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Ex Seccatoi del Tabacco.
L'edificio |

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Esterno Ex Seccatoi del Tabacco |
Gli edifici che ospitano la collezione sono quelli di un
complesso industriale della Fattoria Autonoma Tabacchi sorto fra la fine degli anni '50 e
la metà degli anni 60 per l'essiccazione del tabacco tropicale, coltivato ricreando
in modo artificioso le condizioni di clima caldo-umido in cui le piante avevano modo di
vegetare.
Nel 1966, a seguito dell'alluvione di Firenze, evento disastroso che comportò la perdita
di documenti fondamentali per la storia della civiltà europea, le attrezzature tecniche e
il personale dello stabilimento furono impiegati, con lassistenza di tecnici
specializzati, per il prosciugamento dei preziosi libri danneggiati della Biblioteca
Nazionale Centrale, del materiale cartaceo del Tribunale Civile e Penale e della società
editoriale "La Nazione".
Negli anni '70 la coltivazione, non più redditizia, venne cessata e con essa anche l'uso
dei seccatoi.
Nel 1978 venne concesso in uso gratuito a Burri uno dei seccatoi, che nel 1979 fu aperto
per la presentazione alla critica ed al pubblico del primo vasto ciclo pittorico
denominato "Il Viaggio".
L'acquisizione di tutto il complesso da parte della Fondazione Palazzo Albizzini, resa
possibile nel 1989, ha dato l'avvio al progetto generale di recupero ed adattamento
museale. L'uso di immobili così singolari ha consentito l'esposizione di dipinti
altrettanto singolari, anche nella dimensione, recente ulteriore donazione del pittore
alla sua città, vivace luogo di incontro di antiche culture che ha prodotto nel tempo
originali testimonianze di grande civiltà. Lo spazio espositivo, inaugurato nel 1990,
ospita 128 opere realizzate dal 1974 al 1992/'93.
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