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L'Alta
Valle del Tevere
UMBERTIDE
Conosciuta al tempo dei Romani (o dai Cartaginesi) con
il nome di Pitulum e successivamente distrutta da Totila, fu ricostruita
con la denominazione di “Fratta” alla fine dell’ VIII
secolo.
Nel ‘300 godette di statuti propri per essere poi sottomessa dallo
Stato Pontificio fino al 1860 allorchè fu annessa al Regno d’ Italia.
Tre anni dopo mutò il suo nome con l’ attuale.
La Rocca, costruita a fine ‘300 su progetto del “Trocascio”,
formata da un’ imponente torre quadrata alta 40 metri e da altri
tre torrioni merlati più bassi ed alla base mura larghe più
di due metri, è il simbolo di Umbertide. Nel 1394 vi fu tenuto
prigioniero Braccio Fortebraccio. Vi ha sede il centro per l’ arte
contemporanea.
Il Museo di Santa Croce, allestito nella chiesa costruita nel 1610 in
stile barocco, conserva la splendida pala d’ altare del Signorelli
(1515/1517) riportata nella sede originale. Notevoli anche altri dipinti
tra cui una tela del Pomarancio (Madonna e Sant, 1577).
La chiesa di Santa Maria della Reggia, a pianta ottagonale all’esterno
e circolare all’ interno (metà ’500) conserva un dipinto
del Pomarancio.
Maestoso il castello di Civitella Ranieri, risalente al Mille, la cui
attuale struttura architettonica è frutto di successivi interventi
che nel corso degli anni ne hanno modificato l’ aspetto originario.
L’ abbazia di Montecorona, fondata da San Romualdo (1008) è
divisa a tre navate absidali con un interessante campanile a pianta ottagonale
e circolare, forse antica torre di difesa; vanta una cripta di notevolissimo
impatto, “ad oratorium” in cinque navate a basse volte con
capitelli romanici dell’ XI secolo e un affresco trecentesco raffigurante
un’ “Annunciazione”. Poco distante l’ eremo (sec.XVI)
costruito per opera dei Padri Camaldolesi, sovrastante l’ abbazia
in un bosco di faggi, abeti e castagni con l’ elegante chiesa dal
ricco interno settecentesco.
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