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Teatro degli Illuminati
La prima costruzione del Teatro degli Illuminati, che dal secondo
dopoguerra è di proprietà comunale, risale al 1666. Allora era completamente in legno.
Fu rifatto a più riprese perché colpito da incendi e da terremoti.
Telefono 0758555901 - 0758522920

Teatro degli Illuminati
Stagione di Prosa 2007-2008

Venerdì 12 ottobre 2007
Teatro e società
Lunga giornata verso la notte
Di Eugene O'Neill
Con Remo Girone, Anna Maria Guarnieri, Luca Lazzareschi e Daniele Salvo
Regia Piero Maccarinelli
Scritto nel 1956, dopo alcuni capolavori e dopo un Premio Nobel per la letteratura, Lunga giornata verso la notte si pone come uno spietato riepilogo di tutta la drammaturgia di O'Neill. Spietato resoconto, soprattutto, perchè l'autore negli ultimi anni della sua vita decide di fare i conti con se stesso, affrontando le inquietudini e i fantasmi del suo passato.
La lunga giornata è quella trascorsa nel 1912 dalla famiglia Tyrone - in realtà la famiglia dell'autore - nell'abitazione di campagna in Connecticut. Chiusi in casa i quattro personaggi madre, padre e i due figli iniziano una conversazione tranquilla al mattino di una giornata che si annuncia come un lungo viaggio verso la notte.

Sabato 3 novembre 2007 ore 17,30 e ore 21
(fuori abbonamento - Ingresso gratuito)
Dido and Aeneas
Musiche di Henry Purcell
Libretto di Nat Tate
Con Elisabetta Pallucchi, Luis Cartin, Carolyn Beck, Cristina Tirigalli, Gabriella Zanchi, Emanuela Agatoni, Fabrizia Milletti
Coro Accademia degli Unisoni diretto da Leonardo Lollini
Orchestra Scuola comunale di musica G. Puccini diretta da Marco Pontini e Viggo Eden
Costumi Ann Walton
Regia Tord Nihlen
Enea nella sua fuga da Troia giunge a Cartagine ove regna Didone, vedova e anch'essa esule. Nonostante la promessa di fedeltà fatta sulla tomba del defunto marito, l'amore per lo straniero e questioni di opportunità di Stato, la convincono a cedere alle lusinghe di Enea, perdutamente innamorato della Regina di Cartagine. Ma il destino di Enea è segnato e, ingannato da un elfo in sembianze di Mercurio a lui inviato da una perfida strega, lascia Didone per dirigersi verso l'Italia ove fonderà Roma. Didone, abbandonata, e delusa si dà la morte.
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la Scuola comunale di Musica Giacomo Puccini e il Festival operistico estivo della cittadina svedese di Höör.

Venerdì 23 novembre 2007
Promo music
Il matematico Impertinente
Di Piergiorgio Odifreddi
Con Piergiorgio Odifreddi e Selena Khoo
Regia e creazioni video Fabio Massimo Iaquone
Musiche di Valentino Corvino e C-Project
Impertinente nel senso letterale, è chi non 'appartiene' e l'incarnazione del matematico
impertinente è Piergiorgio Odifreddi i cui interventi giornalistici, radiofonici
e televisivi da qualche anno sono un best seller editoriale e che, in questo spettacolo,
è accompagnato dalla splendida performer Selena Khoo. Questo spettacolo che tocca la politica,
la letteratura, la filosofia, la matematica e la scienza è raccolto in quadri che si aprono
con interviste immaginarie a personaggi del passato. Il percorso del regista Fabio Massimo Iaquone
alla ricerca di un teatro virtuale che parli attraverso le immagini prosegue con la scienza esatta
per eccellenza: la matematica. Uno spettacolo evocativo e di impatto visivo fortissimo, quasi magico.

