 |
Teatro degli Illuminati
La prima costruzione del Teatro degli Illuminati, che dal secondo
dopoguerra è di proprietà comunale, risale al 1666. Allora era completamente in legno.
Fu rifatto a più riprese perché colpito da incendi e da terremoti.
Telefono 0758555901 - 0758522920
La domenica a teatro stagione 2009 -spettacoli per bambini dai 3 ai 10 anni

Teatro degli Illuminati
Stagione teatrale 2008 - 2009

30 settembre ore 21 Fuori abbonamento*
Déjà-Donné
A Glimpse of Hope
(Intravedere speranza)
Con Eleonora Chiocchino, Daria Menichetti, Morena De Leonardis, Virginia Spallarossa
Regia e coreografia Simone Sandroni e Lenka Flory
Musica e suono Luigi Ceccarelli, Gaetan Van Den Berg
Scenografia Lenka Flory
Progetto Spettacolo Umbria
Compagnia di danza contemporanea diretta da Lenka Flory e Simone Sandroni che presentano una coproduzione di livello internazionale che si caratterizza per l’innovazione tecnica e per il linguaggio espressivo oltre che per il coraggio di misurarsi sempre con alcuni dei più scottanti problemi del mondo contemporaneo. Fonte ispiratrice dello spettacolo, tutto al femminile, sono proprio le donne, la cui capacità di gestione del quotidiano può rappresentare, appunto, “un barlume di speranza”.

5 ottobre 2008 ore 17 Fuori abbonamento
Teatro Lirico di Spoleto “A. Belli”
La Cenerentola
Dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini
Libretto di Jacopo Ferretti da Perrault
Regia Alessio Pizzech
Orchestra e Coro del Teatro Lirico Sperimentale
Stagione Lirica regionale 2008
Il titolo originale dell’opera è La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo, composta da Gioachino Rossini in sole tre settimane e venne rappresentata per la prima volta il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma. Il debutto fu un insuccesso, ma dopo poche recite, l’opera divenne popolarissima e fu ripresa in Italia e all’estero.

17 ottobre ore 21 Fuori abbonamento
Promo Music
Le fiamme e la ragione
Con Corrado Augias
Regia Ruggero Cara
Musiche Valentino Corvino con C.Project
“Giordano Bruno, Campo de’ Fiori, 17 febbraio 1600”
Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, salirà sul palco nella veste di se stesso, cioè di giornalista e uomo di cultura, autore di uno spettacolo alle prese con un tema ancora di scottante attualità nonostante i secoli intercorsi: la libertà di pensiero la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni. Ad oltre quattrocento anni dalla sua morte, ascoltare il pensiero di Giordano Bruno attraverso le parole di un fuoriclasse della cultura italiana quale Corrado Augias, è un atto dovuto nei confronti del genio nolano ed un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.

26 ottobre ore 21 Fuori abbonamento
Guerre stellari... in concerto
Musiche originali di John Williams
Orchestra Filarmonica di Roma
Direttore Ezio Monti
Con la partecipazione delle corali “Marietta Alboni” diretta da Marcello Marini e della “Schola Cantorum” diretta da Alessandro Bianconi
In collaborazione con l’Associazione A.MA.RE
Star Wars è senza dubbio uno degli eventi cinematografici e musicali più importanti degli ultimi trenta anni. In occasione del trentesimo anniversario l’Orchestra Filarmonica di Roma, diretta dal M° Ezio Monti, ha realizzato un evento straordinario: “Guerre stellari…in concerto” con una selezione di brani tratti dai sei episodi della mitica saga cinematografica interpreta egregiamente alcuni dei più bei brani del famoso compositore di colonne sonore.

21 novembre ore 21 Fuori abbonamento*
Fontemaggiore Teatro stabile di Innovazione
I Pelagraccio. Miseria e splendore dell’ultima grande famiglia contadina
Di Sergio Ragni e Giampiero Frondini
Regia Giampiero Frondini
Progetto Spettacolo Umbria
I Pelagraccio è uno spettacolo in cui Giampiero Frondini intreccia due percorsi significativi della Fontemaggiore: uno artistico di ricerca linguistica e drammaturgia, l’altro tematico, di esplorazione della memoria. Lo spettacolo è dunque un’operazione sulla memoria: all’inizio quella personale di Frondini dei mesi da lui passati da bambino in campagna; poi si è necessariamente attinto alla memoria storica del mondo contadino con letture, inchieste, narrazioni, e testimonianze dirette. La situazione, ambientata nei primi anni ’50, propone la rivalità tra due famiglie: i Pelagraccio (le cicale) e i Santini (le formiche). Le cicale rappresentano l’anima pagana, spensierata, protagonisti di feste, che si godono ogni soldo che hanno; le formiche l’anima cattolica e capitalista, moralista, risparmiatrice fino alla grettezza. In questa situazione si rinnova l’archetipo di Giulietta e Romeo: un giovane delle cicale si innamora di una giovane delle formiche…

