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Città Antica MONASTERO DI SANTA VERONICA GIULIANI
Il monastero delle clarisse cappuccine di Santa Veronica è stato fondato grazie al lascito testamentario del referendario apostolico G. Antonio Fuccioli, morto nel 1623. I lavori per la costruzione del convento iniziano nel 1627 e terminano nel 1643. Il 27 aprile 1643, su invito del vescovo Raccagna, arrivano a Città di Castello due cappuccine provenienti dal monastero di Perugia, Costanza Danzetti e Cristina Ansidei, per seguire la fondazione del nuovo convento.
All'interno del monastero si trova un chiostro costituito da un loggiato quadrato con al centro una croce nera in ferro innalzata nel 1957, a ricordo delle visioni che la Santa ebbe alcuni giorni dopo la sua entrata in clausura, e ci sono due pozzi, uno dei quali chiamato pozzo di Santa Veronica, perché fatto scavare dalla Santa per attingere l'acqua per l'infermeria. Nella Cappella delle Reliquie, invece, sono conservati i vari ricordi della Santa, mentre a fianco di questa cappella c'è una scala, chiamata "Scala Santa", che Santa Veronica spesso saliva facendo penitenza a ricordo della passione di Gesù, a cui il papa Giovanni XXIII ha fatto dono dell'indulgenza toties quoties (tante volte quante). Annesso al convento, aperta al pubblico, c'è una piccola chiesa del Seicento, che conserva il corpo della Santa in un'urna collocata nell'altare. Il 9 luglio, giorno dell'anniversario della morte di Santa Veronica Giuliani, presso il chiostro del monastero viene pronunciata la Santa Messa e i pellegrini possono far visita alle stanze di Santa Veronica e prendere visione dei suoi oggetti e del suo Diario.
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