595 euro, “inferiore del 26 per cento alla media dei comuni italiani nel 2014 – ha detto  -  che era pari a 808 euro pro capite”. Tra i nuovi interventi per il 2015, Alcherigi ha indicato i lavori a Porta San Florido (220 mila euro); sulla torre civica (100 mila euro); sugli impianti sportivi (300 mila euro); sui cimiteri rurali (200 mila euro); sul centro sociale della Madonna del Latte (110 mila euro); su piazza del Marchese Paolo (350 mila euro); sul Centro di Documentazione di Palazzo Vitelli (1 milione di euro); sulle manutenzioni e la viabilità (300 mila euro) e sulla rete fognaria (100 mila euro). Quanto alle opere che proseguono dal 2014, l’assessore ha ricordato il parco fluviale del Tevere (659 mila 600 euro); la pista ciclabile (1 milione 974 mila 93 euro);  piazza Gabriotti (350 mila euro); la scuola di Trestina (870 mila euro); la scuola di La Tina (1 milione 442 mila euro); la scuola di Lerchi (140 mila euro); la scuola di San Secondo (623 mila euro); la scuola di Cerbara (623 mila euro); la scuola di San Pio (850 mila euro); le scale mobili (300 mila euro); i Cva di San Maiano e di Cerbara (300 mila euro); la struttura polifunzionale a La Casella (200 mila euro); gli interventi per la viabilità (850 mila euro); i lavori sui cimiteri (200 mila euro) e le opere del Puc 2 e del Contratto di Quartiere II. “Considerata la costante diminuzione degli oneri di urbanizzazione – ha rilevato Alcherigi - le risorse sono state ottenute principalmente recuperando economie dagli anni precedenti, da contributi pubblici e da contributi da privati, in particolare ottimizzando le partnership pubblico-private in opere di interesse pubblico, quindi favorendo la messa in circolo di ulteriori fondi per investimenti”. In questo contesto sono stati citati i benefici della rinegoziazione  dei mutui  2015 per 1 milione 46 mila 812 euro, che hanno avuto un impatto positivo per 955 mila 076 euro sulla parte corrente del bilancio e per 91 mila 736 euro nella parte investimenti. Alcherigi ha dedicato la parte finale della relazione ai costi della politica, sottolineando come ricadano sulla collettività per 5,036 euro pro capite, con un’incidenza sul bilancio pari allo 0,366 per cento, attestandosi per il 2015 a quota 202 mila 438 euro. “Per  il lavoro fatto in questi  anni di grandi difficolta e radicali cambiamenti - ha concluso l’assessore - devo ringraziare i dipendenti, i revisori dei conti, i consiglieri, la giunta e il sindaco”.

