Comune di Città di Castello (PG)

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venerdì 19 gennaio 2018
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Il Comune di Città di Castello pubblica una pagina speciale dedicata alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 con materiale e informazioni sugli adempimenti di spettanza dell'Amministrazione comunale e sulla consultazione.


 

TUTTO SULLA PAR CONDICIO
A partire dal giorno 29 dicembre 2017 sono in vigore le disposizioni in applicazione della normativa in materia di par condicio previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e successive modifiche, “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica", e dal Codice di autoregolamentazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali.
Si ricorda inoltre che ai sensi dell’art. 9 della sopra citata legge 28/2000, “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni”.
 

http://www.corecom.umbria.it/funzioni-proprie-rispetto-par-condicio/par-condicio-elezioni
 
(Fonte Corecom) “PILLOLE” DI PAR CONDICIO I telegiornali, i giornali radio, i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo a rilevante presentazione giornalistica devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità, l’equità e la pluralità dei punti di vista. In qualunque trasmissione televisiva diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto. PROGRAMMI DI INFORMAZIONE Nel periodo elettorale la presenza di esponenti politici (candidati e non) è ammessa, oltre che nei programmi di comunicazione politica e nei messaggi autogestiti, solo nei programmi di informazione ricondotti alla responsabilità di una testata giornalistica. La presenza è vietata in tutte le altre trasmissioni. PROGRAMMI DI INFORMAZIONE Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (art. 9, comma 1, Legge 28/2000). COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1, punto 4) della legge 7 giugno 2000, n. 150 “...sono considerate attività di informazione e di comunicazione istituzionale quelle poste in essere in Italia o all’estero dai soggetti di cui al comma 2 e volte a conseguire: a) l’informazione ai mezzi di comunicazione di massa, attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici; b) la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle collettività e ad altri enti attraverso ogni modalità tecnica ed organizzativa; c) la comunicazione interna realizzata nell’ambito di ciascun ente. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Il divieto si riferisce alla “attività di comunicazione”, a prescindere quindi dal mezzo utilizzato. Ne consegue che il divieto va ben oltre il solo utilizzo dei mezzi radiotelevisivi e della stampa, coinvolgendo, a titolo d’esempio, anche gli eventuali siti istituzionali presenti su Internet o l’invio a mezzo posta di pubblicazioni che illustrano l’attività di un Ente. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE -Soggetti destinatari della norma Per una esatta definizione di Pubblica Amministrazione, si riporta quanto scritto nell’articolo 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/01: “Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.” COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE - Per le emittenti Le radio e tv locali che desiderano trasmettere MAG tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggior ascolto. A tal fine le emittenti possono utilizzare il modello MAG/1, disponibile sul sito web dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni www.agcom.it. Tale documento va inviato anche al Corecom Umbria. Per comunicare qualsiasi variazione apportata riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto può essere utilizzato il modello MAG/2. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) I MAG sono organizzati in modo autogestito e devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa tra 1 e 3 minuti per le emittenti televisive e tra 30 e 90 secondi per le emittenti radiofoniche. I messaggi sono trasmessi all'interno di specifici contenitori, fino ad un massimo di 4 contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna fascia, progressivamente a partire dalla prima: 18:00-19:59, 12:00-14:59, 21:00-23:59, 7:00- 8:59. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) Nessun soggetto politico può diffondere più di due messaggi in ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente. Nelle emittenti televisive ogni messaggio, per tutta la sua durata, reca la dicitura “messaggio elettorale gratuito” con l'indicazione del soggetto committente. Sulle emittenti radiofoniche ogni messaggio deve essere preceduto e seguito da un annuncio in audio del seguente contenuto: “ messaggio elettorale gratuito” con l'indicazione del soggetto committente. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) - Per i soggetti politici I soggetti politici interessati a trasmettere MAG dovranno inviare le loro richieste, sottoscritte dal rappresentante elettorale, alle emittenti e al Corecom Umbria. Può essere utilizzato il Modello MAG/3 disponibile sul sito web dell'Autorità. I nomi delle emittenti autorizzate ed i relativi recapiti saranno resi disponibili, in occasione degli appuntamenti elettorali, sul sito dell'Agcom. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) Le emittenti che desiderano trasmettere MAP tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella di chiusura della campagna elettorale, devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere almeno una volta al giorno, nella fascia di maggior ascolto, per tre giorni consecutivi. Anche i MAP dovranno riportare le diciture previste dalla normativa ma non sono soggetti a limiti di durata né di contenuto. Sulla trasmissione di MAP non vi è obbligo di comunicazione al Corecom. MESSAGGI AUTOGESTITI A PAGAMENTO (MAP) Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici e/o diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. Nel periodo antecedente, i sondaggi possono essere pubblicati solo se accompagnati dall’apposita nota informativa redatta secondo quanto previsto dal Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui alla Delibera n. 256/10/CSP. SONDAGGI Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni vige il divieto di diffondere propaganda elettorale. Il silenzio elettorale deve essere rispettato anche dagli organi di informazione dei soggetti politici.