Mercoledì 26 novembre ore 21 Fuori abbonamento*
Teatro dei 90 Le Porte
Una calzolaia molto ammirevole
Una trilogia di Federico Garcia Lorca
Con Silvano Granci, Antonella Olivieri, Silvia Ciribilli, Elisabetta Sgrignani, Paola Conti, Ilaria Panicucci
Marionette di Damiano Augusto Zigrino
Regia Angelo Edoardo Zigrino
Una Calzolaia che include due farse per burattini scritte da Lorca per La Barraca, la compagnia di burrattinai, con la quale lavorò negli ultimi sei anni della sua vita, prima di essere assassinato dai franchisti. Tre opere di poesia diversamente espresse, qui unite per dar luogo ad una giovane calzolaia che continua a vivere nel suo mondo di fiaba e di fantasia, e per questo ostinatamente emarginata dalla gente del paese. Belinda dovrà vedersela con lingue maligne che le allontaneranno il marito, geloso anche dei sogni della giovane donna, e che la lascerà alla mercè dei vogliosi compaesani finchè...
Il Teatro dei 90 si avvale della collaborazione del Politheater per l’organizzazione direzionale dello spettacolo e per la creazione delle Marionette ad opera di Damiano Augusto Zigrino, da lui animate insieme a Valeria Marri.

30 novembre ore 17 Fuori abbonamento
Balletto di Roma
Bolero. Serata d’autore
Coreografie Mauro Bigonzetti, Eugenio Scagliano, Milena Zullo, Fabrizio Monteverde
Maitre de Ballet e Assistente alle coreografie Stefania Di Cosmo
Umbria Danza 08
Spettacolo antologico del Balletto di Roma, comprende quattro lavori di altrettanti coreografi, tutti capaci di coinvolgere ed emozionare. Bellissimo, anche perché immediatamente leggibile come un poetico film-documentario, è il balletto “Turnpike, ovvero tutti i percorsi possibili”di Mauro Bigonzetti, su musica di Bach.
Il secondo brano “Noon” di Eugenio Scagliano cerca di avvicinarsi all’astrazione pura. Attraverso un passo a due maschile e un passo a tre di due danzatori e una danzatrice, tende a visualizzare il messaggio della musica del compositore francese Eric Serra. Nel “Racconto del Mito”, musiche di Antonio Vivaldi, tratto dal balletto “Don Chisciotte”, Milena Zullo proprio come il personaggio ideato da Cervantes si abbandona alla più fervida fantasia. Infine, un disperato “Bolero” di Maurice Ravel, con la coreografia di Fabrizio Monteverde, ispirato al film di Pollack “Non si uccidono così anche i cavalli?”, ci racconta in un audace linguaggio contemporaneo una tragica maratona, ambientata in una balera popolare, che dura fino alla morte della coppia vincitrice

5 dicembre ore 21
Compagnia della Rancia
Il giorno della tartaruga
Commedia musicale di Garinei e Giovannini scritta con Franciosa e Magni
Con Chiara Noschese, Christian Ginepro
Regia Saverio Marconi
Musiche Renato Rascel
Il giorno della tartaruga è la commedia musicale che la Compagnia della Rancia ha
deciso di mettere in scena come omaggio agli autori e registi che hanno creato la commedia musicale italiana: Sandro Giovannini e Pietro Garinei. Affronta il tema, sempre attuale, della crisi della coppia nello sfondo dell’Italia degli anni del boom. I due protagonisti, oltre ad interpretare Lorenzo e Maria, marito e moglie che litigano dalla prima all’ultima scena, interpretano anche i vari personaggi della storia offrendo una grande prova di attori. Oltre a Lorenzo e Maria c’è un altro “protagonista”: la tartaruga che dà il titolo allo spettacolo; un animaletto domestico al quale confidare i propri crucci. In fondo la tartaruga simboleggia il modello di vita coniugale: i due protagonisti, proprio come lei, restano chiusi all’interno del guscio della propria casa.
La moda dell'antiquariato da sacrestia, i lunghi boccoli come Audrey Hepburn, le battute sempreverdi sulla politica e la parola "congiuntura" allora attualissima e onnipresente, la suocera che sempre incombe, la piccola dolce vita pre-coniugale che torna alla ribalta, il flirt in utilitaria, il desiderio del bebè…
Una miriade di situazioni divertenti per uno spettacolo leggero e spensierato che ancora oggi in questa nuova edizione, incanterà gli spettatori con due straordinari protagonisti: Chiara Noschese e Christian Ginepro.