Dibattito. Il capogruppo de La Sinistra per Castello Alessandro Alunno ha espresso apprezzamento per le scelte compiute nella redazione del bilancio, evidenziando come “il lavoro del Comune di Città di Castello sia preso a riferimento anche da altri comuni umbri, un fatto che ci rende orgogliosi”. L’esponente della maggioranza ha deplorato la tendenza dei governi centrali di ridurre i trasferimenti ai comuni, “che incidono per il 7 per cento sulla spesa pubblica complessiva, mentre i Ministeri rappresentano la seconda voce di spesa più grande dopo la Sanità”. Alunno ha parlato di un bilancio di previsione 2015-2017 “che garantisce le funzioni vitali della città, promuovendo l’equità fiscale”, sottolineando come sia stata mantenuta inalterata la spesa pro capite, “mentre altrove in Umbria il dato è drammatico”, e siano stati mantenuti servizi e forme di intervento nel sociale. “In un momento di crisi un’amministrazione pubblica è chiamata a fare investimenti e il Comune non si è sottratto a questo dovere, dando un importante impulso all’economia locale”, ha evidenziato Alunno. Il capogruppo del Patto Civico per Città di Castello Cristian Braganti ha giudicato “quasi un’assurdità dare la possibilità di approvare un bilancio di previsione a fine luglio, quando molte scelte sono già assodate, fatte e stabilite, e non c’è più possibilità di un minimo di intervento”. L’esponente della minoranza ha dato comunque atto alla giunta di aver mantenuto inalterata la tassazione, “fatto che, visto l’andamento generale del Paese, rappresenta un sollievo per la nostra comunità”. “Sarebbe opportuno far conoscere meglio il bilancio ai cittadini”, ha proposto Braganti ravvisando l’esigenza di far crescere la consapevolezza della collettività sui vincoli per il comune, ma anche sulle scelte strategiche compiute. Il consigliere ha espresso anche l’esigenza di sostenere la cultura e il turismo, “volano economico importante – ha osservato - per le imprese e le attività del commercio”, chiedendo anche di aumentare la capacità dell’ente di essere punto di ascolto per le difficoltà delle famiglie. Il consigliere del Psi Luigi Bartolini ha espresso il ringraziamento per “l’enorme lavoro degli uffici e della giunta”, sottolineando con favore le scelte compiute dall’amministrazione nella redazione del bilancio. L’esponente della maggioranza si è soffermato in particolare sui “molti cantieri aperti in città, espressione di importanti investimenti che hanno dato una boccata di ossigeno alla comunità”, e ha evidenziato l’azione amministrativa rigorosa che ha permesso di eliminare gli sprechi e liberare risorse, in particolare per sostenere le famiglie. “Questa amministrazione sta lavorando secondo il programma avviato a inizio legislatura e siamo soddisfatti di quanto è stato fatto”, ha concluso Bartolini, preannunciando il parere favorevole del gruppo. A evidenziare come la redazione del bilancio sperimentale abbia contribuito a portare l’approvazione a luglio, il consigliere del Pd Luciano Tavernelli ha sottolineato che “si tratta in ogni caso di un bilancio in assoluta sicurezza”. “Abbiamo mantenuto un livello tra i più alti in Umbria per gli aspetti legati al sociale, con una tassazione e una tariffazione per i servizi a domanda individuale rimaste invariate”, ha rilevato l’esponente della maggioranza, che ha dato atto all’amministrazione di aver recepito alcune indicazioni provenienti dalla commissione Programmazione di cui è presidente, le ulteriori agevolazioni sulla TASI per i figli disabili, l’aumento a 13 mila euro delle esenzioni IRPEF e la riduzione della TARI per i residenti di Cinquemiglia e Cornetto. A nome del gruppo consiliare del Pd Tavernelli ha avanzato alcune proposte per il futuro, come l’impulso al recupero crediti e alla lotta all’evasione, “con una task force che faccia pagare tutti”; la redazione di un progetto complessivo di riqualificazione dell’ex ospedale,  “sollecitando la Regione a investire come fatto in altri comuni”; il recupero dell’edilizia esistente per favorire le giovani coppie, specie nel centro storico; l’investimento nel turismo e nella cultura, con il rilancio delle terme; l’investimento nella sicurezza stradale; la riorganizzazione delle società partecipate, “che – ha detto - se fatta bene entro fine anno porterà ulteriori risparmi, ma dovrebbe anche portare alla produzione di redditi”. Nel prendere atto con favore degli investimenti effettuati e programmati dall’amministrazione, il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni ha ribadito “l’esigenza che con il bilancio si diano risposte anche ai cittadini delle frazioni, che hanno la stessa dignità di quelli del capoluogo”. “Bene i lavori nelle scuole, ma ci saremmo aspettati un maggiore intervento sulla  viabilità, sui marciapiedi, sulla manutenzione e la realizzazione