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Notizie dal Comune

COSA FARO' DA GRANDE?: TANTE FAMIGLIE ALLE APERTURE CONGIUNTE DELLE SCUOLE SUPERIORI
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18.01.2016 -

 

Cosa farò da grande? alla prova delle aperture congiunte: “L’afflusso di tante famiglie in tutte le scuole superiori di Città di Castello in occasione dell’ apertura congiunta di sabato scorso (16 gennaio) ci conferma nella bontà di aver scelto l’unità del comprensorio nell’orientamento scolastico” dichiara l’assessore tifernate alla Scuola Mauro Alcherigi, sottolineando come “da quest’anno sono coinvolti nella campagna di informazione tutti i comuni dell’Alto Tevere; i tre open day, a Città di Castello, San Giustino ed Umbertide, hanno portato l’offerta formativa nei luoghi dove sono gli studenti, perché valutassero quanto più approfonditamente le proposte di formazione. A questa fase, stanno facendo seguito le aperture congiunte di tutte le scuole nello stesso giorno, alcuni sabati pomeriggio, e nelle stesse fasce orarie. L’andamento delle visite è un indice incoraggiante perché coinvolge tutta la famiglia in una decisione importante per il futuro dei ragazzi”. I prossimi appuntamenti per Città di Castello sono sabato 30 gennaio e sabato 13 febbraio; per Umbertide sabato 23 gennaio e domenica 7 febbraio. Le scuole aderenti sono la scuola media “Alighieri Pascoli”, l’istituto comprensivo “Alberto Burri” di Trestina, la scuola media “San Francesco di Sales”, il polo liceale “Plinio di giovane”, il polo tecnico “Franchetti-Salviani”, il polo professionale “Cavallotti-Patrizi-Baldelli”, il Liceo economico e sociale e delle scienze umane “San Francesco di Sales”, la Scuola campus “Leonardo da Vinci” di Umbertide, l’istituto comprensivo di Umbertide Montone e Pietralunga. “A marzo è stato programmato il Salone universitario a Palazzo Bufalini, che coprirà l’orientamento post diploma e sarà diretto ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori” conclude Alcherigi “Anche se le scuole sono protagoniste e organizzatrici di Cosa farò grande, in realtà al centro ci sono i ragazzi. Comuni e scuole hanno ripensato e reso efficace il loro primario dovere educativo, che si dispiega nella didattica ma anche nel fornire strumenti adeguati a comprendere le attitudini di ciascuno e di tradurle in un investimento azzeccato in sapere e competenze. L’equazione non è immediata come poteva esserlo qualche decennio fa quando il quadro delle opzioni era meno frastagliato. Per questo, oltre che accogliere gli studenti nelle aperture congiunte, la scuola ha deciso di andare verso gli studenti, costruendo momenti comuni, dove la scelta della scuola superiore si rappresenta per quello che è veramente: un crocevia fondamentale, anche se non unico e correggibile, per capire Cosa fare da grande e come realizzare un progetto di persona, ancora in embrione”.

 

 

 

 

 


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