Mercoledì 19 dicembre 2007
Teatro di Roma
Compagnia Lombardi - Tiezzi
I giganti della montagna
di Luigi Pirandello
Con Sandro Lombardi, Iaia Forte, Marion D'Amburgo, Massimo Verdastro, Silvio Castiglioni
Regia Federico Tiezzi
Sul finire dell'esistenza Pirandello segna con I Giganti della Montagna il suo dramma più arcaico: misteriosi elementi fantastici si intrecciano a caratteri di fiaba; elementi della vita si trasfigurano nel ritmo teatrale delle visioni, fino a spingere i protagonisti-attori a chiedersi dove sia la verità.
"È nella magia del teatro" risponde il mago Cotrone.
"È in noi e nella nostra struttura interiore" risponde più misticamente la Contessa.
Ma noi sappiamo che mettere in scena questo testo oggi, significa soprattutto legarlo alla contemporaneità, alla società attuale, alla nostra storia. E alla storia martoriata di una terra come la Sicilia. Significa anche non dimenticare che, pur trattandosi di un Mito, i Giganti della montagna raccontano delle concrete storie di esseri umani.

Sabato 29 dicembre ore 21 e domenica 30 dicembre ore 17
(fuori abbonamento)
Balletto di Roma
Lo schiaccianoci
di Petr Il'ic Cajkovskij
con la partecipazione straordinaria di Andrè La Roche
Coreografia e regia di Mario Piazza
In collaborazione con FUS
Lo Schiaccianoci è divenuto un balletto popolarissimo, spesso usato - e abusato - come una sorta di 'strenna' natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all'infanzia. In realtà Lo Schiaccianoci è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell'infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella "linea d'ombra" che segna il passaggio verso le tortuosità dell'adolescenza.
Adottando l'andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell'infanzia (e quindi del diritto all'innocenza) dall'informazione ossessiva dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in 'spettacolo' da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata.
In questa nuova versione, diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto. Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l'incubo sembra schiacciarla senza più scampo

Giovedì 31 gennaio 2008
Marsiliniziative
La baita degli spettri
di Claudio Greg Gregori
Virginia Raffaele, Valentina Paoletti, Lorenzo Gioielli, Simone Colombari
Musiche Claudio Gregori e Attilio Di Giovanni
Diretto da Lillo e Greg
La coppia Lillo e Greg torna in teatro e si cimenta nel genere Humour - Horror. Con la loro comicità surreale e grottesca le risate sono assicurate, e la suspence? Cinque amici decidono di passare alcuni giorni di vacanza in una baita di montagna dispersa tra i boschi. Ma la baita è maledetta: il fantasma di un maniaco criminale che uccise cinque ragazzi nel 1969 ancora si aggira tra le mura di quella casa. Bizzarre coincidenze, indecifrabili rumori, inspiegabili voci iniziano ad alimentare il terrore tra i ragazzi. Inoltre uno strano imbalsamatore di animali si presenta alla porta ed un ospite indesiderato minaccia di arrivare. Non possiamo raccontarvi di più, perchè come in ogni thriller che si rispetti l'effetto sorpresa è d'obbligo. Finirà bene o male? Non sempre l'humour è bianco....

Giovedì 7 febbraio 2008
Attori e Tecnici
Rumori fuori scena
di Michael Frayn
Con Viviana Toniolo, Stefano Altieri, Annalisa Di Nola, Carlo Lizzani, Stefano Messina
Regia Attilio Corsini
Rumori fuori scena è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica (dallo scambio di ruoli all'agnizione finale), l'autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Fondamentale in questa operazione chirurgica sul dramma moderno è soprattutto la combinazione di prospettive diverse, la sovrapposizione di più punti di vista, la contaminazione di realtà temporali lontane fra loro. La commedia è una grande opera corale: non più incentrato su un unico protagonista, il testo si fa voce di un'intera comunità umana, rappresentazione collettiva di pregi e difetti di una realtà che, nella sua falsità, apparenza ed astrattezza, risulta la più perfetta trasposizione del mondo reale

Sabato 16 febbraio 2008
(fuori abbonamento)
Compagnia d'Operette "La Belle Epoque"
Il paese dei campanelli
di Lombardo-Ranzato
Con Dianora Marangoni, Franco Fornarelli, Mimmo Ottonello
Maestro concertatore Giorgio Tassari
Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo - Ranzato, questa operetta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l'arcifamoso "Fox della Luna", motivo che, come l'intera operetta, gode di una lunga giovinezza. Il Paese dei Campanelli è veramente un'operetta "senza tempo", sia per la sua ambientazione, in un'Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare.
Personaggi principali sono il comandante dei marinai, Hans, sempre intento a tenere sotto controllo l'attendente pasticcione La Gaffe, il borgomastro del paese e la moglie Pomerania (la donna più brutta del villaggio), la romantica Nela e l'avvenente Bon Bon, amiche di Pomerania.
L'intreccio è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie, peraltro trattata con leggerezza e bonaria ironia.

