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NON AUTOSUFFICIENZA, DISABILITA', FAMIGLIE.

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NON AUTOSUFFICIENZA, DISABILITA', FAMIGLIE.
Cooperazione
23-01-2016 -

“In tempi di tagli alla spesa, i Servizi Sociali non sono rimasti indenni da una decisa riorganizzazione che a Città di Castello ha salvaguardato e in alcuni casi ampliato la rete degli aiuti per i cittadini in difficoltà”: questa la premessa dell’assessore tifernate Andreina Ciubini ad un sintetico bilancio del 2015, incardinato su tre assi, non autosufficienza, disabilità, famiglie.

Famiglie. “Per vari motivi questo segmento basilare della società è al centro del dibattito pubblico: a Città di Castello abbiamo costruito una protezione ampia per i suoi componenti a partire dalle politiche per l’affido. Oggi sono 26 i minori che beneficiano di questo istituto e 11 coppie che hanno partecipato al corso per le adozioni. Permane una vulnerabilità di questo corpo sociale: 574 richieste di contributo nel 2015, di cui 241 soddisfatte per una spesa pari a 155.400,00 euro. Quasi 100mila euro sono andati ad interventi economici diretti ed indiretti a 108 nuclei mentre del Fondo per le politiche per la famiglia hanno beneficiato 25 anziani e 27 soggetti con disabilità. “Scuole aperte” della Regione Umbria ad esempio in Alto Tevere ha coinvolto 100 giovani su progetti dedicati alla musica, all’emotività per  oltre 10mila di finanziamento.

Non autosufficienza: Connessa all’area della disabilità, la non autosufficienza rappresenta uno dei settori di maggiore rilievo nell’area dell’integrazione socio-sanitaria sia per gli adulti che per i minori disabili: si interviene con progetti singoli, personalizzati, per sostenere l’autonomia, creare condizioni di pari opportunità e sollevare le famiglie nei loro compiti di cura. Il comune ha realizzato varie attività per i 56 adulti disabili: il Centro diurno Flauto Magico offre quotidiane opportunità di relazione e di aggregazione,  il progetto sperimentale di agricoltura sociale impiega l’ortoterapia e la zooterapia per coinvolgere il soggetto nella cura e nella coltivazione di ortaggi e animali. Di grande valenza educativa anche Tutti per uno, uno per tutti, che, insieme all’Associazione Persone Down,  ha inserito nelle scuole ragazzi disabili con compiti di supporto ai collaboratori.  Per quanto riguarda la residenzialità nel 2013 è stata aperta la Comunità alloggio “Mai soli” presso la L’opera Pia Muzi Betti con cui la USL 1 si è convenzionata per 6 posti, permettendo di avvicinare soggetti finora ospitati in strutture distanti dalla famiglia. A vantaggio dei disabili minori è stata potenziata  l’assistenza domiciliare i centri socio-riabilitativi per bambini autistici e con ritardo mentale.

Infine 46 gli anziani con demenza grave accolti nei centri Alzheimer, strutture che verranno potenziate con il raddoppio della struttura presso Muzi Betti, attingendo ai 400mila euro del Lascito Mariani. Il Comune ha anche sostenuto la scelta di gestire in casa l’anziano non autosufficiente con 156mila euro assegnati dalla Regione Umbria alla domiciliarità.  Un nuovo tipo di sostegno pensato per la non autosufficienza è Home Care Premium. Con risorse dell’Inps ha permesso di dare risposte a 64 persone e in prospettiva di attivare prestazioni anche per chi, tra i 139 che hanno fatto richiesta, non sono rientrati nella prima applicazione. Quanto ai minori disabili, i 108mila euro del Progetto Cosmopolis per l’integrazione scolastica si sono aggiunti al laboratorio specializzato per l’autonomia scolastica di alunni con disturbi dell’apprendimento “Mappa mondo”, un’esperienza fatta da 15 alunni del comune di Città di Castello in collaborazione con il Servizio Integrato per l’Infanzia e l’Età Evolutiva. I ragazzi hanno usufruito di tre postazioni con  portatili dotati di idonei software. “Naturalmente il Comune ha pensato anche agli anziani che hanno alti gradi di autonomia e nel 2016 alla Casa Albergo di via Luca Signorelli e alla Casa Verde verranno affiancati gli alloggi di Vivincentro. Della stessa natura i soggiorni estivi organizzativi ogni anno e molto frequentati”.

Innovazione. Voglio ringraziare i tifernati che nella dichiarazione dei redditi hanno devoluto il cinque per mille al comune, destinando i 4mila e 400 euro di questo cespite, in aumento, ai ragazzi disabili. Innovativo per la tipologia di intervento è l'Emporio della Solidarietà S. Giorgio, sorto tre anni fa su iniziativa della Caritas e dei Comuni ha contribuito a soddisfare, in maniera dignitosa, i bisogni primari di molte persone che si trovano in una situazione di difficoltà” conclude l’assessore “Dall’ottobre 2012 all’ottobre 2015 sono state autorizzate 809 famiglie, 400 residenti a Città di Castello, per merci equivalenti a 370mila euro di prodotto a valore di mercato. 100 gli utenti che nel 2015 hanno partecipato al Sal, il Servizio di accompagnamento al lavoro e di questi 5 sono stati assunti a tempo determinato mentre 6 hanno iniziato il tirocinio di Garanzia Giovani e 7 conseguito una qualifica professionale. Formativa e orientata a sviluppare la solidarietà, anche la campagna Conoscere per crescere che, in collaborazione con l’assessorato alla Scuola e la Cooperativa La Rondine porta ragazzi delle scuole superiori a svolgere un periodo di servizi civile cittadino nelle strutture per anziani e disabili della città. Giovani volontari che dedicano parte delle vacanze al servizio verso gli altri con adesioni che si incrementano continuamente. Conoscere per crescere, in un settore in cui spesso vedi la difficoltà di vivere, rappresenta l’altro lato della medaglia e ti mostra un futuro in cui la solidarietà sarà una pratica quasi normale - conclude la Ciubini - Chiediamo ai giovani di migliorare il mondo, alcuni dei nostri giovani lo stanno già facendo”.

 


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