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Palazzo Albizzini.
Sala 4 e 5

Sacco S3
Sacco

Sacco 5P

RTV
ROZ
CF
Tutto Nero

RTV
ROZ
CF Le sale 4 e 5 ospitano una selezione di sacchi tra i più
rappresentativi dell'intensa attività degli anni 50. Dal loro primo apparire in
pubblico sono trascorsi più di quaranta anni ed è necessario ricordare che allora
provocarono un vero e proprio scandalo fra il pubblico, disorientato per essere stato
messo di fronte ad una forma darte così lontana dallimmaginazione collettiva
del fare pittura. Anche la critica si trovò in difficoltà e inquadrò Burri inizialmente
nel Surrealismo, poi nellEsistenzialismo facendo riferimenti ora al suo passato di
medico, ora alla sua esperienza di prigioniero di guerra.
Cesare Brandi scrive: "Non si capirà mai completamente Burri fino a quando non si
staccherà il suo meccanismo immaginativo da un problema mimetico e non lo si vedrà
interamente limitato e risolto allinterno del sistema dellarte". Così,
la presenza nei sacchi di buchi, cuciture, lacerazioni o tagli e crateri di colore
rosso, spesso interpretati come ferite, devono essere visti semplicemente come elementi
figurativi, atti alla strutturazione del quadro.
Tutto Nero, 1956, è unopera che, insieme al coevo Grande Bianco (sala n.
7), di uguali dimensioni, costituisce uno degli aspetti di pittura monocroma. Da notare
che Burri realizza Nero Catrame già nel 1950, anticipando i monocromi di Klein e
Manzoni, che risalgono alla seconda metà degli anni 50.
Tranne alcuni che sono contrassegnati da sigle, i titoli scelti da Burri per le sue opere
si riferiscono generalmente al colore dominante o alla materia con cui sono state create,
in modo da non condizionare limmaginario dello spettatore, suggerendo eventuali
significati simbolici.
  
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