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Palazzo Albizzini. L'edificio

Esterno Palazzo Albizzini

Portone Palazzo Albizzini

Piano terra Palazzo Albizzini con visione cortile

Scala al primo piano Palazzo Albizzini
Il Palazzo Albizzini risale alla seconda metà del XV secolo, ha
una superficie totale di 1660 mq. ripartita in tre piani ed ha un'impronta che rimanda
alla sobria architettura rinascimentale di ascendenza fiorentina. Degli Albizzini si hanno
notizie fino dal XIV° secolo e i suoi componenti sono stati protagonisti di rilievo nelle
vicende storiche della città: fu probabilmente un certo ser Filippo di Lodovico a
commissionare nel 1504 a Raffaello lo "Sposalizio della Vergine", oggi a
Brera.
L'edificio, acquisito dalla Cassa di Risparmio di Città di Castello che ne ha promosso il
restauro, iniziato nel 1979 e terminato nel 1981, è stato poi consegnato in comodato
gratuito novantanovennale alla Fondazione. Nell'intervento di restauro del monumento, già
in condizioni di avanzato degrado estetico e statico, sono stati adottati, dagli
architetti progettisti Alberto Zanmatti e Tiziano Sarteanesi, accorgimenti che ne hanno
consentito il recupero spaziale, senza l'introduzione di elementi che avrebbero potuto
compromettere i delicati equilibri espositivi. Il ripristino degli intonaci con calce e
sabbia lucidati a cazzuola ha reso all'architettura, che pure ha subìto complessi
interventi di consolidamento, un aspetto assolutamente puntuale e rispettoso della sua
originale peculiarità nel rapporto con il grigio della pietra, elemento lapideo
ricorrente nella definizione spaziale del palazzo.
 
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