delle aree verdi già preventivate”. L’esponente della minoranza ha espresso soddisfazione per la previsione degli sgravi sulla TARI per i cittadini di Cinquemiglia e Cornetto, “che – ha detto – ha recepito una mia istanza di equità, considerando che queste persone risiedono alla stessa distanza dalla discarica di chi abita a Santa Lucia, dove c’è esenzione”. Sulla discarica Cuccaroni ha rinnovato l’esigenza di un costante monitoraggio dei valori dell’inquinamento, soffermandosi poi sulla questione dei trasporti, “che – ha detto - sono un elemento fondamentale del turismo, ma sono ora deficitari per colpa di strutture politiche che non hanno privilegiato il nostro territorio”. Il consigliere ha, quindi, sollecitato a intervenire sull’ex ospedale per farne “il punto centrale di uno sviluppo armonico della città”, esprimendo perplessità sul complesso residenziale che sta sorgendo di fronte, “che – ha osservato - rischia di diventare una cattedrale nel deserto”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha preso la parola per rimarcare che “in un momento complesso come questo sono stati fatti enormi investimenti in lavori pubblici, con pochi eguali in Umbria, in particolare sulle scuole, in gran parte proprio nelle frazioni, dove evidentemente c’è attenzione”. “Abbiamo anche fatto sforzi importanti – ha detto – come per le riduzioni della TARI a Cinquemiglia e Cornetto, in un momento in cui dobbiamo far fronte a costi che non ci aspettavamo, come quelli per il mantenimento delle sedi del Giudice di pace, dell’Ufficio delle Entrate  e della Camera di Commercio, con la concessione gratuita delle sedi”. Il primo cittadino ha quindi condiviso la valutazione dell’anomalia rappresentata dall’approvazione del bilancio di previsione a fine luglio, sottolineando che la legge lo consente, ma soprattutto che sia stato impossibile fare diversamente “per l’assoluta incertezza sulle risorse provenienti dal governo centrale”. Il sindaco ha, quindi, toccato l’argomento del vecchio ospedale, giudicando necessario lo sforzo della Regione insieme all’investimento che farà il Comune con il legato Mariani,  e anche di piazza Burri, anticipando che “ci sono le condizioni per arrivare a un progetto compiuto già prima delle elezioni, con un’idea più chiara di quello che vogliamo fare, mettendoci la faccia come sempre abbiamo fatto”. Il capigruppo della Lega Nord Valerio Mancini si è detto parzialmente soddisfatto del bilancio per via dell’accoglimento della detrazione TASI per i figli disabili che aveva proposto, ricordando che la Regione dell’Umbria ha nel proprio statuto il dovere di  assicurare il rispetto dei diritti di queste persone e, quindi, di dare impulso alle azioni a sostegno di tale condizione nei territori. “Invito a poter valutare un’ulteriore cifra da destinare a questi cittadini – ha sollecitato Mancini - che offrono problematiche reali, ma possono essere anche una risorsa per la comunità”. “Se avanzassero risorse da questo bilancio – ha concluso Mancini - si potrebbe dare un sostegno ancora più concreto con una delibera ad hoc”. In sede di replica, l’assessore Alcherigi ha ricordato che la nuova formula sperimentale del bilancio di fatto determina una programmazione triennale, orientando i volumi di spesa per gli anni successivi e attenuando pertanto, pur in esercizio provvisorio, i condizionamenti dell’approvazione a fine luglio. L’assessore ha ribadito, peraltro, come l’incertezza sui trasferimenti pubblici abbia inevitabilmente spostato in avanti l’approvazione del documento. L’assessore ha ribadito che la scelta fondamentale del bilancio sia stata di tenere bassa la pressione tributaria, senza comunque rinunciare ad aiutare le famiglie e  finanziare il sociale, il  diritto allo studio, la cultura, lo sport. Sulle frazioni, l’assessore ha puntualizzato che la filosofia di intervento dell’amministrazione sia stata sempre di sostenere tutti i territori. “I servizi della città sono aumentati, non sono diminuiti, e ampliandoli abbiamo anche ottenuto vantaggi nella riduzione della spesa complessiva”, ha rilevato Alcherigi, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che per il quinto anno consecutivo i sindacati abbiamo sottoscritto un’intesa con il Comune sul bilancio. Alcherigi ha quindi ricordato che l’amministrazione sta portando avanti un’importante azione di recupero dell’evasione e ha evidenziato la scelta di dare impulso all’economia anche attraverso la ripartizione della pressione fiscale in misura minore sulle imprese, in un territorio nel quale il reddito della collettività deriva quasi integralmente dal settore privato. L’assessore ha condiviso, in conclusione, la necessità di  pubblicizzare maggiormente il bilancio tra i cittadini e ha ringraziato per il contributo costruttivo tutti i consiglieri dell’assemblea.