13 dicembre ore 21 Fuori abbonamento*
Politheater
Una tartaruga chiamata Dostoevskij
di Fernando Arrabal
Con Valeria Marri, Silvano Granci, Francesco Campanile
Disegno luci Fabio Galeotti
Animazione Video Paolo Pazzaglia
Regia Damiano Augusto Zigrino
“Una donna vestita di nero rendeva visita a Pirandello: la Fantasia.
Quella che si presenta a me è vestita di tutti i colori e parata di tutti gli ornamenti:
della scienza, della rivolta, della filosofia, della poesia, dell’amore.
Si chiama Immaginazione.
Non è altro se non l’arte di combinare i ricordi.”
(F. Arrabal)
Il drammaturgo spagnolo Fernando Arrabal ha scritto quest’opera dopo essere stato rinchiuso in carcere dalle milizie franchiste.
Per molti aspetti l’intera pièce riecheggia la condizione di prigionia. Il protagonista si trova rinchiuso nel ventre di una tartaruga gigantesca nata in seguito ad un’esplosione nucleare; come in un ventre materno, si prepara ad una nuova esistenza lontano dalle atrocità del mondo reale, purifica il proprio spirito, dà vita ad un nuovo universo, si nutre dei sogni della tartaruga.
Oggi si continua a parlare di nucleare, di guerre, di carceri…lasciandoci trasportare dalle visioni di Arrabal, noi abbiamo intrapreso un viaggio liberando la nostra immaginazione e ritrovandoci dentro il ventre di un animale metà tartaruga e metà leone, dando vita ad un mondo altro eppure possibile.

9 gennaio 2009 ore 21
Teatro Stabile delle Marche - Leart’ Teatro
Casa di bambola. L’altra Nora
Da Henrik Ibsen
Con Lunetta Savino, Paolo Bessegato, Riccardo Zinna, Salvatore Landolina, Carlina Torta
Regia Leo Muscato
Il personaggio di Nora Helmer, è stato ricalcato in maniera piuttosto decisa, su una donna veramente esistita: Laura Petersen, norvegese, letterata di qualche fama che Ibsen incontrò diverse volte. I due ebbero un rapporto epistolare che rivela una certa infatuazione dell’ormai maturo scrittore verso quella donna giovane e attraente, che lo adulava con i suoi scritti. Da alcuni episodi della sua vita personale, si evince che la donna fosse affetta da una sorta di fragilità mentale, che agli occhi di Ibsen la facevano sembrare ancora più interessante. Lui la chiamava «la mia allodola» perché era un po’ “svolazzante”, “pazzerella”. Aveva la tendenza a fare degli acquisti un po’ improvvidi e senza l’autorizzazione del marito. Per questo, spesso, chiedeva dei soldi in prestito che poi non era in grado di restituire. Quando suo marito si ammalò di tubercolosi, lei, per portarlo in paesi dal clima salubre, contrasse - a sua insaputa - un ingente debito con la garanzia di un amico. Scoppiò uno scandalo: la donna, conosciuta in tutta la Norvegia, ebbe un crollo nervoso e questa volta cominciò a manifestare segni evidenti di squilibrio. Suo marito, prima la fece rinchiudere in manicomio, poi chiese la separazione con l’intento di toglierle i bambini. «Noi donne siamo trattate assai peggio delle bestie, le cui femmine possono almeno tenere i propri piccoli!» commentò Laura, che solo in seguito riuscì a ricomporre il suo triste legame coniugale.

22 gennaio ore 21
Associazione culturale Harvey
Zago Zago. Esile viaggio nel cuore dell’Uomo al modo di Kabarètt
Con Ewa Spadio, Noemi Smorra, Viviana Lombardo, Francesco “Bolo” Rossini, Andrea Dezi, Jgor Horvat
Arrangiamenti Rossano Emili, Angelo Lazzeri
Musicisti Rossano Emili, Alberto Mommi, Angelo Lazzeri, Alessandro Ricci, Igor “Swingie” Spallati
Regia Stefano Alleva
“Per questo allestimento abbiamo tratto ispirazione dal kabarètt nella sua forma originaria e autentica così come nacque allo “Chat Noir” di Parigi, alla fine dell’ottocento, e per come poi si è evoluto fino ad arrivare alla forma berlinese degli anni venti/trenta. Il nostro intento non è stato quello di compiere un percorso filologico e quindi di affrontare e rappresentare esclusivamente e necessariamente testi propri di quegli anni, ma quello di concepire un incontro in cui alcuni artisti – attori e musicisti – propongono al pubblico brevi testi, canzoni, poesie e brani musicali in un’atmosfera di raffinata ironia, d’intelligente divertimento e sagace osservazione del mondo sul filo conduttore di un “esile viaggio” nel cuore dell’uomo.” (Stefano Alleva)
I testi dello spettacolo, rielaborati da Stefano Alleva, sono ispirati ad opere di grandi autori quali: Eugenio Montale, Oscar Wilde, Harold Pinter, Tommaso Landolfi, Joseph Roth, Theophile Gautier, Georg Buchner, Karl Valentin. Due sono invece originali e scritti da Stefano Alleva.
Ironia, dissacrazione, divertimento si alternano efficacemente e con logica consequenzialità a momenti intensi e molto profondi che stimolano importanti spunti di riflessione pur nell’estrema gaiezza e “leggerezza” a cui è improntata la messa in scena.

