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Oggetti di Oreficeria

Foto GrandeIl Pastorale č in argento fuso, sbalzato, cesellato, bulinato parzialmente dorato, datato circa 1324. Attribuito al senese Goro di Gregorio e alla scuola orafa senese, l’opera č di meravigliosa fattura: curatissime, fin nei minimi particolari, le tre statuette in miniatura. E’ costituito da un bastone ottagonale ornato da file sovrapposte di finestre bifore, terminante con un nodo a forma di edicola radiocentrica i cui lati, coperti da frontoncini, sono aperti da archi a ogiva centinati dove si affacciano una serie di Santi smaltati a traslucido. Segue un secondo ordine di finestrelle, simili a quelle del bastone, da cui si innalza il riccio. La voluta sezione quadrangolare e profili addolciti da una fila di fiori, sulle due facce č ornata da placchette smaltate contenenti figure di santi ed in alto animali fantastici ed uccelli. Lateralmente vi sono applicate una serie di foglie sbalzate. Il riccio č sostenuto, in basso da un angelo ritto su una mensola lungo la parete inferiore dalla voluta. All’interno di essa un piedistallo orizzontale regge le statuine della Vergine col Bambino e del vescovo inginocchiato davanti a loro.

Foto GrandeNelle vetrine poste nel salone quattrocentesco sono conservati una serie di oggetti di uso liturgico esposti in ordine cronologico. Croci astili e turiboli databili dal XII al XVI secolo. Sono definite astili le croci che, istoriate da ambedue le parti, vengono issate su di un’asta per essere portate in processione. Realizzate in rame con tracce di doratura, alcune sono in stile latino altre a forma di coda di rondine e altre trilobate. I turiboli sono in bronzo e venivano usati per bruciare l’incenso, simbolo di venerazione e adorazione. Di particolare interesse il turibolo in bronzo fuso il cui coperchio a tetti incrociati sormontati da torrette, evoca la Gerusalemme Celeste.

Sono visibili calici in rame e in argento dorato lavorato a sbalzo databili dal XIV e XIX secolo. Il calice serve per la consacrazione del vino nella Santa Messa e fino al VI secolo la sua forma era molto simile ad un bicchiere di uso domestico: dalla fine del XIII secolo assunse la forma comune di oggi (coppa, fusto, base). Interessante č una croce d’altare del XV secolo in agata venata di arte orafa fiorentina, č posta su di una base di diaspro orientale con una montatura in argento dorato. Sono inoltre conservati una "pace" in argento in parte dorata del XVIII - XIX secolo, un lavabo e una bugia in argento del XVIII secolo, una pisside, una pisside - crismatorio in argento, una coppetta battesimale e due ampolline con piatto d’argento.