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Notizie dal Comune

IL SINDACO BACCHETTA SULLA SITUAZIONE DI TELA UMBRA
Comune Palazzo
05.01.2016 -

“Come avevamo previsto, il presidente sfiduciato di Tela Umbra ha reagito alla nostra semplice richiesta di chiarimenti con una serie variopinta di improperi e minacce, ma in realtà non ha risposto all’unico vero quesito in campo: dopo che la maggioranza delle socie lavoratrici (che rappresentano il 60 per cento del voto assembleare) ha chiesto l’intervento del sindaco, manifestando la propria sfiducia nei confronti dell’operato del presidente, qual è la scelta di costui?”. Inizia così la presa di posizione del sindaco Luciano Bacchetta in merito alla situazione della società cooperativa Tela Umbra e alle esternazioni del presidente successive alla conferenza stampa convocata sulla questione dal primo cittadino tifernate. “Le socie lavoratrici – prosegue Bacchetta – vanno bene se votano la fiducia a Neri e, invece, diventano ‘parassitarie’ se ne valutano negativamente l’azione?”. “Nei lunghi anni in cui il presidente sfiduciato ha guidato Tela Umbra ha sempre usufruito del contributo regionale senza che questo venisse da lui definito ‘parassitario’”. “Ma il presidente sfiduciato – continua il sindaco – appartiene ormai al passato e non ci interessa aprire con lui una polemica priva di senso”. “E’ necessario guardare al futuro di Tela Umbra – puntualizza Bacchetta – e garantirne la sopravvivenza messa a dura prova in questi anni”. “A questo proposito – riferisce il primo cittadino – ci siamo incontrati nella sede comunale con l’assessore regionale Antonio Bartolini e con le rappresentanti delle socie lavoratrici nel consiglio di amministrazione della società per valutare le problematiche connesse alla delicata fase che attraversa Tela Umbra”. “Per garantire il futuro di questa storica cooperativa, patrimonio di Città di Castello, si stanno individuando, di concerto con le socie, le soluzioni più idonee alla continuità di una grande storia, che – conclude Bacchetta - non può terminare sotto le macerie di chi ha tentato di usare Tela Umbra come palcoscenico politico personale”.

 


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