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CENTRO STORICO, BURRI, ECONOMIA: IL 2015 DELL'AMMINISTRAZIONE

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CENTRO STORICO, BURRI, ECONOMIA: IL 2015 DELL'AMMINISTRAZIONE
News
14-01-2016 -

 

“Abbiamo dedicato il 2015 alla riqualificazione del centro storico, con investimenti milionari sul patrimonio storico artistico, e alla promozione culturale della città, culminata nel successo mondiale del Centenario di Burri”: per il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta di Città di Castello è questa la lente attraverso cui guardare il governo nell’ultimo anno, “durante il quale le priorità sono state l’economia, sostenuta anche nel 2015 da 300mila euro di incentivi da bandi comunali, la modernizzazione delle funzioni con il recupero dei quartieri Prato e Mattonata, i lavori per il Centro di documentazione dell’arte contemporanea, che proprio negli ultimi scorci della legislatura muoverà i primi passi, parallelamente al terzo museo Burri, dedicato alla grafica, e alla piazza che porterà il nome del Maestro.


 

La conferenza di consuntivo dell’Amministrazione comunale per Città di Castello è anche una panoramica sui risultati del lavoro compiuto “o che sta per concludersi come nel caso della piastra logistica, su cui stanno già giungendo molto richieste, il parco fluviale del Tevere, dall’Ansa al Lago dei cigni, che inaugureremo presto, le scale mobili, un ausilio diventato parte del pregio delle mura, la cui sostituzione comincerà a breve a vantaggio di un centro storico, a cui, negli ultimi cinque anni, abbiamo restituito i quartieri Prato e Mattonata dopo i lavori del Contratto di quartiere, la Torre civica, Piazza Gabriotti, con pavimentazione ed illuminazione nuova, il Giudice di Pace e il punto prestito NelFrattempo al Palazzo del Podestà, che stanno dando risposte ai cittadini in fatto di giustizia e di cultura, grazie all’Amministrazione comunale che si è fatta carica dei due servizi. Nonostante gli imprevisti, continuiamo a lavorare alla prospettiva di aprire ai cittadini Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della nuova Biblioteca, prima della fine della legislatura. Infine riteniamo un risultato dell’Amministrazione il ritorno del cinema a Città di Castello che ha messo a disposizione l’Auditorium di Sant’Antonio, un contenitore di grande rilievo ma sottoutilizzato”.


 

“In un clima ancora fortemente condizionato dalla crisi e dalla fine dei trasferimenti statali, i tagli alle spese della macchina comunale e la lotta all’evasione fiscale - quest’anno per un milione e mezzo circa - ci hanno permesso di mantenere inalterati tasse e i servizi (estesi nel settore scolastico a parità di tariffa): con 496 euro Città di Castello si colloca tra i comuni italiani con la più bassa pressione fiscale pro-capite, senza avere rinunciato agli investimenti. Anzi: mettendo a leva i programmi urbanistici della Regione dell’Umbria, Contratto di quartiere e Puc II, abbiamo impegnato nel territorio circa dodici milioni di euro, ai quali contiamo di aggiungere i 4 milioni dell’Agenda Urbana per la mobilità sostenibile, infrastrutture e interscambio, valorizzazione del patrimonio comunale, inclusione sociale, essendo Città di Castello uno dei cinque comuni umbri inseriti nell’asse principale di finanziamenti europei da qui al 2020”.


Se il Puc II è concluso con l’inaugurazione della nuova viabilità dei quartieri Prato e Mattonata, la realizzazione imminente della Piazza dell’Archeologia e l’intervento sul tetto del sito templare del cenacolo chiuderà la partita del Contratto di quartiere in concomitanza con l’atteso sblocco della situazione del vecchio ospedale, “che dovrà essere al centro” ha annunciato il sindaco “di un intervento pubblico-privato finalizzato a convertire l’immobile in una cittadella salute e a completare il recupero del quadrante compreso tra il complesso di San Domenico, la Pinacoteca, Prato e Mattonata, dove batte il cuore artistico del centro storico. Insieme ai lavori sulla viabilità di capoluogo e frazioni per un milione di euro, i cinque milioni di euro per il miglioramento sismico dell’edilizia scolastica e il milione per il Centro di documentazione di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, rappresentano gli obiettivi su cui l’Amministrazione si è impegnata con risorse dal bilancio comunale. “Nell’anno di Burri - specifica il sindaco - Città di Castello ha accompagnato il maestro nelle prestigiose iniziative che le maggiori istituzioni culturali hanno promosso in suo onore e che ne hanno confermato la grandezza. I 200mila visitatori della mostra al Guggenheim di New York sono un segno tangibile di come la sua arte sia considerata un riferimento assoluto nel Novecento. Essere la città che ospita i due musei di Alberto Burri è di certo un onore ma mai come in questo 2015 implichi anche l’onere di valorizzarne l’eredità con l’annunciata apertura del terzo museo dedicato alla grafica, il Centro regionale di documentazione, e Piazza Burri, di cui presto torneremo a parlare con un progetto concreto, per completare la conversione di Città di Castello in città di Burri”.


