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Elezioni

Il Comune di Città di Castello pubblica una pagina speciale dedicata alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 con materiale e informazioni sugli adempimenti di spettanza dell'Amministrazione comunale e sulla consultazione.




venerdì 2 marzo 2018

MARATONA ELETTORALE IN VIDEO PROIEZIONE ED ON LINE. TUTTE LE INFO

Tutto pronto a Città di Castello per la maratona elettorale di domenica 4 marzo: anche per le prossime consultazioni politiche i Servizi Sistemi informativi e telematici dell’Amministrazione hanno predisposto la videoproiezione dei dati aggiornati in tempo reale attraverso il Servizio Demografico sia nell’atrio del Palazzo comunale sia on line, al link https://goo.gl/xai6ku. Lo scrutinio avverrà subito dopo la chiusura delle urne, che si apriranno domenica 4 marzo alle 7,00 per chiudersi alle 23,00. Il comune ha organizzato una serie di servizi tra cui quello di trasporto pubblico per anziani e disabili, prenotabile al numero 3397383277, che sarà attivo il giorno delle votazioni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,30. Quanto al voto con accompagnatore, la Asl Umbria 1 ha predisposto per gli elettori che non avessero ancora l’apposito timbro sulla tessera elettorale un servizio di certificazione per l’esercizio del voto con accompagnatore. I medici sono a disposizione nei centri salute del territorio e lo saranno nella giornata di domenica dalle 8.30 alle 12,30 presso il Centro di Salute di Città di Castello, contattabile al numero 3421738652. Quanto all’Ufficio elettorale, le aperture previste Sabato 3 Marzo dalle ore 9,00 alle ore 18,30, con orario continuato e nel giorno della consultazione elettorale l’ufficio resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di votazione. Anche la delegazione di Trestina rimarrà aperta eccezionalmente per la sola funzione di prenotazione e ritiro delle tessere elettorali nei giorni di sabato 3 marzo, la mattina e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e domenica 4 marzo, dalle ore 7,00 alle ore 20,00.  Il Comune di Città di Castello ricorda agli elettori delle sezioni elettorali n. 42 (Volterrano) e 44 (Lugnano), le variazioni alla tradizionale collocazione dei seggi di loro appartenenza in occasione delle prossime elezioni politiche. Si segnalano due modifiche nei seggi: gli elettori che prima votavano nel seggio n. 42 di Volterrano voteranno presso la scuola elementare di Morra. Gli elettori che votavano nel seggio n. 44 della scuola materna Pro-loco di Lugnano voteranno nella scuola elementare di Badia Petroia. Tutte le informazioni, compreso il tutorial “Come si vota” realizzato dal Ministero dell’Interno, i manifesti elettorali e le schede nella pagina del sito istituzionale del comune, www.cittadicastello.gov.it, nella sezione In primo piano.

 



ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018: MANIFESTI ELETTORALI 

Pubblichiamo il collegamento dei manifesti elettorali

Camera 

Manifesto collegio Umbria 2

Scheda collegio Umbria 2 

Senato 

Manifesto Collegio Umbria 1

Scheda Collegio Umbria 1 

 

 

 

AVVISO AGLI ELETTORI DELLE SEZIONI  42 - 44 di VOLTERRANO E LUGNANO: CAMBIO DI SEDE

Il Comune di Città di Castello ricorda agli elettori delle sezioni elettorali n. 42 (Volterrano) e 44 (Lugnano), le variazioni alla tradizionale collocazione dei seggi di loro appartenenza in occasione delle prossime elezioni politiche. 

In vista della chiamata alle urne del prossimo 4 marzo, infatti, la I^ Sottocommissione Elettorale Circondariale ha provveduto a modificare alcuni luoghi di votazione prendendo atto della temporanea impossibilità di utilizzo di alcuni plessi e precisamente:

Gli elettori che prima votavano nel seggio n. 42 di Volterrano voteranno presso la scuola elementare di Morra. Gli elettori che votavano nel seggio n. 44 della scuola materna Pro-loco di Lugnano voteranno nella scuola elementare di Badia Petroia.

L’Ufficio Elettorale rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. I signori elettori potranno altresì verificare le medesime informazioni sul portale istituzionale dell’Ente all’indirizzo www.cittadicastello.gov.it – nella pagina dedicata alle Elezioni Politiche 2018.



