|
ALBERTO BURRI
Alberto Burri (Città di Castello 1915 - Nizza 1995)
Alberto Burri è tra i maggiori rappresentanti dell'arte informale italiana. Si è laureato in Medicina nel 1940 e, arruolatosi come ufficiale medico, viene fatto prigioniero e condotto nel campo di concentramento di Hereford in Texas, dove inizia la sua attività artistica. Quando rientra in Italia abbandona per sempre la medicina e si dedica alla pittura. La sua ricerca artistica è incentrata sull'indagine delle qualità espressive della materia e così nelle sue opere crea contrasti cromatici e di superficie utilizzando materiali variamente abbinati o combusti quali sacchi di juta, legni, ferri e plastiche. Nel 1951 è firmatario del manifesto del Gruppo Origine con G. Caporossi, M. Ballocco ed E. Colla e alla mostra del Gruppo Origine presenta tre Catrami a cui seguono i Neri e le Muffe. Negli anni '50 realizza le grandi composizioni dei Sacchi e proprio in tale periodo in America, sostenuto dal direttore del Guggenheim Museum di New York, Alberto Burri inizia a essere noto come uno dei protagonisti dell'arte informale. Realizza le prime Combustioni e alla fine degli anni '50 i Legni e i Ferri, per poi dedicarsi alle Plastiche e ai Cellotex e, alla metà degli anni '70, alla realizzazione dei Cretti. A Città di Castello, sua città natale, è concentrata la produzione artistica più significativa del Maestro che fa capo alla Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri". Le opere di Alberto Burri sono esposte nella sede di Palazzo Albizzini e in quella degli Ex Seccatoi di Tabacco a Città di Castello.
|