Martedì 4 marzo 2008
La Contemporanea
Tutta colpa di Garibaldi
di Gioele Dix, Nicola Fano, Sergio Fantoni
Con Gioele Dix, Roberto Turchetta
Regia Sergio Fantoni
Gioele Dix, Nicola Fano e Sergio Fantoni hanno pensato e scritto uno spettacolo che racconta le peripezie tragicomiche di un autore-attore (Gioele Dix) al quale è stato commissionato l'allestimento di un testo celebrativo su Garibaldi. Studiando a fondo la straordinaria biografia pubblica e privata dell'Eroe dei Due Mondi, scopre una figura complessa, che sfugge a ogni definizione e retorica. Si sente respinto e attratto da quel temperamento ondeggiante fra epici slanci e clamorosi ritiri. Un personaggio perfettamente funzionale all'immagine contraddittoria che gli italiani hanno di se stessi. Il protagonista, sempre più critico e sempre più tifoso, non sa più che pesci prendere: se dire e pensare "Obbedisco" oppure "O Roma o morte". E si chiede: l'Italia è un soliloquio di Garibaldi? O piuttosto sono gli Italiani ad avere tradito la promessa di un sogno possibile? Al titolo che aveva in mente non sarebbe meglio aggiungere un punto interrogativo: "E' tutta colpa di Garibaldi?" Uno spettacolo documentato, dinamico, divertente, polemico, senza peli sulla lingua. Alla ricerca delle radici e delle ragioni del nostro carattere di cittadini incompiuti.

Martedì 18 marzo 2008
Teatro Eliseo in collaborazione con Artisti Riuniti, Eti, Mitipretese
Roma ore 11
di Elio Petri
Con Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres
"Signorina giovane, intelligente, volenterosissima, attiva, conoscenza dattilografia, miti pretese, per primo impiego cercasi". Questo l'annuncio per un unico posto di lavoro al quale avevano risposto 200 ragazze a Roma, nel 1951. La scala della palazzina di via Savoia 31, dove dovevano presentarsi, però, alle 11, crolla. Una di loro muore, 77 rimangono ferite. Da qui prende spunto Roma ore 11, spettacolo tratto dall'omonimo libro di Elio Petri. Ad essere raccontata - a 360 gradi - è l'Italia del dopoguerra, della disoccupazione, del boom edilizio, di datori di lavoro che pretendono ogni tipo di lavoro dalle loro segretarie… Ma quel mondo è davvero lontano mezzo secolo da noi?
Le quattro attrici che interpretano e dirigono lo spettacolo, brave e talentuose, si trasformano in personaggi vivi e concreti. Giovani donne, le loro famiglie, i portieri dei palazzi e la varie umanità che incontrano restituiscono una ricchezza e una diversità di psicologie, un linguaggio vivo e fiorito, per niente letterario e che non scade mai nell'oleografia. E nonostante parlino di miseria e di guerra appena passata, la forza vitale di questi personaggi e la leggerezza con cui vengono raccontati fanno sì che spesso ci si sorprenda a ridere insieme a loro. È un'Italia lontana e ingenua che parla di come erano i nostri padri e le nostre madri, eppure sorprendentemente racconta anche l'Italia di oggi con le sue miserie, i suoi piccoli sogni, i suoi grandi problemi di lavoro.