26 febbraio 2018


AD UNA SETTIMANA DALLE ELEZIONI POLITICHE: 423 LE MATRICOLE. 11 I PLURICENTENARI. PRESENTE AL VOTO ANCHE LA NONNA RECORD LUISA ZAPPITELLI
Città di Castello all’appuntamento con il voto per il Parlamento. Saranno 423 le matricole tifernati che il 4 marzo voteranno per la prima volta. I dati del Servizio Demografico del comune di Città di Castello stimano in 221 ragazzi e 202 ragazze i giovani che in occasione delle prossime elezioni politiche acquisiranno l’elettorato attivo, il diritto cioè ad esprimere la propria preferenza per il governo del Paese. Anche se i 423 potranno ritirare solo la scheda per l’elezione dei rappresentanti della Camera, dato che il voto per il Senato inizia con il compimento del 25° anno di età, il corpo elettorale di Città di Castello si rinnova, pur annoverando  tra i suoi componenti ben 11 ultracentenari, 2 maschi e 9 femmine, una delle quali è l’ormai famosa Luisa Zappitelli,  nonna, vespista e elettrice record dato che dal 1946 si è sempre recata alle urne. E nel 2018 ha già annunciato di non voler mancare all’appuntamento con la cabina elettorale.
Dai 106 anni di nonna Luisa ai 18 anni dell’elettore più giovane, che festeggerà il compleanno della maggiore età, il 4 marzo, il giorno dell’apertura dei seggi. Complessivamente invece il Comune di Città di Castello contribuirà all’elezione del nuovo Parlamento con una platea di 30293 aventi diritto, tra cui 14546 uomini e 15747 donne alla Camera; 28088 gli elettori del Senato, divisi in 13427 uomini e 14.661 donne. Lo scrutinio si svolgerà subito dopo la chiusura delle urne e il Comune di Città di Castello, come di consueto seguirà in diretta le operazioni e pubblicherà in tempo reale i risultati su una sezione predisposta ad hoc del sito istituzionale www.cittadicastello.gov.it.
Nel territorio le elezioni si svolgeranno nei 54 seggi ordinari e nei due speciali, presso l’ospedale e l’Opera Pia Muzi Betti. Il più piccolo è quello di Petrelle con 212 iscritti, il più grande il numero 38 presso la Scuola media Pascoli con 825 elettori. Il comune ha predisposto anche in occasione di questa consultazione una serie di servizi tra cui quello di trasporto pubblico per anziani e disabili, prenotabile al numero 3397383277, che sarà attivo il giorno delle votazioni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,30. Quanto al voto con accompagnatore, la Asl Umbria 1 ha predisposto per gli elettori che non avessero ancora l’apposito timbro sulla tessera elettorale un servizio di certificazione per l’esercizio del voto con accompagnatore. I medici sono a disposizione nei centri salute del territorio e lo saranno nella giornata di domenica dalle 8.30 alle 12,30 presso il Centro di Salute di Città di Castello, contattabile al numero 3421738652.
Quanto all’Ufficio elettorale, le aperture previste sono oggi, lunedì 26, domani, martedì 27, mercoledì 28 febbraio dalle 9.30 alle 13.30. Giovedì 1 Marzo dalle 9,30 alle ore 13,30 e il pomeriggio dalle ore 15,00 alle 18,30. Venerdì 2 Marzo e Sabato 3 Marzo dalle ore 9,00 alle ore 18,30, con orario continuato.  Nel giorno della consultazione elettorale l’ufficio resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di votazione, dalle ore 7,00 quindi alle ore 23,00. Anche la delegazione di Trestina rimarrà aperta eccezionalmente per la sola funzione di prenotazione e ritiro delle tessere elettorali nei giorni di sabato 3 marzo, la mattina e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e domenica 4 marzo, dalle ore 7,00 alle ore 20,00.
Trestina rimarrà aperta eccezionalmente per la sola funzione di prenotazione e ritiro delle tessere elettorali nei giorni di sabato 3 marzo, la mattina e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e domenica 4 marzo, dalle ore 7,00 alle ore 20,00.

 

 

15 febbraio 2018

DISCIPLINA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE 

Pubblichiamo le norme relative alla propaganda elettorale in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Di seguito  la delibera di individuazione degli spazi di propaganda diretta e la loro assegnazione.

