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L'Alta
Valle del Tevere
SANGIUSTINO
Antico centro umbro, densamente popolato anche in età
romana, deriva il suo nome da quello di un soldato dell’ Impero martirizzato
nel 303 nei pressi di Città di Castello perché scoperto
a diffondervi il Cristianesimo. Anticamente feudo dei Dotti, quindi dei
Bufalini, la storia del paese è legata a quest’ ultima nobile
dinastia e quella del capoluogo dell’ AltoTevere,
Nel 1814, cessato il dominio francese, il comune sangiustinese torna sotto
lo Stato Pontificio che nel 1828 lo dichiara comune autonomo. Entra a
far parte del Regno d’ Italia nel 1860.
Ha acquisito notorietà la rievocazione in costume dell’ Adorazione
dei Magi, ogni 6 gennaio.
Il Castello Bufalini, antico fortilizio medievale, adattatato e ampliato
(XV - XVI sec.) quale fortezza a difesa di Città di Castello, fu
trasformato ad opera del Vasari in principesca residenza. Alcune sale,
magnificamente decorate e affrescate dal Doceno tra il 1537 e il 1546,
risultano di grande attrattiva, anche per la presenza di arredi e suppellettili
d’ epoca cosiccome la cappella affrescata dal Pinturicchio. Importantissimi
i documenti d’ archivio che custodisce, a testimonianza del vasto
rilievo politico assunto dal casato Bufalini. A poca distanza, a Celalba,
la Villa Magherini Graziani (1616) che mantiene echi vasariani.
Plinio il Giovane dimorò a lungo nella località che porta
ancora il suo nome, Colle Plinio, tramandando ai posteri le sensazioni
inebrianti dei paesaggi incontaminati e dei dolci boschi altotiberini.
Da qualche anno sono attivi a scavi, condotti da istituti universitari,
che fanno emergere periodicamente reperti della presenza di una grandiosa
dimora all’ epoca edificata con tutti i crismi di un lusso superiore.
Poco distante la neoclassica Villa Cappelletti.
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