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L'Alta
Valle del Tevere
LA VALLATA
L’ Alta Valle del Tevere si estende su un’ unica
conca orografica, divisa artificialmente in due da confini amministrativi.
Il paradosso risale al 1440 quando papa Eugenio IV cedette Borgo Sansepolcro
alla Repubblica Fiorentina per 25000 ducati d’ oro.
Da allora la parte superiore è stata inglobata nella Toscana seguendone
le vicende storiche mentre appena sotto è la parte più
settentrionale dell’ Umbria.
In passato ci sono stati tentativi di ricomporre l’ unitarietà
dal punto di vista amministrativo. Appena dopo l’ Unità d’ Italia,
Città di Castello fece istanza per essere costituita circondario
assieme alla Valtiberina toscana ed accorpata nella provincia di Arezzo;
ma la richiesta rimase inevasa anche per l’ opposizione della Fratta
che aveva appoggiato l’ ipotesi circoscrizionale ma non quella della
“secessione” da Perugia cui si sentiva legatissima. Nel 1936
avrebbe dovuto costituirsi la provincia di Città di Castello comprendente
anche la Valtiberina toscana ma allora fu Sansepolcro a ribellarsi e a
far cadere la suggestiva ipotesi.
Tuttavia un itinerario altotiberino completo non può prescindere
dai tesori d’ arte della parte toscana, in particolare da capolavori
di Piero della Francesca come la Resurrezione nel Museo Civico di Sansepolcro
e la Madonna del Parto a Monterchi, da Anghiari, da Caprese Michelangelo,
patria del Buonarroti, da Pieve Santo Stefano, luoghi che meritano una
visita per la stessa struttura urbana e per i numerosi punti d’ attrazione
che sono in grado di offrire.
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