 

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018

 

= DISCIPLINA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE =

 

Il Dirigente del Settore e Comandante del Corpo Polizia Municipale - Dott.ssa Luisella Alberti rende note le seguenti disposizioni:

 

la disciplina della propaganda elettorale è regolata dalle leggi 4/4/1956 n. 212, 24/4/1975 n. 130  e 10/12/93 n. 515 e successive modifiche ed integrazioni.

 

LEGGE 13 OTTOBRE 2010, N. 175

Si richiama l’attenzione di tutti i soggetti coinvolti nello svolgimento della campagna elettorale sulla legge 13/10/2010, n. 175, recante “Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misura di prevenzione”, che ha introdotto una nuova figura di reato nell’ambito dei divieti posti a carico delle predette persone dall’art. 10 della L. 31/05/1965, n. 575 (e ss. mm. ed ii. – L. 159/2011) - (Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere). In particolare, si segnala la norma contenuta nell’art. 67 della cennata Legge 159/2011, che fa divieto alle persone sottoposte, in via definitiva, alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, di svolgere attività di propaganda in qualsiasi tipo di competizione elettorale, nel periodo di tempo compreso tra il termine per la presentazione delle liste e dei candidati e la chiusura delle operazioni di voto, pena la reclusione da uno a cinque anni. La relativa condanna, anche se conseguente al c.d. patteggiamento (art. 444 c.p.p.), comporta l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena detentiva, a cui consegue l’ineleggibilità del condannato per pari periodo. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini del predetto accessorio della interdizione.

 

C O M I Z I

 

1) Per il centro urbano di Città di Castello, si stabilisce che gli interessati daranno preavviso al Commissariato ed al Comune (Ufficio Polizia Municipale) non prima di cinque giorni ed almeno ventiquattro ore prima della effettuazione del comizio, al solo scopo di evitare la contemporaneità dei comizi stessi nel medesimo luogo.

Detti comizi avranno durata non superiore a due ore.

Per i comizi di personalità, di particolare rilievo, la durata dei comizi può essere elevata ad un massimo di tre ore, per due soli comizi in tutta la campagna elettorale.

 

2) Si stabilisce di non fare uso del contraddittorio, mentre potranno svolgersi dibattiti prestabiliti e preavvisati in locali chiusi.

3) I comizi non potranno iniziare prima delle ore 9 né protrarsi oltre le ore 23:30.

Nell'ultima settimana, i comizi potranno protrarsi fino alle ore 24.

Fra un comizio ed il successivo sarà osservato un intervallo di almeno quindici minuti.

4) I comizi restano sospesi durante lo svolgimento di processioni religiose tradizionali, limitatamente alla zona dove si svolge la processione stessa.

5) Durante i comizi, è consentita la distribuzione di volantini solo da parte dei promotori degli stessi e dei loro fiancheggiatori.

6) Si conviene sull'uso degli altoparlanti fissi, conformemente alla pratica corrente, nei pubblici comizi all'aperto.

7) In conformità alle norme previste dalla legge n. 130 sopra citata, si conviene sull'uso di altoparlanti in movimento, al solo fine di annunziare al pubblico  l'ora, il giorno ed il luogo di svolgimento dei comizi, il nome dell'oratore e succintamente l'argomento del comizio stesso e, previa autorizzazione rilasciata dal Sindaco, con divieto di percorrere nella stessa giornata più di quattro volte la stessa strada o piazza; gli altoparlanti in movimento non saranno usati prima delle ore 9 e dopo le ore 21,30 e non trasmetteranno laddove sia in corso un comizio di altro partito o gruppo politico.

8) L'uso delle piazze principali del centro di Città di Castello per la chiusura della campagna elettorale Venerdì 2 marzo 2018 costituirà oggetto di un eventuale accordo tra tutti i gruppi politici che ne avranno fatto richiesta, che è già stato indetto per il giorno mercoledì 28 febbraio 2018 ore 12:00 presso l’ufficio comando Polizia Municipale (l’incontro avrà luogo solo nel caso ci sia più di una richiesta per lo stesso luogo ed ora). Detta richiesta dovrà essere effettuata direttamente al comando Polizia Municipale non prima del giorno giovedì 22 febbraio 2018 e non dopo il giorno sabato 24 febbraio 2018.

9) Per tutto ciò non espressamente regolato dal presente accordo si rinvia alla vigente normativa in materia.

