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Sala XI Il Salone
Sulle pareti della
grande sala di rappresentanza, si distinguono due diverse fasi pittoriche, luna
riconducibile allintervento di Cristoforo Gherardi e della bottega e datata, da
uniscrizione, 1537; laltra, invece, opera di Cola dellAmatrice e di
collaboratori, successiva di qualche anno e da collegare allampliamento del 1543. Le
Storie di Annibale, Scipione, Cesare, Alessandro, ideali modelli di virtł morale e
militare per Alessandro Vitelli, non costituiscono un caso isolato nella pittura italiana
di quegli anni ma trovano dei validi confronti iconografici soprattutto in area romana. In
questi cicli si afferma sempre pił la tendenza verso programmi iconografici che fanno
perno sulle vicende di un personaggio o di una famiglia. Al centro del salone sono
collocati due grandi tavoli da refettorio databili nel XVII secolo, in legno di noce
intagliato. Secondo una tradizione orale raccolta a Cittą di Castello essi proverrebbero
dal refettorio del Convento di S. Francesco, e sono certamente prodotti dellItalia
centrale, forse addirittura opera di artigiani locali.
  
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