 

 



 

SANZIONI PER L’INCURIA DEI LOTTI NON EDIFICATI


“Invitiamo i cittadini a segnalare alla Polizia Municipale i terreni non edificati lasciati in stato di incuria all’interno degli insediamenti residenziali della città, perché procederemo con estremo rigore all’accertamento della situazione e a sanzionare i proprietari”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore alla Polizia Municipale Luca Secondi in risposta all’interrogazione del consigliere del Pd Luciano Domenichini sul degrado dei lotti non edificati nel territorio comunale. Con il documento l’esponente della maggioranza chiedeva di sapere come l’amministrazione comunale intendesse intervenire per eliminare la situazione di persistente degrado all’interno del territorio determinata dall’annoso problema dell’abbandono da parte dei proprietari di aree che si trovano all’interno di comparti parzialmente edificati. “Una situazione che – aveva ammonito Domenichini - può arrivare a causare grave rischi per i cittadini dovuti al venir meno di sicurezza e igiene, anche perché, nelle condizioni di trascuratezza in cui vengono lasciati, questi terreni inducono chi è incivile a utilizzarli come discariche, con la conseguenza di far proliferare animali e insetti di ogni genere”. “Il problema si ripete in modo costante ed è molto sentito dai cittadini che abitano a confine con questi lotti”, aveva rilevato Domenichini nell’invitare l’amministrazione a “mettere in campo un’opera persuasiva”. L’assessore Secondi ha riconosciuto che il problema è rilevante e ha ricordato che l’amministrazione si era attivata nel 2011 con un’ordinanza e che, oltre a leggi specifiche in materia, esiste un regolamento comunale che disciplina i casi di violazione del decoro urbano. “Non abbiamo intenzione di tollerare questi casi – ha chiarito Secondi – perché si creano situazioni oggettive di disagio e la percezione collettiva che scaturisce da certi comportamenti è fortemente negativa per l’immagine della nostra città”. “Ecco perché siamo determinati a colpire questo tipo di incuria con le sanzioni previste, che arrivano fino a 500 euro”, ha puntualizzato l’assessore, che ha giudicato necessario, accanto all’azione di monitoraggio della Polizia Municipale, un’attivazione anche dei cittadini, in considerazione della vastità del territorio comunale tifernate. In sede di replica, il consigliere Domenichini ha preso atto con favore della determinazione dell’amministrazione, giudicando importante che ci sia un’azione di vigilanza della Polizia Municipale e si operi per risolvere le situazioni di degrado, lasciando comunque le denunce come ultima possibilità.



APPROVATO ODG PER L’EQUITA’ PENSIONISTICA


Il consiglio comunale di Città di Castello ha approvato l’ordine del giorno sull’equità pensionistica del consigliere del Pd Vincenzo Tofanelli, emendato sulla base delle indicazioni del dibattito, con i 13 voti favorevoli di Pd, Psi, Fdu e Patto Civico per Città di Castello, il voto contrario della Lega Nord e le astensioni dei consiglieri Alessandro Alunno (La Sinistra per Castello) e Stefano Pulcinelli (Psi).

Dispositivo. Con l’ordine del giorno approvato il consiglio comunale propone al governo nazionale di intervenire nel riordino del sistema pensionistico in base alle seguenti considerazioni: “nonostante le colpe dei precedenti governi, riteniamo inaccettabile, per le attuali e future generazioni, cambiare il sistema come la legge Fomero ha fatto”; “occorre tassativamente trovare la forma costituzionale adeguata per tagliare le pensioni d’oro (al di sopra di 3.000 euro progressivamente)”; “occorre tagliare tassativamente le pensioni d’oro che non corrispondono ai contributi versati”; “creare un sistema pensionistico a staffetta generazionale con l’uscita e l’inserimento graduale dal mondo del lavoro”; “crediamo che un giusto compromesso per acquisire il diritto alla pensione sia quello del raggiungimento di quota 100 (età anagrafica più anni di contribuzione) e 41 anni indipendentemente dall’età”; “confermare l’opzione donna (57 anni + 35 di lavoro); “inserimento della tutela per coloro che hanno più di 55 anni e hanno perso il lavoro”; “altre forme di uscita anticipata con penalizzazione, ma solo fino al raggiungimento dell’età di vecchiaia”; “no al prolungamento dell’attività lavorativa fino a 70 anni ma, largo ai giovani”; “tutela per tutti i lavoratori atipici per una pensione decente”. Con l’ordine del giorno l’assemblea ha espresso l’auspicio che “la volontà di radicale innovazione di questo Governo possa trovare traduzione concreta anche in politiche di equità sociale”, ha stabilito che il documento venga trasmesso al  presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro del Lavoro, al presidente dell’Inps, alle associazioni delle autonomie locali e ha auspicato “un forte coinvolgimento degli organi di informazione affinché tutti i consigli comunali possano aderire a questo documento, di modo che il sistema dei governi territoriali incida concretamente alla costruzione di una società più  equa”.