10) CINEGIORNALI, GIORNALI PARLATI

I Giornali parlati soggiacciono alla stessa disciplina dei comizi e quindi dovranno essere preavvertiti non prima dei 5 giorni ed almeno 24 ore prima alle autorità di Pubblica Sicurezza (Commissariato) e Ufficio Polizia Municipale.

Per ogni partito o gruppo politico la diffusione del giornale parlato avrà luogo solo una volta al giorno limitatamente alla durata di 1/2 ora, compresi in questi gli eventuali brani musicali.

Detti giornali potranno aver luogo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 21.00.

Nella stessa località nel caso di concomitanza tra comizi e giornali parlati, ha la precedenza il comizio. Per le proiezioni cinematografiche di carattere elettorale che dovranno svolgersi o in luoghi aperti al pubblico o in locali abilitati a tali attività dovrà essere inoltrata al Commissariato e alla Polizia Amministrativa non prima di 5 giorni e entro 24 ore prima, il relativo preavviso di effettuazione previa attestazione che le proiezioni sono effettuate a titolo gratuito e che le pellicole, le videocassette o DVD da proiettare sono muniti del prescritto nulla-osta di proiezione in pubblico senza limite di età, possono essere effettuate per una sola volta al giorno e per non più di due ore.

Le intese raggiunte per i comizi s'intendono applicabili anche ai cinegiornali, giornali parlati.

I concerti musicali organizzati a fini di propaganda soggiacciono alla stessa disciplina dei cinegiornali e giornali parlati con la sola differenza della durata che può essere fino a 4 ore.

 

11) USO DEI PANNELLI PUBBLICITARI MOBILI

Per ciò che concerne l’utilizzo dei pannelli pubblicitari mobili, gli stessi possono essere utilizzati solo se in movimento; nell’ipotesi che gli stessi siano lasciati in sosta in aree pubbliche incorreranno nel predetto divieto di affissione al di fuori degli spazi consentiti, fatte salve le fermate tecniche. L’utilizzo dei pannelli mobili è vietato in conformità a quanto previsto dall’art. 9 della Legge 4/4/1956 n. 212, a partire dalle ore 00:01 di sabato 03 marzo 2018 sino al termine delle operazioni di voto (domenica 04 marzo 2018 – ore 23:00). Le precedenti disposizioni devono ritenersi estese a tutti i tipi di automezzi.

 

12) USO DELLE POSTAZIONI FISSE (GAZEBO e/o TAVOLI).

Le autorizzazioni per l’installazione di postazioni fisse (gazebo) e di tavoli, saranno rilasciate sulla base delle norme vigenti, fatto salvo il divieto previsto dalla Legge 212/56, di effettuare affissioni di propaganda elettorale al di fuori degli spazi assegnati con apposito atto di giunta ed il rispetto di una distanza tra una postazione e l’altra non inferiore a metri 20.

Non saranno rilasciate autorizzazioni amministrative per l’installazione di postazioni fisse per la propaganda elettorale (gazebo) al centro storico, nei giorni di mercato. Sarà consentito invece l’uso dei tavoli (al massimo uno per ogni coalizione) per una occupazione massima di suolo pubblico di mt. 2 X 2 per ciascun tavolo. L’occupazione sarà concessa sulle possibili seguenti postazioni: a) Piazza Matteotti (inizio Corso Vittorio Emanuele)  b) Piazza Matteotti (lato logge Cassa di Risparmio) c) Piazza Matteotti (Lato Palazzo Bufalini) d) Piazza Matteotti/inizio Corso Cavour (lato Palazzo del Potestà) e) Piazza Matteotti/inizio Piazza Fanti  (ingresso logge Palazzo del Potestà).

Non è consentita la richiesta cumulativa per più periodi, della stessa postazione da parte della stessa coalizione. La richiesta deve essere presentata al Comando Polizia Municipale non prima di cinque  giorni e almeno 24 ore prima dell’installazione dei tavoli.

 

Tutti i soggetti coinvolti nella campagna elettorale debbono osservare le disposizioni contenute in questo documento con spirito di lealtà, impegnandosi a comportarsi con la massima correttezza nell’osservanza della disciplina concernente l’uso degli spazi per l’affissione dei manifesti elettorali ed a tenersi in contatto tra loro, tramite l'Ufficio Polizia Municipale.

