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TUTTI I PRESIDI SLOW FOOD DELL'UMBRIA IN PIAZZA A CITTA' DI CASTELLO PER LA PRIMA EDIZIONE DI TIFERNO EAT. PRESENTAZIONE CON OSPITE A SORPRESA IL MINISTRO ALBANESE PANARITI

venerdì 24 novembre 2017
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TUTTI I PRESIDI SLOW FOOD DELL'UMBRIA IN PIAZZA A CITTA' DI CASTELLO PER LA PRIMA EDIZIONE DI TIFERNO EAT. PRESENTAZIONE CON OSPITE A SORPRESA IL MINISTRO ALBANESE PANARITI
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21-10-2015 -

 

 

 

 

A sorpresa anche il ministro all’Agricoltura albanese Edmond Panariti ha partecipato alla presentazione di Tiferno Eat, manifestazione dedicata al cibo di strada che esordisce nel fine settimana a Città di Castello. Protagonisti dell’evento la Roveja di Civita di Cascia, il Cicotto di Grutti, il Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, il Sedano Nero di Trevi, la Fagiolina del Trasimeno, la Fava Cottora dell’Amerino e il Vinosanto Affumicato dell’Alta Valle del Tevere, tutti presidi regionali dello Slow Food, che promuove Tiferno Eat insieme all’Amministrazione comunale.

 “Aggiungiamo un appuntamento nuovo e di qualità ai tanti che in queste settimane si susseguono nel nostro centro storico” ha detto l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti auspicandone “il radicamento nel calendario cittadino perché valorizza ricette, prodotti o ingredienti che hanno una storia profondamente intrecciata all’identità territoriale e raccontano aspetti essenziali di un luogo, con la forza che il cibo ha assunto sia nelle economie del benessere che in quelle emergenti, come sta dimostrando Expo”.

Alla presenza del responsabile di Slow Food Umbria Sergio Consigli, il responsabile della Condotta Valtiberina Marino Marini ha spiegato la filosofia di Tiferno Eat: “Slow Food è un’organizzazione internazionale che lavora per garantire il diritto di tutti al cibo buono, pulito e giusto. Questa filosofia è la base dei progetti che oggi salvaguardano la biodiversità e proteggono la dignità di chi lavora la terra. Il cibo di strada si distingue per la caratteristica di semplicità e lascia che la parte emozionale sia affidata ai sapori. Portare la visione di Slow Food nel cibo di strada a Città di Castello è culturalmente facile, dato che è una città che da sempre ha dimostrato un particolarissima sensibilità verso i temi della cucina popolare, dei prodotti enogastronomici del territorio e dell’alimentazione in genere. I presidi, che sono alimenti, varietà o razze tutelate da Slow Food in pericolo di estinzione, è essenziale per la conoscenza dei sapori veri”.

Cibo emozionale ma anche esperienze emozionanti a Tiferno Eat, come quella dei ragazzi del Centro di Formazione G.O. Bufalini, che lavoreranno gomito a gomito con gli chef plurititolati Slow Food “Chiara Filippi (Chiocciola d’Oro della Guida delle Osterie d’Italia), Fausto Bondini (Esperto Slow Food dei Trippai fiorentini), Pierfrancesco Pascasio (Università dei Sapori), la Brigata Carlo Pertini di Cucina Popolare e molti altri che realizzeranno il cibo di strada di qualità, operando allo stesso tempo un’azione di didattica gastronomica con gli allievi dei corsi di cucina” ha aggiunto Marini mentre Stefano Briganti, presidente del Centro Bufalini ha rimarcato come “oltre al supporto che gli studenti forniscono a tanti eventi, l’occasione di Tiferno Eat li vedrà coinvolti in modo creativo e sarà per loro un banco di prova importante”.

Il programma. Alle 11.00 di sabato 24 ottobre saranno aperti gli stand in Piazza Matteotti e alle 16.00 è previsto l’inizio delle dimostrazioni di molitura ed assaggio Alle 17.00 nell’area conferenze di Piazza Fanti si parlerà della triade religiosa, “Vino, olio e grano, sacro e profano tra emozioni e nutrimento” con il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, Francesco Mele, vicepresidente nazionale di Slow Food, Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, Paolo Braconi, Università di Perugia; nell’atrio di Palazzo Bondi, Stefano Giogli presenterà in un video l’indagine fotografica “A Tavola”, che ha vinto il primo premio al concorso di Expo dedicato all’immagine, dal tema “Nutrire il pianeta”.

Domenica 25 ottobreTiferno Eat aprirà i battenti alle 9.00, proseguirà per l’intera giornata, proponendo alle 18.00 nell’area conferenze di Piazza Fanti un incontro con Karima Moyer, l'autrice di "Chewing the fat" ("Masticare il grasso" che in americano significa fare due chiacchiere) sul suo lavoro editoriale dedicato alla storia orale del mondo del cibo. Oltre al grande stand di piazza Matteotti per la somministrazione del cibo di strada di qualità e le aree tematiche, per tutta la giornata di domenica in Largo Gildoni sarà allestito il Mercato della Terra, uno dei progetti internazionali di Slow Food che porterà in piazza i piccoli produttori del territorio e i produttori dei Presidi Slow Food dell’Umbria. Già presente ad Umbertide, il Mercato della terra è un obiettivo che la Condotta Valtiberina ha intenzione perseguire anche a Città di Castello.

Una visita a sorpresa: il ministro albanese Panariti. In Italia per ritirare la laurea ad honorem dell’Università di Perugia, il ministro dell’Agricoltura albanese Edmond Panariti è tornato a Città di Castello dopo la visita ufficiale del marzo scorso nell’ambito del programma internazionale di sviluppo rurale Creare. (Creating a Raising and Enduring Albanian Rural Economy), di cui Città di Castello è l’unico partner dell’Unione Europea insieme al governo di Tirana e all’organizzazione non governativa Tamat.

Salutato dal sindaco Luciano Bacchetta, che gli ha fatto dono del catalogo della Pinacoteca, e dall’assessore Luca Secondi, che segue direttamente il progetto, Panariti è intervenuto alla conferenza di Tiferno Eat parlando dell’importanza di incoraggiare i produttori locale e di rivitalizzare le tradizioni nazionali mentre Bacchetta e Secondi hanno sottolineato come “il rapporto con l’Albania sta dimostrando che è possibile crescere distribuendo con equilibrio risorse e rapporti nei settori economici di maggior dinamismo”. Il programma Creare nasce dal bando per la conversione del debito albanese nei confronti dell’Italia e ha visto la proposta di cui Città di Castello è partner risultare tra le 12 ammesse a finanziamento da parte dell’Unione Europea su un totale di 96 presentate. La partnership comprende anche l’ong Tamat che dal 1998 è presente nei Balcani con progetti di cooperazione e sviluppo rurale e ha come obiettivo di sostenere lo sviluppo rurale nell’area di Korce (Albania centro-meridionale), adottando l’approccio Leader, e di supportare il percorso di pre-adesione dell’Albania all’Unione Europea. Il coinvolgimento diretto ed esclusivo di Città di Castello è il risultato dell’esperienza maturata dal Comune, membro attivo ed importante del Gal, nelle buone pratiche che saranno esportate in Albania. (Allegate foto)

 


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