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Teatro degli Illuminati
La prima costruzione del Teatro degli Illuminati, che dal secondo
dopoguerra è di proprietà comunale, risale al 1666. Allora era completamente in legno.
Fu rifatto a più riprese perché colpito da incendi e da terremoti.
Telefono 0758555901 - 0758522920
Teatro degli Illuminati
Stagione teatrale 2011 - 2012
Last Minute Teatro! Per gli studenti e i possessori della Carta Giovani il botteghino apre un'ora prima dello spettacolo al prezzo di 9 euro
VENERDì 18 NOVEMBRE, ORE 21
Il NIPOTE DI RAMEAU
di DENIS DIDEROT
adattamento Edoardo Erba e
Silvio Orlando
con Silvio Orlando, Amerigo Fontani,
Maria Laura Rondanini
regia Silvio Orlando
clavicembalista Simone Gullì
scene Giancarlo Basili
costumi Giovanna Buzzi
una produzione Cardellino
Silvio Orlando porta in scena questo capolavoro satirico
della seconda metà del settecento, parabola
grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto,
amorale per vocazione. Nella sua imbarazzante
assenza di prospettive edificanti, nella riduzione
della vita a pura funzione fisiologica riesce in maniera
paradossale a ribaltare la visione del bene e
del male, del genio e della mediocrità, della natura
umana e delle possibilità di redimerla.
Dietro la perversità di Rameau scorgiamo le paure
di Diderot di perdere se stesso e i propri riferimenti
etici nell’affrontare un primo embrione di libero
mercato delle idee che intuiva stesse nascendo in
quel turbolento e fervido scorcio di secolo.
Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli
anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni
nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni
intellettuali assumono quindi nuovo e violento
impatto e nuovi motivi di aspro divertimento.
MARTEDì 29 NOVEMBRE, ORE 21
ODISSEA
di Mario Perrotta
diretto e interpretato da
Mario Perrotta
musiche originali composte ed
eseguite da Mario Arcari
(clarinetto, oboe, percussioni)
Maurizio Pellizzari
(chitarra, tromba)
una produzione
Compagnia del Teatro dell’Argine
Mario Perrotta per questo spettacolo ha vinto il
Premio Hystrio alla drammaturgia 2009 ed è stato
finalista ai Premi Ubu 2008 categoria miglior attore
protagonista.
Portando in scena le vicende narrate da Omero,
l’artista seduce lo spettatore con temi e personaggi
dell’Italia di oggi, alla ricerca di un corto circuito
tra il mito e il quotidiano, Itaca e il Salento, i versi
dell’Odissea e il dialetto leccese, il tutto legato da
una partitura musicale rigorosa, eseguita da musicisti
che diventano anch’essi voci del racconto con
i loro molteplici strumenti.
“Il testo svela guizzi di forte tensione poetica: il
racconto - bellissimo - ha un che di solenne e ancestrale...
la parlata della sua terra, a contatto con
l’antica materia mitica, si arricchisce di inedite sfumature.”
Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore
VENERDì 16 DICEMBRE, ORE 21
LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE
di RODDY DOYLE
con con Marina Massironi
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
una produzione
Teatro dell’Archivolto
Marina Massironi, David di Donatello e Nastro
d’Argento per il film Pane e Tulipani, nota al grande
pubblico per il suo sodalizio con Aldo, Giovanni
e Giacomo, torna in teatro per confrontarsi con un
tema tra i più delicati e attuali, la violenza sulle
donne.
La donna che sbatteva nelle porte è un romanzo
amaro e lieve, bellissimo e struggente, che racconta
la storia di Paula, una donna di trentanove anni
con già troppa vita alle spalle. Narrato da Roddy
Doyle con una sensibilità e una rara capacità di
descrivere e analizzare l’universo femminile, il testo,
ideale per il talento e la pensosa leggerezza
di Marina Massironi, è un viaggio duro ma vitale
in una storia potentemente contemporanea; un appassionante
flash back narrato dalla protagonista
di fronte al cadavere del marito, in una vicenda
dove dramma, felicità e sorriso si intrecciano continuamente
a disegnare un ritratto di donna difficile
da dimenticare.
VENERDì 13 GENNAIO, ORE 21
ROMEO E GIULIETTA - Nati sotto contraria stella
di William Shakespeare
con Ruggero Dondi, Salvatore
Landolina, Marco Gobetti, Giulio
Baraldi, Giordano Mancioppi,
Alessandro Grazian e con la
partecipazione straordinaria di
Ernesto Mahieux
drammaturgia e regia Leo Muscato
scene e costumi Maria Carla Ricotti
musiche originali Dario Buccino
disegno luci Alessandro Verazzi
una produzione
Leart Teatro, Elsinor
“Brilla al contrario, ma dalla parte giusta, la stella
di Leo Muscato. Il suo Romeo e Giulietta è un
piccolo capolavoro, uno spettacolo che riesce a
ottenere il più shakespeariano dei risultati. L’allestimento
del giovane regista, esponente tra i più
interessanti della generazione emergente, poggia
innanzitutto su solide basi storiche: un riferimento
chiaro al teatro elisabettiano, interpretato da soli
uomini, e la consapevolezza che i testi del cinquecento
erano pre-testi sui quali veniva chiesto agli
attori di improvvisare. La straordinaria antifrasi, la
curata drammaturgia e l’eccellente qualità degli attori
genera il miracolo tragico. Lo spettacolo esce
da un genere ed entra nell’altro, e alla fine disegna
un Romeo e Giulietta di rara fedeltà all’originale.
