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CON "HOME CARE PREMIUM" OLTRE 170 MILA EURO PER LE FAMIGLIE - CIUBINI: "INTERVENTO FONDAMENTALE PER AIUTARE LE PERSONE A CASA"

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CON "HOME CARE PREMIUM" OLTRE 170 MILA EURO PER LE FAMIGLIE - CIUBINI: "INTERVENTO FONDAMENTALE PER AIUTARE LE PERSONE A CASA"
Cooperazione
30-11-2015 -

 “Con il progetto Home Care Premium, al quale hanno aderito con grande convinzione tutti gli otto comuni dell’Alta Valle del Tevere, grazie all’Inps abbiamo potuto aiutare con un sostegno economico e con servizi dedicati un numero molto alto di utenti, permettendo alle persone in difficoltà di restare nel proprio ambito familiare e ricevere un’assistenza adeguata alle proprie esigenze”. L’assessore al Sociale Andreina Ciubini ha tracciato un bilancio positivo dell’attuazione del progetto “Home Care Premium 2014-2015” nella conferenza stampa di stamattina che ha presentato i risultati dell’intervento, promosso dall’Inps con un bando pubblico al quale, in coordinamento con l’Usl Umbria 1, hanno aderito gli otto comuni dell’Alta Valle del Tevere appartenenti all’Ambito Sociale n.1 (Citerna, Città di Castello, Lisciano  Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide) e che ha avuto come soggetti attuatori l’associazione temporanea di impresa costituita dalla Cooperativa La Rondine di Città di Castello e dall’agenzia di lavoro interinale Umana Spa. “Grazie al progetto abbiamo potuto ampliare molto la platea delle famiglie alle quali dare supporto, perché disporre di risorse specifiche destinate alle esigenze di una parte della popolazione, ci ha permesso di liberare per altre famiglie residenti nel territorio i fondi pubblici di cui disponiamo come enti”, ha puntualizzato Ciubini, che ha annunciato la proroga del progetto per ulteriori  sei mesi, fino al 30 giugno 2016. “Con questo progetto l’ambito 1 ha dato un ulteriore esempio di cosa significhi lavorare bene in sinergia – ha osservato Rossella Cestini, responsabile del Servizio Sociale del Distretto Sanitario dell’Alta Valle del Tevere dell’Usl Umbria1 – riuscendo a intercettare risorse che altrimenti sarebbero state destinate altrove e investirle per allargare ulteriormente la possibilità di risposta ai bisogni del territorio”. A dettagliare i dati dell’attività effettuata è stato il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi, che ha sottolineato come “Home Care Premium” sia stato “un valore aggiunto per il territorio, sia come risposta in ambito sociale ai bisogni di numerose famiglie del comprensorio, sia come sostegno all’economia locale con le opportunità di lavoro offerte a persone e aziende”. Grande soddisfazione per l’esito del progetto e per la positiva sinergia che è stato possibile creare con i soggetti coinvolti è stata espressa dal responsabile di Umana Luigi Polesel, che ha dato conto di una capacità di intervento decisamente unica delle istituzioni dell’Alta Valle del Tevere nel contesto umbro e nazionale.

Il progetto. In qualità di capofila, il Comune di Città di Castello ha coordinato l’attuazione del progetto “Home Care Premium 2014-2015”, che ha permesso l’erogazione di servizi di assistenza domiciliare a tutti i 64 nuclei familiari di dipendenti pubblici e pensionati pubblici, utenti della gestione Inps (Gestione Dipendenti Pubblici) e ai loro congiunti, parzialmente o totalmente non autosufficienti. Il progetto è, infatti, finanziato dal fondo dedicato dell’Inps nel quale ogni dipendente pubblico in servizio appartenente alla gestione ex Inpdap versa ogni mese una trattenuta pari allo 0,35 per cento della propria busta paga. Per i 64 utenti che hanno beneficiato del progetto (50 anziani, tre adulti e undici minori) sono stati investiti complessivamente 173 mila 299,66 euro, con 28 famiglie che hanno avuto accesso a prestazioni prevalenti per un totale di 78 mila 596,30 euro, cioè a un contributo economico finalizzato alla regolare assunzione di un assistente familiare, e prestazioni integrative (servizi professionali domiciliari e scolastici nel caso di minori, interventi di sollievo familiare, fornitura di ausili e tecnologia domotica a sostegno della disabilità, compartecipazione alla spesa in caso di degenza presso residenze sanitarie assistenziali o residenze protette) e 36 nuclei che hanno avuto accesso solo a prestazioni integrative. Per le prestazioni integrative sono stati investiti in totale 94 mila 703,36 euro, che hanno riguardato servizi per anziani (39 mila 580 euro) con l’impiego di 10 operatori socio sanitari; servizi per adulti (3 mila 780 euro) e servizi per minori (28 mila 615 euro) con l’impiego di 15 educatori professionali; servizi di sollievo familiare (2 mila 16 euro) con l’impiego di 4 assistenti; l’integrazione della retta per residenze sanitarie assistenziali o residenze protette (4 mila 512,36 euro); fornitura di 67 ausili (16 mila 200 euro).

 


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