Entrando nello specifico, il sindaco ha annunciato che i lavori sulle scuole sono quasi giunti al termine: presto sarà inaugurata la sede della primaria di San Pio e a seguire La Tina, Cerbara e Trestina. Sul vecchio ospedale, è previsto un convegno dedicato al lascito delle sorella Mariani, dal cui cespite si attingerà per finanziare un progetto pubblico-privato sulla ristrutturazione dell’immobile. Anche la riapertura della strada di Canoscio, non appena il fondo sarà stabilizzato, è un risultato recente come anche la ristrutturazione del terzo piano per il Centro dell’arte contemporanea a Palazzo Vitelli. Attesa nei prossimi mesi ai Seccatoi invece la mostra in collaborazione con il Guggenheim.

“Rimane il nodo delle infrastrutture” conclude il sindaco: “se sul fronte della E78, il nuovo tracciato dell’Anas riduce tempi e impatto sul territorio, la ferrovia è un problema che va affrontato e risolto in sede regionale, perché l’attuale configurazione mista del servizio non rappresenta una adeguata soluzione neanche in via provvisoria ma un handicap per l’intera Regione. L’imminente ultimazione della piastra logistica e la redazione di un progetto di utilizzo rendono ancora più urgente il potenziamento delle infrastrutture viarie dell’Alto Tevere, destinato a diventare un nodo della logistica per il Centro Italia”.


Va meglio nelle infrastrutture telematiche: dal 2016 sarà disponibile la connessione in fibra ottica sia per le imprese che per i cittadini mentre è terminato il progetto di cablaggio delle scuole, gestito dal comune, e dal collegamento wifi gratuito in alcuni luoghi ad alta frequenza pubblica, come il punto prestito NelFrattempo.


Novità nel 2016 si profilano anche per le partecipate. “Il sistema delle società che fanno capo al Comune verrà semplificato” conclude il sindaco “da questo processo verrà escluso il soggetto strategico: Sogepu, e le Farmacie comunali, una realtà solida e redditizia, che porta nelle casse pubbliche circa 400mila euro l’anno”.

Uno degli ambiti di intervento più economicamente rilevanti dell’Amministrazione comunale e il settore socio-sanitario, “dove è in programma il raddoppio del Centro Alzheimer, una struttura che l’innalzamento dell’età media rende sempre più importante e richiesta dalle famiglie”.


In conclusione sindaco e Giunta hanno ribadito che “il bilancio dell’ultimo anno è positivo: la maggior parte degli obiettivi che ci eravamo posti sono stati colti, altri arriveranno a conclusione nei prossimi mesi. Il corposo piano di interventi sia nelle opere pubbliche nei progetti immateriali sono diventati possibili grazie alla condivisione della Regione Umbria che ha sostenuto la programmazione nel centro storico, nella modernizzazione del terziario e delle infrastrutture. Tale sostegno ha anche permesso che il costo degli investimenti non ricadesse sulle tasche dei cittadini e che i servizi non solo fossero mantenuti ma in alcuni casi anche potenziati come ad esempio la rete dei nidi di infanzia. Sul piano regolatore è stato annunciato il ritorno della parte operativa della variante al Prg in consiglio comunale entro febbraio, per l’adozione finale e il programma di alienazione delle case popolari ai privati, concomitante all’apertura della terza struttura per anziani, Vivincentro, nelle cosiddette casine attigue all’ex ospedale. Importante il dato sul turismo: il 2015 termine con un quattro per cento in più, grazie al circuito delle manifestazioni che ha accompagnato e scandito la vita del centro storico e nonostante il termalismo, peculiarità così importante e di valore a Città di Castello, non possa ancora contare su un’organizzazione in grado di dispiegare le reali potenzialità di questo settore. Infine la Biblioteca: l’Amministrazione comunale, superate le conseguenze del contenzioso con la ditta che avrebbe dovuto terminare i lavori, la prossima settimana aggiudicherà quanto rimasto in sospeso a cinque soggetti del territorio, per le ultime rifiniture. “Ma sulla data non ci esprimiamo ancora”. 

 


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