Eventuali contrasti che sorgessero in merito alla interpretazione dei vari punti delle presenti disposizioni, saranno risolti dal Sindaco, la cui decisione è vincolante.

 

Città di Castello, 14.02.2018

 

 

Il Dirigente Settore Servizi Demografici e

Polizia Municipale

Alberti Dott.ssa Luisella

_____________________

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato

 

- Delibera su individuazione degli spazi

- Delibera sull'assegnazione degli spazi di propaganda diretta 

 

 


AGEVOLAZIONI DI VIAGGIO PER VOTARE

Circolare della Prefettura di Perugia con le disposizioni relative alle agevolazioni di viaggio che spettano agli elettori che si recheranno a votare nel proprio comune di iscrizione elettorale, da pubblicare sul sito istituzionale.  Link  https://goo.gl/2yiQ3L

 



 

ESERCIZIO DEL VOTO A DOMICILIO
PER ELETTORI AFFETTI DA INFERMITÀ CHE RENDANO IMPOSSIBILE
L'ALLONTAMENTO DALL'ABITAZIONE
ELEZIONI POLITICHE
DOMENICA 4 MARZO 2018
Il Sindaco
Visto l’art. 1 del D.L. 3/01/2006, n.1, convertito con modificazioni dalla L. 27/01/2006, n.22 e
ulteriormente modificato dalla L. 7/5/2009, n.46
rende noto
che gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in
cui dimorano risulti impossibile anche con l'ausilio del trasporto pubblico per disabili
organizzato dal comune e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in
condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da
impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto nella
predetta dimora. Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far
pervenire al Sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali, tra il
quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente la data di votazione (martedì 23
gennaio – lunedì 12 febbraio p.v.), una dichiarazione in carta libera attestante la
volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, indicandone l'indirizzo
completo ed allegando copia della tessera elettorale. Alla dichiarazione deve essere
inoltre allegato un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall'A.S.L., in
data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che
attesti, in capo all'elettore, la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1
dell'art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data
del certificato ovvero la condizione di dipendenza continuativa e vitale da
apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio. Nel
caso sia necessario, l'elettore può essere assistito nel voto da un accompagnatore. Per
ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio elettorale del Comune ( telefono
075/8529242 – fax 075/8552306 e-mail elettorale@cittadicastello.gov.it


Modulo per richiestadi voto a domicilio




23 Gennaio 2018 - AVVISO ORARIO APERTURA UFFICIO ELETTORALE
In vista delle elezioni politiche del 4 Marzo 2018,
“Elezione della Camera e del Senato”, l’Ufficio
Elettorale del Comune di Città di Castello rimarrà
aperto per tutte le operazioni che dovessero
riguardare la presentazione delle liste dei
candidati (Certificazioni riguardanti candidati e
sottoscrittori ed autentica di firma di
accettazione di candidature) nei seguenti orari:
- da giovedì 25 Gennaio a sabato 27 Gennaio
p.v.:
o dalle 9:30 alle 13:00
o dalle 15:00 alle 18:00
- domenica 28 Gennaio e lunedì 29 Gennaio
p.v.:
o dalle 8:00 alle 20:00 (ininterrottamente)



23 Gennaio 2018  - ADEMPIMENTI IN MATERIA DI PROPAGANDA ELETTORALE

 

Parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e per tutto l’arco della campagna elettorale, si applicano le disposizioni della legge n. 28/2000 in materia di parità di accesso ai mezzi d’informazione e di comunicazione politica.

Si fa riserva di rendere noti gli estremi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti che saranno adottati in materia di par condicio dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

 

 

Inizio della propaganda elettorale. Divieto di alcune forme di propaganda (art. 6 della legge 4 aprile 1956, n. 212 e art. 7, comma1, della legge 24 aprile 1975, n. 130).

Dal 30° giorno antecedente quello della votazione, e quindi da venerdì 2 febbraio 2018, sono vietati:

il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico;
la propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi di partiti;
la propaganda luminosa mobile.

Dal medesimo giorno possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore.

 

 

Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili.

Nel medesimo periodo, e quindi da venerdì 2 febbraio 2018, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art. 7, comma 2, della legge 24 aprile 1975, n. 130.

Tale forma di propaganda è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi  ( art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, come sostituito dall’art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n.610).

 

 

Uso di locali comunali ( art. 19, comma 1, della legge 10 dicembre 1993, n. 515).

A decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali, i comuni, sulla base di proprie norme regolamentari e senza oneri a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nelle competizioni elettorali, in misura eguale tra loro, i locali di proprietà già predisposti  per conferenze e dibattiti.

 

 

Agevolazioni fiscali ( art. 18 della legge 10 dicembre 1993, n. 515).

Nei 90 giorni precedenti le elezioni, per il materiale tipografico, l’acquisto di spazio d’affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l’affitto di locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai partiti e dai movimenti, dalle liste e dai candidati, si applica l’aliquota IVA del 4 per cento.

 

 

Diffusione di sondaggi demoscopici e rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici

Nei 15 giorni antecedenti la data di votazione e quindi a partire da sabato 17 febbraio 2018, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato - ai sensi dell’art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 - rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.

Fermo restando tale divieto, è utile precisare che l’attività di istituti demoscopici diretta a rilevare, all’uscita dei seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.

Ciò premesso, si rappresenta l’opportunità che la rilevazione demoscopica avvenga a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferisca in alcun modo con il regolare ed ordinato svolgimento delle operazioni elettorali.

Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all’interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione (dopo le ore 23 di domenica 4 marzo 2018), purché non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.

 

 

Inizio del divieto di propaganda (art. 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212)

Dal giorno antecedente quello della votazione, e quindi da sabato 3 marzo 2018 e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

  Inoltre, nei giorni destinati alla votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.

È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.



TUTTO SULLA PAR CONDICIO
A partire dal giorno 29 dicembre 2017 sono in vigore le disposizioni in applicazione della normativa in materia di par condicio previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e successive modifiche, “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica", e dal Codice di autoregolamentazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali.
Si ricorda inoltre che ai sensi dell’art. 9 della sopra citata legge 28/2000, “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni”.
 

http://www.corecom.umbria.it/funzioni-proprie-rispetto-par-condicio/par-condicio-elezioni
 
(Fonte Corecom) “PILLOLE” DI PAR CONDICIO I telegiornali, i giornali radio, i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo a rilevante presentazione giornalistica devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità, l’equità e la pluralità dei punti di vista. In qualunque trasmissione televisiva diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto. PROGRAMMI DI INFORMAZIONE Nel periodo elettorale la presenza di esponenti politici (candidati e non) è ammessa, oltre che nei programmi di comunicazione politica e nei messaggi autogestiti, solo nei programmi di informazione ricondotti alla responsabilità di una testata giornalistica. La presenza è vietata in tutte le altre trasmissioni. PROGRAMMI DI INFORMAZIONE Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (art. 9, comma 1, Legge 28/2000). COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1, punto 4) della legge 7 giugno 2000, n. 150 “...sono considerate attività di informazione e di comunicazione istituzionale quelle poste in essere in Italia o all’estero dai soggetti di cui al comma 2 e volte a conseguire: a) l’informazione ai mezzi di comunicazione di massa, attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici; b) la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle collettività e ad altri enti attraverso ogni modalità tecnica ed organizzativa; c) la comunicazione interna realizzata nell’ambito di ciascun ente. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Il divieto si riferisce alla “attività di comunicazione”, a prescindere quindi dal mezzo utilizzato. Ne consegue che il divieto va ben oltre il solo utilizzo dei mezzi radiotelevisivi e della stampa, coinvolgendo, a titolo d’esempio, anche gli eventuali siti istituzionali presenti su Internet o l’invio a mezzo posta di pubblicazioni che illustrano l’attività di un Ente. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE -Soggetti destinatari della norma Per una esatta definizione di Pubblica Amministrazione, si riporta quanto scritto nell’articolo 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/01: “Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.” COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE - Per le emittenti Le radio e tv locali che desiderano trasmettere MAG tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggior ascolto. A tal fine le emittenti possono utilizzare il modello MAG/1, disponibile sul sito web dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni www.agcom.it. Tale documento va inviato anche al Corecom Umbria. Per comunicare qualsiasi variazione apportata riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto può essere utilizzato il modello MAG/2. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) I MAG sono organizzati in modo autogestito e devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa tra 1 e 3 minuti per le emittenti televisive e tra 30 e 90 secondi per le emittenti radiofoniche. I messaggi sono trasmessi all'interno di specifici contenitori, fino ad un massimo di 4 contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna fascia, progressivamente a partire dalla prima: 18:00-19:59, 12:00-14:59, 21:00-23:59, 7:00- 8:59. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) Nessun soggetto politico può diffondere più di due messaggi in ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente. Nelle emittenti televisive ogni messaggio, per tutta la sua durata, reca la dicitura “messaggio elettorale gratuito” con l'indicazione del soggetto committente. Sulle emittenti radiofoniche ogni messaggio deve essere preceduto e seguito da un annuncio in audio del seguente contenuto: “ messaggio elettorale gratuito” con l'indicazione del soggetto committente. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) - Per i soggetti politici I soggetti politici interessati a trasmettere MAG dovranno inviare le loro richieste, sottoscritte dal rappresentante elettorale, alle emittenti e al Corecom Umbria. Può essere utilizzato il Modello MAG/3 disponibile sul sito web dell'Autorità. I nomi delle emittenti autorizzate ed i relativi recapiti saranno resi disponibili, in occasione degli appuntamenti elettorali, sul sito dell'Agcom. MESSAGGI AUTOGESTITI GRATUTI (MAG) Le emittenti che desiderano trasmettere MAP tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella di chiusura della campagna elettorale, devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere almeno una volta al giorno, nella fascia di maggior ascolto, per tre giorni consecutivi. Anche i MAP dovranno riportare le diciture previste dalla normativa ma non sono soggetti a limiti di durata né di contenuto. Sulla trasmissione di MAP non vi è obbligo di comunicazione al Corecom. MESSAGGI AUTOGESTITI A PAGAMENTO (MAP) Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici e/o diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. Nel periodo antecedente, i sondaggi possono essere pubblicati solo se accompagnati dall’apposita nota informativa redatta secondo quanto previsto dal Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui alla Delibera n. 256/10/CSP. SONDAGGI Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni vige il divieto di diffondere propaganda elettorale. Il silenzio elettorale deve essere rispettato anche dagli organi di informazione dei soggetti politici.