Una fedeltà carica di onestà intellettuale e teatrale,
una sincerità artistica che colloca questo nuovo lavoro
di Leo Muscato tra le proposte più interessati
dell’intera stagione teatrale italiana.”
Paolo Bignamini, Il Sole 24 Ore
Ovvero la dolorosa storia di Giulietta
e del suo Romeo, impunemente
interpretata da comici trasformisti,
specialisti nel teatro di ricerca e in
comparsate
GIOVEDì 26 GENNAIO, ORE 21
PRO PATRIA - Senza Prigioni, Senza Processi
di e con Ascanio Celestini
suono Andrea Pesce
una produzione
Fabbrica
Teatro Stabile dell’Umbria
Ogni nuovo spettacolo di Ascanio Celestini è salutato
ormai come un vero e proprio evento. In questo
nuovo racconto teatrale, che vede il sostegno del
Teatro Stabile dell’Umbria, l’artista vuole ricucire i
fili della storia del nostro paese, ritrovando quella
scintilla intellettuale e politica c he ha dato vita a
un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha
coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale:
fare l’Italia.
“Quand’è che l’avete capito che era finita, Mazzini?
Quando finisce la rivoluzione? Finisce a Roma nel
’49 con la fine della repubblica? O con le insurrezioni
degli anni ’50? Con le impiccagioni e le fucilazioni
di Belfiore che faranno guadagnare a Francesco
Giuseppe il soprannome dell’impiccatore? Con l’insurrezione
di Milano del ’53?
Quando è che avete pensato “siamo sconfitti”,
Mazzini?” Ascanio Celestini
DOMENICA 11 MARZO, ORE 21
Fuori Abbonamento
SPAESATI
di Lupo Reggiani Giugliarelli
con Francesca Reggiani
regia Walter Lupo
una produzione
Fenice produzioni
Avete presente un turista all’estero? Che vede gente
diversa da lui, con altri usi, altri costumi, gente
che parla un’altra lingua? Ma se ti senti così nel
tuo Paese?
Spaesati è un viaggio, un reportage sui mutamenti
profondi dell’Italia e dell’italiano. Un Paese che ha
ridisegnato i suoi confini tra cronaca nera e cronaca
rosa, che ha promosso i rotocalchi da parrucchiere
a pilastri dell’informazione, le chiacchiere da bar in
movimento di opinione.
Da Atene ad Avetrana, passando da Arcore, tra Pil
e sex appeal, tra import ed escort, tra diritti calpestati
e delitti insoluti…
Uno spettacolo da non mancare per apprezzare le
sorprendenti doti comiche di Francesca Reggiani.
LUNEDì 26 MARZO, ORE 21
ITIS GALILEO
di Francesco Niccolini e Marco Paolini
con Marco Paolini
consulenza scientifica Stefano Gattei
consulenza storica Giovanni
De Martis
una produzione
Michela Signori, Jolefilm 2010
“Come mai quattrocento anni dopo Galileo per fare
l’oroscopo continuiamo a scrutar le stelle come fossero
fisse, che cielo usiamo, quello di Copernico o
quello di Tolomeo? ITIS Galileo è teatro no profet.
è l’occasione per ragionare di scienza mal digerita
sui banchi di scuola, di argomenti ben portati da
filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di
immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far
l’oroscopo. Galileo Galilei e gli altri: Claudio Tolomeo
e Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Giovanni
Keplero, Giordano Bruno e Tommaso Campanella,
Gneo Giulio Agricola e Andrea Vesalio. Forse non
tutti sempre nella stessa sera e nello stesso ordine
perché la forma scelta è quella di un racconto
aperto con parti di dialogo e lettura sopra alle cose
che legano Galileo a Einstein e ce li rendono vicini,
anche se a molti di noi non riesce di capire proprio
bene cosa stanno dicendo. Però ci piacerebbe e forse
val la pena di provarci, anche a teatro”.
venerdì 1 aprile, ore 21
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?
di Armando Curcio
commedia in due atti
riduzione Peppino De Filippo
con Luigi De Filippo
regia e musiche Luigi De Filippo
una produzione
I due della città del sole
Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro
Quirino di Roma, la commedia racconta le vicende
del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato
serenamente povero, da ricco che era, è un seguace
accanito della filosofia stoica.
Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino
Esposito, che è il suo più fedele seguace. Eduardo
Parascandoli fa credere a tutti, compreso l’ingenuo
Vincenzino, che quest’ultimo ha ereditato una cospicua
somma di denaro. Il suo scopo però, è dimostrare
che i quattrini non servono a nulla, e che basta la
fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti.
Infatti, attraverso comiche situazioni, dimostra che
per guadagnare del denaro non occorre né lavorare,
né disporre di capitali, ma basta essere furbi.
Con la sua comicità ironica e amara Luigi De Filippo,
considerato fra i più autorevoli rappresentanti del
teatro di grande tradizione napoletana, è l’interprete
ideale per questa famosa commedia che ancor oggi
diverte e fa riflettere.
ABBONAMENTI:
BOTTEGHINO DEL
TEATRO DEGLI ILLUMINATI
Via dei Fucci
Tel. 075 8555901
Teatro degli Illuminati – Ufficio cultura
Città di Castello, Via dei Fucci, 14
Tel. 075 8522920 – 075 8555901
Biblioteca comunale
Via delle Giulianelle, 16
Tel. 075 8555687 – 075 8529249
Archivio:
Programma Stagione teatrale 2010 - 2011
Stagione di Prosa
2009/2010
Stagione di Prosa
2008/2009
Stagione di Prosa
2007/2008
Stagione di Prosa
2006/2007
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La Domenica a teatro!
Teatro da Camera
2006
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