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L'Alta
Valle del Tevere
MONTONE
Abitato sin dall’ epoca romana, fu luogo fortificato
all’ epoca della guerra tra Longobardi e Bizantini, sino al predominio
dei Franchi. Libero comune nel 1216 divenne noto quale feudo dei Fortebraccio,
fu patria del celebre capitano di ventura Braccio, signore di Perugia
e di Città di Castello, che sottomise l’ Umbria facendone
un piccolo stato. Alla sua morte il territorio tornò sotto il Papa
e quindi, nel 1518 passò ai Vitelli, sino al 1640. Dopo una breve
parentesi “francese”, Montone tornò sotto lo Stato
Pontificio per essere liberata il 12 settembre 1860 ed entrare a far parte
del Regno d’ Italia.
Famosa la festa della Sacra Spina (Esposizione lunedì di Pasqua,
rievocazione della Donazione nel periodo di Ferragosto).
Allestito nell’ ex chiesa di San Francesco, un Museo che conserva,
tra l’ altro, il “Gonfalone della Misericordia” di Bartolomeo
Caporali (1482), un affresco (“Sant’ Antonio”) dello
stesso autore nonché il gruppo ligneo del “Calvario”.
Per Montone Luca Signorelli dipinse una “Madonna col bambino tra
Santi” che nell’800 passò alla Galleria Mancini di
Città di Castello e oggi alla londinese National Gallery.
La Rocca di Braccio, che domina l’ intero paese, è stata oggetto di
qualche recupero che ne ha valorizzato il profilo medievale con
palazzi e vie che hanno mantenuto aspetto e atmosfera dell’ epoca.
Poco distante l’ imponente Rocca d’ Aries e la Pieve di San
Gregorio,in stile romanico-bizantino, a tre navate con unica abside e
affreschi di scuola umbra.
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