Sala XII Signorelli a Città di Castello
Signorelli svolse una notevole attività a Città
di Castello, dominando il gusto locale e lasciando una impronta duratura anche attraverso
lopera di imitatori e seguaci. Apprezzatissimo dalla famiglia Vitelli, egli eseguì
vari ritratti dei principali membri di quel casato, ritratti oggi sfortunatamente non più
a Città di Castello: Niccolò Vitelli (Birminghan, Barber Institute of Fine Arts);
Camillo e Vitellozzo figli di Niccolò (Settignano, Collezione Berenson).
LAdorazione dei Magi, già in S. Agostino, è oggi al Louvre; il
Presepio, già in S. Agostino, è oggi a Napoli nel Museo Nazionale di Capodimonte;
l Adorazione dei Pastori già in S. Francesco è a Londra nella National Gallery.
Lunica opera autografa del Signorelli oggi a Città di Castello
è il Martirio di S. Sebastiano, già in S. Domenico e ora in Pinacoteca; dipinto di
grande interesse, databile verso il 1497-98, chiaramente in rapporto con la tavola
di ugual soggetto del Pollaiolo. Sebbene qualche tratto del dipinto denunci la presenza
della bottega, lopera con la sua esasperata tensione di moti è emblematica dello
stile del Signorelli.
Questa pala esercitò un notevole fascino sul giovane Raffaello durante
il suo soggiorno a Città di Castello, come prova soprattutto il bel disegno che ne trasse
(Oxford, Ashmolean Museum). Il predominio dellarte del Signorelli in ambiente
tifernate conferma la vocazione toscana di Città di Castello e impedì la penetrazione
del Perugino.
  
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