 

ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

AVVISO IN MERITO AL DIRITTO DI OPZIONE PER GLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi, entro il quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 27 dicembre 2001 n. 459, come modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

La legge 3 novembre 2017, n. 165 ha previsto che tale opzione debba pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il 32° giorno antecedente le elezioni, pertanto ENTRO IL 31 GENNAIO 2018.

L'opzione può essere inviata:

per posta all'indirizzo: Comune Città di Castello - Piazza V. Gabriotti n.1 - 06012 Città di Castello (PG)

per telefax al numero: 075/8552306

per posta elettronica ordinaria, all'indirizzo: elettorale@cittadicastello.gov.it

per posta Elettronica Certificata (da altra PEC) all'indirizzo: comune.cittadicastello@postecert.umbria.it

oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall'interessato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente unita a copia di un valido documento d'identità dell'elettore, va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato D.P.R. 445/2000).

La dichiarazione deve in ogni caso contenere l'indirizzo postale estero cui andrà inviato il plico elettorale, l'indicazione dell'ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l'ammissione al voto per corrispondenza ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero (in cui non si è anagraficamente residenti) per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni.

Modulistica

 

 

 


 

 

LEZIONI DEL 5 GIUGNO 2016. RENDICONTAZIONE SPESE ELETTORALI

La legge 6 luglio 2012, n. 96 all’art. 13 si occupa dell’introduzione di limiti di spesa per candidati e liste presenti alle elezioni comunali per quanto riguarda i comuni sopra i 15.000 abitanti. Questa legge prevede anche l’applicazione, in tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti, di alcune norme della legge 515/1993. In particolare:

Le spese elettorali, anche se direttamente riferibili a un candidato o a un gruppo, sono computate, ai fini del limite di spesa per i candidati sindaco e consigliere comunale, solo al committente che le ha effettivamente sostenute, purché sia un candidato o il partito di appartenenza, e devono essere quantificate nella dichiarazione da presentare al presidente del consiglio comunale;
È obbligatorio indicare un mandatario elettorale per la raccolta di fondi per il finanziamento della campagna, che deve utilizzare un unico conto corrente bancario e eventualmente un conto corrente postale con le indicazioni previste dalla legge. Il mandatario non è necessario per i candidati che spendono meno di 2.500€ avvalendosi solo di denaro proprio (che comunque devono presentare la dichiarazione al presidente del consiglio comunale);
Entro tre mesi dalla data delle elezioni dev’essere presentata una dichiarazione concernente le spese per la campagna elettorale o l’attestazione di essersi avvalsi solo di materiali e mezzi propagandistici messi a disposizione dal partito, movimento o lista di appartenenza. La dichiarazione va presentata al presidente del consiglio comunale e al Collegio regionale di garanzia elettorale, con il rendiconto dei contributi ricevuti e delle spese sostenute. Si ricorda che tale obbligo vige anche per i candidati non eletti per i quali la documentazione deve essere inoltrata al solo Collegio Regionale di Garanzia Elettorale. Le istruzioni e i modelli predisposti ai fini della rendicontazione dalla Corte di Appello di Perugia sono reperibili al seguente indirizzo internet   http://www.cdcnet.net/pagina733_elezioni.html alla voce “Modello di dichiarazioni CON SPESE”
I partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati devono presentare al presidente del consiglio comunale e (comuni sopra i 30.000 abitanti) alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, entro 45 giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale, il consuntivo relativo alle spese per la campagna e alle fonti di finanziamento. Tale consuntivo va depositato anche presso l’Ufficio elettorale centrale. I Bilanci consuntivi di ogni formazione politica devono indicare tutte le fonti di finanziamento e devono allegare la documentazione giustificativa. Devono essere redatti anche quando la spesa è pari a zero. Gli indirizzi della Sezione Regionale di Controllo della Corte sono i seguenti: PEC umbria.controllo@corteconticert.it; PEO supporto.sezione.controllo.umbria@corteconti.it

