Nello stesso anno 1501 in cui Raffaello ultimava la Pala di S.
Nicola da Tolentino con un linguaggio dominato dalla lezione del suo maestro Pietro
Perugino, Antonio Bencivenni (Mercatello, notizie 1476-1530) firmava e datava
lArmadio di Sagrestia della chiesa della Madonna delle Grazie.
Facilmente leggibile il legame fra le opere giovanili di Raffaello e
quelle di Francesco Tifernate esposte nella Sala.
La Pala di Ognissanti, proveniente dalla Chiesa omonima delle terziarie
agostiniane, è chiaramente ispirata alla Pala Colonna di Raffaello.
Una matura sintesi fra il linguaggio raffaellesco e le memorie
signorelliane è ben visibile nella sua seconda opera presente in Pinacoteca: la
Annunciazione, dipinta fra il novembre 1505 e lagosto 1506.