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CENTRO STORICO E SVILUPPO ECONOMICO. BANDI PER OLTRE 200 MILA EURO

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CENTRO STORICO E SVILUPPO ECONOMICO. BANDI PER OLTRE 200 MILA EURO
torre civica
07-09-2015 -

 

“L’amministrazione comunale sta lavorando con determinazione per offrire alla città opportunità di crescita e sviluppo che diano impulso a risorse importanti come sono il centro storico e le imprese economiche del territorio, valorizzando, da un lato, la residenzialità e la riqualificazione urbana nel cuore della città, e, dall’altro, il rilancio delle attività commerciali e produttive, con incentivi e contributi di rilevante consistenza interamente a carico delle casse comunali”. Il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sviluppo Economico Enrico Carloni hanno illustrato così i sei bandi che l’amministrazione ha messo in campo per un valore complessivo di oltre 200 mila euro con l’obiettivo di favorire l’insediamento nel centro storico di residenti e attività, prevedendo anche il miglioramento della qualità degli edifici, e sostenere l’avvio di nuove esperienze produttive, anche con il recupero dei capannoni rimasti inutilizzati nelle aree industriali. “Dai circa 30 mila euro di bandi finanziati a inizio legislatura nel settore dello sviluppo economico siamo passati ai 200 mila dell’ultimo esercizio – ha osservato Carloni – a testimonianza di un’attenzione che è aumentata di pari passo con le esigenze manifestate dalle attività presenti nel territorio, in una fase difficile come quella attuale”. Interventi che la comunità tifernate ha già dimostrato di recepire con interesse, come ha dimostrato il primo bando per 95 mila 305,03 euro per l’accesso ai contributi in conto capitale previsti per incentivare le piccole e medie imprese locali pubblicato nel giugno corso con scadenza 31 agosto. L’avviso pubblico ha visto, infatti, l’erogazione completa del plafond finanziario a disposizione a 54 imprese, 28 del centro storico e 26 del resto del territorio, con altre 57 attività che non è stato possibile soddisfare per l’esaurimento delle risorse.

Tra i nuovi bandi, il prossimo avviso ad essere pubblicato, con scadenza 2 ottobre 2015, riguarda contributi in conto capitale per il recupero e la manutenzione delle facciate di abitazioni di proprietà di privati nel centro storico ed è rivolto ai proprietari o titolari di diritti reali di abitazioni, uso, usufrutto o conduttori di fabbricati residenziali, nonché titolari di attività economiche e commerciali conformi alle vigenti norme urbanistico edilizie. Le risorse a disposizione ammontano a un totale di 47 mila euro e i contributi potranno essere concessi fino al 50 per cento della spesa ammessa, con un importo minimo di 500 euro e massimo di 3 mila euro.

Punta a favorire la residenzialità nel centro storico il bando in pubblicazione entro settembre che prevede contributi a rimborso (parziale o totale) degli importi versati a titolo di TASI (Tassa sui servizi indivisibili) e TARI (Tassa sui rifiuti) sulla nuova abitazione principale e relative pertinenze per i proprietari e i relativi nuclei familiari che abbiano assunto residenza anagrafica e dimora abituale nella parte antica della città definita dal Prg vigente, a decorrere dall’anno 2014 e 2015. Il contributo sarà esteso anche a coloro che si trasferiranno nel centro storico nell’anno 2016, qualora le domande pervenute non esauriscano le somme complessive messe a bilancio dall’amministrazione comunale nel corrente esercizio. Il contributo a rimborso (parziale o totale) degli importi versati a titolo di TARI (Tassa sui rifiuti) sulle unità immobiliari occupate come residenza e dimora abituale a partire dall’anno 2014 e 2015 è previsto dal bando anche per i locatari e per i comodatari e per i loro nuclei familiari che abitino sempre nel centro storico così  come definito dal Prg vigente. Il contributo sarà esteso anche al 2016 in caso di disponibilità residue della somma messa a bilancio dal Comune. Le risorse finanziarie previste sono pari a  5 mila euro, di cui 3 mila per proprietari e 2 mila per locatari e comodatari, con un limite di 400 euro per ogni unità immobiliare nel caso dei proprietari e di 200 euro per unità immobiliare nel caso dei locatari o dei comodatari.

Sempre nel centro storico, a favorire l’apertura di nuove attività commerciali e professionali sarà il bando in pubblicazione entro settembre che prevede contributi a rimborso (parziale o totale) degli importi versati a titolo di IMU (Imposta Municipale Propria) e TARI (Tassa sui rifiuti) sulle unità immobiliari utilizzate dal possessore quale sede per la nuova apertura di attività commerciali, artigianali e professionali, avviate a partire dalle annualità 2014, 2015 e 2016.  Il contributo a rimborso (parziale o totale) degli importi versati a titolo di TARI (Tassa sui rifiuti) sarà, invece, concesso sulle unità immobiliari, prese in locazione o in comodato ed utilizzate quale sede per la nuova apertura di attività commerciali, artigianali e professionali, avviate a partire dalle annualità 2014, 2015 e 2016. Per l’anno 2014 sono previsti contributi per 8 mila euro, di cui  5 mila per i proprietari (con contributo fino a 600 euro per il complesso delle unità immobiliari posseduto) e 3 mila per al locatari e comodatari (fino a 300 euro a ciascun contribuente). Per gli anni successivi l’ammontare dell’intervento sarà determinato in sede di approvazione dei relativi bilanci.

Entro settembre verrà pubblicato anche il bando per l’erogazione di contributi destinati allo sviluppo di progetti aziendali di innovazione nelle piccole e medie imprese e nelle microimprese, che è rivolto alle reti di impresa, ai consorzi e alle società consortili di imprese che esercitino un’attività prevalente in uno dei settori dell’artigianato tradizionale, con particolare riferimento al settore del legno. A disposizione ci saranno 25 mila euro, di cui 10 mila euro per le reti di impresa e 15 mila euro per i consorzi e le società consortili.

L’assessore Carloni ha preannunciato in conclusione che sarà pubblicato prossimamente anche un bando per 30 mila euro di importo che incentiverà la ripresa di attività produttive nei capannoni rimasti inutilizzati nelle aree industriali.  (allegata foto conferenza stampa)

 


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