 

LA TIPOLOGIA DELLE SPESE

La vigente legge stabilisce che le spese elettorali sono quelle relative:

ai locali per le sedi elettorali, ai viaggi e soggiorni, alle spese telefoniche e postali e agli oneri passivi: tali spese sono calcolate in misura forfetaria nella percentuale fissa del 30% del totale delle spese ammissibili;
alla produzione, all’acquisto e all’affitto di materiali e mezzi compresa l’acquisizione di spazi sugli organi di informazione, giornali, radio, televisioni private;
all’organizzazione di manifestazioni di propaganda, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche di carattere sociale, culturale e sportivo;
alla stampa, distribuzione e raccolta dei moduli, all’autenticazione delle firme e tutto quanto necessita per la presentazione delle liste elettorali;
al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizio conseguente alla campagna elettorale;
alle obbligazioni assunte per la propaganda elettorale, secondo quanto previsto (dall’art. 2, comma, n. 3), della legge 5 luglio 1982 n. 441.

La legge inserisce tra le spese dei singoli candidati anche quelle riferibili agli stessi ma sostenute dai partiti, liste di candidati, sindacati, organizzazioni di categoria imputabili pro-quota.

Le spese pro-quota concorrono alla formazione del totale delle spese sostenute dal candidato stesso.

CAMPAGNA ELETTORALE

La legge del 6 luglio 2012 n. 96, all’art. 11, comma 3, facendo riferimento alla legge 515/93 art. 12, aggiunge quanto segue: “il periodo della campagna elettorale si intende compreso fra la data di convocazione dei Comizi elettorali e il giorno precedente lo svolgimento della votazione.”

Elezioni amministrative del 5 giugno 2016: sintesi degli obblighi concernenti le spese per la campagna elettorale e modulistica

Per ogni dettaglio sui contenuti delle rendicontazione si fa rinvio alle istruzioni fornite dal Collegio di garanzia presso la Corte d’Appello di Perugia, pubblicate nella presente sezione e alla relativa modulistica.

A mero titolo esemplificativo si allega anche un modello di preventivo per la spesa, ai sensi dell’articolo 22 dello statuto comunale, con l’avvertenza che lo stesso non ha in alcun modo carattere vincolante.   

Sintesi degli adempimenti in materia di spese

Modello di dichiarazione SENZA SPESE

Modello di dichiarazione CON SPESE

 

 

Come si vota

In allegato istruzioni del Ministero dell'Interno sulle modalità per esprimere il voto

Come si vota

 

 

Manifesto Liste e Candidati

https://goo.gl/g9f3aX

manifesto Pdf

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Riferimenti e contatti

Servizio Elettorale
Via XI Settembre, 41, Città di Castello, Provincia di Perugia, 06012, Umbria, Italia
Telefono: 075 8529 242

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