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Palazzo Albizzini.
Sala 17

Bozzetti Teatrali

Bozzetti Teatrali Il plastico di Gibellina è il progetto per un cretto, la cui
estensione è calcolata intorno ai 12 ettari, realizzato, ancora solo parzialmente, nella
piccola città in provincia di Trapani, rasa al suolo dal sisma del 1968. "Il Grande
Cretto come nuova immagine della vecchia Gibellina, coerente con le ultime ricerche di
Burri, è una dimensione che interviene concretamente nel paesaggio e si fa architettura.
Il cretto o crepa quasi figurazione della terra che ha tremato, diventa percorso dove si
ritrovano le vecchie strade, labirinto della memoria che ripropone una vita."
(Zanmatti, 1987).
Il modellino del teatro per Arcevia non è mai stato realizzato.
Del 1972 è lo studio per la messa in opera del "Teatro Continuo", con il quale
Burri partecipò alla Triennale di Milano nel 1973. In seguito il pittore donò alla
città l'opera, che venne collocata al centro del Parco Sempione e usata per varie
esperienze teatrali. Nel 1989 la struttura, senza motivazioni, è stata barbaramente
distrutta per iniziativa di un assessore del Comune di Milano.
Il cretto bianco è lo studio per la scenografia del balletto "November
Steps", rappresentato al Teatro dell'Opera di Roma con la coreografia di Minsa
Craig e con costumi dello stesso Burri. Questa scenografia veniva proiettata mentre il
balletto si svolgeva ed il pubblico assisteva ad un continuo sviluppo dello sfondo che da
bianco diveniva cretto.
Il dramma di Silone "Avventura di un Povero Cristiano", per i cui tre
atti sono state realizzate da Burri scene e costumi è stato rappresentato nel 1969 nella
piazza di San Miniato (Pisa).
Nella stessa sala, non visibili dalle foto, ci sono anche i quattro modelli di teatro
(sipario e tre atti) che mostrano i progetti delle scene e dei costumi per la
rappresentazione dell'opera "Tristano e Isotta" di Wagner, realizzati nel
'75 per il Teatro Regio di Torino e utilizzati anche dal Teatro La Fenice di Venezia e dal
Teatro dell'Opera di Roma nel 1981.
  
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