Lunedì 31 marzo 2008
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
Le donne in parlamento
da Aristofane
Traduzione di Laura Curina
Con Beatrice Schiros, Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan, Maria Pilar Perez Aspa, Irene Serini, Stefano Orlandi, Fabio Chiesa, Mattia Fabris, Chiara Stoppa
Regia Serena Sinigaglia
Cosa succederebbe - si chiedeva Aristofane nel V secolo a. C. - se le donne prendessero il potere?
Purtroppo non cambierebbe nulla, è la risposta: Atene precipiterebbe ugualmente nell'anarchia e nell'ingovernabilità, per colpa di una comunità che pensa soltanto a soddisfare i bisogni primari e ha perso interesse verso qualsiasi aspetto del vivere sociale e civile…
Serena Sinigaglia, regista poco più che trentenne, ma da più di dieci anni alla guida di una compagnia tra le più interessanti del panorama milanese, ha scelto di allestire al Piccolo Aristofane "perché volevo far ridere - spiega - volevo divertire e divertirmi, ma anche perché i classici rispondono al mio desiderio di ritrovare l'épos: vengo da una generazione cresciuta al ritmo del minimalismo, privata di grandi ideali, cui è mancato un "ampio respiro". Uno spettacolo carico di energia e passione, fisico, caldo come il colore del bronzo di cui è costruita la scena, scandito dalle musiche originali composte da Carlo Boccadoro ed eseguite in scena dai giovani interpreti. Un testo che ci parla da duemilacinquecento anni di distanza, tra sarcasmo, lazzi e amarezza, per riaffermare il valore delle istituzioni
Prezzi di biglietti e abbonamenti della Stagione di prosa:
Abbonamento a 8 spettacoli
Tessera giovani/Tessera sconto studenti
(Cinque spettacoli a scelta)
Con questa tessera si possono scegliere, senza posto assegnato, 5
spettacoli fra i più graditi. Sarà possibile prenotare il posto tra quelli
disponibili in pianta, solo a partire da cinque giorni prima della recita
alla quale si vuole assistere, la prenotazione può avvenire telefonicamente
ai seguenti numeri: 0758522920 / 0758555687
Stagione di Prosa
Prezzo abbonamenti a 8 spettacoli
Interi
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 112
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale €. 96
4° ordine € 62
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto 1°, 2°, 3° ordine centrale €. 78
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 62
4° ordine € 50
Tessera sconto studenti
Cinque spettacoli a scelta € 35
Prezzi per spettacolo
Interi
Platea e palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 20
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 17
4° ordine € 11
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 14
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 11
4° ordine € 9
Spettacoli fuori abbonamento
Lo spettacolo Dido and Aeneas è gratuito ma è gradita comunque la prenotazione (tel. 0758555687 e 0758557835).
Per gli altri spettacoli fuori abbonamento vengono mantenuti gli stessi prezzi della stagione. Non sono previste riduzioni per Il paese dei campanelli, mentre per Lo schiaccianoci è prevista la riduzione solo per le scuole di danza e per gli abbonati della stagione 2007/2008.
Come e quando acquistare
Abbonamenti
Gli abbonamenti potranno essere acquistati presso il Teatro degli
Illuminati dalle ore 17.30 alle ore 19.30 nei seguenti giorni:
• 1 e 2 ottobre 2007: Prelazione riservata agli abbonati della
stagione 2006-2007
• 9 e 10 ottobre 2007: Nuovi abbonamenti
Biglietti
Sarà possibile acquistare biglietti per i singoli spettacoli il giorno
antecedente lo spettacolo dalle 17.30 alle 19.30 e il giorno dello
spettacolo dalle 17.30 in poi
Dall'11 ottobre 2007, nelle date di pertura del botteghino, possono essere acquistati biglietti per gli spettacoli
fino a dicembre.
Dal gennaio 2008, e nelle date di apertura del botteghino, possono essere
acquistati i biglietti per gli spettacoli fino alla conclusione della
stagione
Abbonarsi conviene
• Viene assicurato il posto prescelto per tutti gli spettacoli inseriti
nell’abbonamento
• Garantisce un considerevole sconto
• Assicura l’invio di tutte le comunicazioni relative agli spettacoli in
programma e altre iniziative promosse dal Teatro degli Illuminati sia per
l’anno in corso che per i successivi
Informazioni su stagione e abbonamenti
Teatro degli Illuminati – Ufficio cultura
Città di Castello, Via dei Fucci, 14
Tel. 075 8522920 – 075 8555901
Biblioteca comunale
Via delle Giulianelle, 16
Tel. 075 8555687 – 075 8529249
Archivio:
Stagione di Prosa
2006/2007
Stagione di Prosa
2005/2006 (*.pdf)
La Domenica a teatro!
Teatro da Camera
2006
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