Dibattito. Il consigliere del Pd Vincenzo Tofanelli ha illustrato l’ordine del giorno sottolineando la volontà di stimolare un dibattito nazionale sulla questione della riforma pensionistica, in previsione delle scelte che l’esecutivo centrale dovrà fare sul tema del riordino degli istituti previdenziali con la prossima legge di stabilità. “Si tratta di un apporto di idee fondato sui criteri dell’equità e della solidarietà”, ha sostenuto l’esponente della maggioranza. Il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni ha  evidenziato come nel documento non ci sia riferimento alla situazione dei lavoratori atipici e ha invitato pertanto il consigliere proponente a inserire anche la previsione di una tutela per questa categoria di persone. “Ci sono milioni di persone che non hanno tutti i diritti di cui parliamo – ha osservato Cuccaroni – mi sembra giusto pensare anche a chi non ha avuto un lavoro dipendente e cercare di assicurare loro una forma previdenziale dignitosa”. A evidenziare come le responsabilità  per quanto si è determinato in materia pensionistica siano da ricondurre ai governi degli ultimi 40 anni è stato il capogruppo del Patto Civico per Città di Castello Cristian Braganti, che ha ricordato la problematica rappresentata dalle baby-pensioni. “Il lavoro da fare è molto”, ha sostenuto il rappresentante della minoranza, che ha rilevato come sia difficile intervenire in considerazione delle sentenze della Cassazione che tutelano i diritti acquisiti. A concordare sull’esigenza di ricomprendere nel documento anche i lavoratori atipici è stato il consigliere del Pd Riccardo Celestini, che ha osservato come, “anche se è difficile ripristinare la situazione degli anni ’70, sia comunque necessario ripristinare un equilibrio”. “La situazione è così drammatica che esploderà nei prossimi anni, quando si creerà un problema contributivo e il connesso problema sociale”, ha evidenziato Celestini, che ha condiviso l’esigenza di sollecitare una presa coscienza collettiva.  A ricordare le responsabilità di Monti, Napolitano e Fornero è stato il capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini, che ha ricordato come la Corte Costituzionale abbia dichiarato inammissibile il referendum proposto dal suo partito sulla riforma Fornero. “I governi Monti, Letta e Renzi hanno creato una marea di disoccupati e di pensionati che non hanno più soldi”, ha sostenuto Mancini, che ha richiamato l’attenzione sull’insostenibilità di “un sistema nel quale i privati non possono permettersi di non pagare i contributi, ma gli enti pubblici sì”. Il capogruppo de La Sinistra per Castello Alessandro Alunno ha sottolineato come la riforma Fornero “abbia predisposto per alcune categorie professionali una vita di lavoro senza il godimento della pensione”, citando dati sull’aspettativa di vita che certificano la penalizzazione di chi fa un mestiere usurante. “Condivido pienamente l’ordine del giorno, ma mi asterrò perché la problematica delle pensioni rientra in una logica più ampia, nella quale siamo succubi e supini a scelte fatte dall’Europa - ha concluso Alunno - che determinano decisioni in totale antitesi con la nostra storia, la nostra cultura e il nostro senso democratico”. Il sindaco Luciano Bacchetta è intervenuto per sottolineare la condivisione dell’ordine del giorno, precisando di “non condividere la logica per la quale i conti vengono sempre prima di tutto e diventano macelleria sociale”. “Questo dell’ordine del giorno è il messaggio giusto che dobbiamo dare – ha sostenuto Bacchetta - non possiamo subire operazioni come quelle viste, perché sono foriere soltanto di un impoverimento complessivo”. “La Sinistra – ha concluso il sindaco – deve ritrovare la propria anima”. In sede di replica, il consigliere Tofanelli ha recepito l’emendamento proposto dal consigliere Cuccaroni e ha modificato il testo indicando la totalità dei governi e non solo quelli di una parte politica. “La verità storica, però, è che Berlusconi e Bossi hanno lasciato l’Italia a Monti nel momento più drammatico”, ha ribattuto Tofanelli. In sede di dichiarazioni di voto, il consigliere Mancini ha ribattuto che “ci fu una manovra dall’estero sullo spread italiano che determinò l’avvento di Monti” e ha preannunciato il proprio voto contrario, “perché – ha detto – in questa presa di posizione dobbiamo essere perentori, non deboli come il documento”.  “Dobbiamo capire che l’allungamento della vita lavorativa prima della concessione della pensione determina il venir meno di ogni progettualità sulla famiglia, con il risultato anche di un decremento delle nascite dovuto all’impossibilità di lavorare e di avere una posizione stabile”.


RINVIATO PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO



Per l’assenza in aula del consigliere Maraghelli (Polo Tifernate), è stato rinviato alla prossima seduta del consiglio comunale il punto all’ordine del giorno relativo alla postazione fissa di ambulanza presso la sede Asl di Trestina.

 

 

 

 

 

 


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