 

ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

AVVISO IN MERITO AL DIRITTO DI OPZIONE PER GLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi, entro il quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 27 dicembre 2001 n. 459, come modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

La legge 3 novembre 2017, n. 165 ha previsto che tale opzione debba pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il 32° giorno antecedente le elezioni, pertanto ENTRO IL 31 GENNAIO 2018.

L'opzione può essere inviata:

per posta all'indirizzo: Comune Città di Castello - Piazza V. Gabriotti n.1 - 06012 Città di Castello (PG)

per telefax al numero: 075/8552306

per posta elettronica ordinaria, all'indirizzo: elettorale@cittadicastello.gov.it

per posta Elettronica Certificata (da altra PEC) all'indirizzo: comune.cittadicastello@postecert.umbria.it

oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall'interessato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente unita a copia di un valido documento d'identità dell'elettore, va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato D.P.R. 445/2000).

La dichiarazione deve in ogni caso contenere l'indirizzo postale estero cui andrà inviato il plico elettorale, l'indicazione dell'ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l'ammissione al voto per corrispondenza ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero (in cui non si è anagraficamente residenti) per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni.

Modulistica

 

 

 


 

 

LEZIONI DEL 5 GIUGNO 2016. RENDICONTAZIONE SPESE ELETTORALI

La legge 6 luglio 2012, n. 96 all’art. 13 si occupa dell’introduzione di limiti di spesa per candidati e liste presenti alle elezioni comunali per quanto riguarda i comuni sopra i 15.000 abitanti. Questa legge prevede anche l’applicazione, in tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti, di alcune norme della legge 515/1993. In particolare:

Le spese elettorali, anche se direttamente riferibili a un candidato o a un gruppo, sono computate, ai fini del limite di spesa per i candidati sindaco e consigliere comunale, solo al committente che le ha effettivamente sostenute, purché sia un candidato o il partito di appartenenza, e devono essere quantificate nella dichiarazione da presentare al presidente del consiglio comunale;
È obbligatorio indicare un mandatario elettorale per la raccolta di fondi per il finanziamento della campagna, che deve utilizzare un unico conto corrente bancario e eventualmente un conto corrente postale con le indicazioni previste dalla legge. Il mandatario non è necessario per i candidati che spendono meno di 2.500€ avvalendosi solo di denaro proprio (che comunque devono presentare la dichiarazione al presidente del consiglio comunale);
Entro tre mesi dalla data delle elezioni dev’essere presentata una dichiarazione concernente le spese per la campagna elettorale o l’attestazione di essersi avvalsi solo di materiali e mezzi propagandistici messi a disposizione dal partito, movimento o lista di appartenenza. La dichiarazione va presentata al presidente del consiglio comunale e al Collegio regionale di garanzia elettorale, con il rendiconto dei contributi ricevuti e delle spese sostenute. Si ricorda che tale obbligo vige anche per i candidati non eletti per i quali la documentazione deve essere inoltrata al solo Collegio Regionale di Garanzia Elettorale. Le istruzioni e i modelli predisposti ai fini della rendicontazione dalla Corte di Appello di Perugia sono reperibili al seguente indirizzo internet   http://www.cdcnet.net/pagina733_elezioni.html alla voce “Modello di dichiarazioni CON SPESE”
I partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati devono presentare al presidente del consiglio comunale e (comuni sopra i 30.000 abitanti) alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, entro 45 giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale, il consuntivo relativo alle spese per la campagna e alle fonti di finanziamento. Tale consuntivo va depositato anche presso l’Ufficio elettorale centrale. I Bilanci consuntivi di ogni formazione politica devono indicare tutte le fonti di finanziamento e devono allegare la documentazione giustificativa. Devono essere redatti anche quando la spesa è pari a zero. Gli indirizzi della Sezione Regionale di Controllo della Corte sono i seguenti: PEC umbria.controllo@corteconticert.it; PEO supporto.sezione.controllo.umbria@corteconti.it

 

LA TIPOLOGIA DELLE SPESE

La vigente legge stabilisce che le spese elettorali sono quelle relative:

ai locali per le sedi elettorali, ai viaggi e soggiorni, alle spese telefoniche e postali e agli oneri passivi: tali spese sono calcolate in misura forfetaria nella percentuale fissa del 30% del totale delle spese ammissibili;
alla produzione, all’acquisto e all’affitto di materiali e mezzi compresa l’acquisizione di spazi sugli organi di informazione, giornali, radio, televisioni private;
all’organizzazione di manifestazioni di propaganda, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche di carattere sociale, culturale e sportivo;
alla stampa, distribuzione e raccolta dei moduli, all’autenticazione delle firme e tutto quanto necessita per la presentazione delle liste elettorali;
al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizio conseguente alla campagna elettorale;
alle obbligazioni assunte per la propaganda elettorale, secondo quanto previsto (dall’art. 2, comma, n. 3), della legge 5 luglio 1982 n. 441.

La legge inserisce tra le spese dei singoli candidati anche quelle riferibili agli stessi ma sostenute dai partiti, liste di candidati, sindacati, organizzazioni di categoria imputabili pro-quota.

Le spese pro-quota concorrono alla formazione del totale delle spese sostenute dal candidato stesso.

CAMPAGNA ELETTORALE

La legge del 6 luglio 2012 n. 96, all’art. 11, comma 3, facendo riferimento alla legge 515/93 art. 12, aggiunge quanto segue: “il periodo della campagna elettorale si intende compreso fra la data di convocazione dei Comizi elettorali e il giorno precedente lo svolgimento della votazione.”

Elezioni amministrative del 5 giugno 2016: sintesi degli obblighi concernenti le spese per la campagna elettorale e modulistica

Per ogni dettaglio sui contenuti delle rendicontazione si fa rinvio alle istruzioni fornite dal Collegio di garanzia presso la Corte d’Appello di Perugia, pubblicate nella presente sezione e alla relativa modulistica.

A mero titolo esemplificativo si allega anche un modello di preventivo per la spesa, ai sensi dell’articolo 22 dello statuto comunale, con l’avvertenza che lo stesso non ha in alcun modo carattere vincolante.   

Sintesi degli adempimenti in materia di spese

Modello di dichiarazione SENZA SPESE

Modello di dichiarazione CON SPESE

 

 

Come si vota

In allegato istruzioni del Ministero dell'Interno sulle modalità per esprimere il voto

Come si vota

 

 

Manifesto Liste e Candidati

https://goo.gl/g9f3aX

manifesto Pdf

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Riferimenti e contatti

Via XI Settembre, 41, Città di Castello, Provincia di Perugia, 06012, Umbria, Italia
Telefono: 075 8529 242