17 febbraio ore 21
Teatro Regionale Alessandrino
Viaggiatori di pianura. Acque mobili
Di Gabriele Vacis e Natalino Balasso v
Con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano, Lyiu Jin
Regia Gabriele Vacis
Nel vagone di un treno ad alta velocità, che attraversa una pianura che si muove a bassa velocità, si incontrano casualmente alcuni viaggiatori. Loro non lo sanno, ma hanno qualcosa in comune: sono in qualche modo dei reduci. Cominceranno a raccontarsi le proprie storie e scopriranno di essere tutti scampati all’acqua. L’acqua del Polesine, l’acqua di New Orleans, l’acqua dello Tsunami, l’acqua dei mille posti inondati, più o meno conosciuti. L’acqua del mondo si sposta da una parte all’altra, s’innamora della luna sballottando i nostri destini. Il mare è uno solo e ha i fiumi per chioma, e noi, come al solito, cerchiamo nelle cose un ordine che ci faccia aggrappare alla salvezza.
Vicende terribili dalle quali, chi è riuscito a sopravvivere, ha ricavato una nuova consapevolezza della nostra precarietà di umani ed ha trovato la forza per continuare a vivere, nel ricordo di chi l’acqua si è portato via. Perché, come dice uno dei tre protagonisti: “inferno e paradiso sono vicini di casa”. Come nei racconti dei pescatori, tutto sembra prendere il tono di una sfida a chi l’ha scampata meglio, a chi ha avuto l’avventura peggiore. Ma alla fine si potrebbe scoprire che qualcuno non la conta giusta. Chi è? E perché sta vivendo la vita di un altro?

27 febbraio ore 21
Teatro stabile di Catania
‘U ciclopu
Di Euripiderrot
Con Vincenzo Pita, Giovanni Calcagno, Filippo Luna, Antonio Silvia, Andrea Gambadoro, Luca Maceri, Marcello Montalto, Giovanni Parrinello, Alessandro Romano, Mario Spolidoro, Salvatore Tringali
Regia Vincenzo Pirrotta
Affonda le radici nel mito la nuova produzione del Teatro Stabile di Catania, «’U Ciclopu, l’alba dei Satiri » bellissima riscrittura in lingua siciliana, firmata da Luigi Pirandello, del dramma satiresco Il ciclope di Euripide.
Fra l’urlo lacerante dei satiri, “espressione del dolore che si prova al ricordo di una vita perduta”, fra sirene che incantano i naviganti e un Polifemo pazzo e malinconico, fra danze e “tamburiate” che si trasformano in esplicito gioco sessuale, si svolge il rito tragicomico del pasto umano del gigante peloso. Qui arriva su una nave il furbo Ulisse, che, nei momenti di più alta tensione drammatica, racconta la sua lunga odissea e il progetto di eliminare il trucido Ciclope, che alla fine verrà accecato dalle lance che si adornano del simbolo ciclopico per eccellenza, quell’unico grande occhio feroce che tutto vede e tutto distrugge.
Notevole nella capacità di rappresentarci un coro comico che cattura e diverte lo spettatore, con una fisicità prorompente che non lascia nulla alla fantasia, ‘U Ciclopu di Pirrotta crea dei personaggi che si ricordano: a partire dal rincitrullito, stizzoso Polifemo di Giovanni Calcagno, passando per la maschera allo stesso tempo crudele e pavida del capo dei satiri Sileno (Filippo Luna), fino al buon Ulisse interpretato dallo stesso Pirrotta. Uno spettacolo divertente, intelligentemente parodistico, colmo di una vitalità sanguigna, che testimonia una notevole capacità registica di dialogare, innovandola, con la tradizione .

10 marzo ore 21
Giga Produzioni Teatrali
Lezioni Americane
di Italo Calvino
Con Giorgio Albertazzi, Irene D'Agostino, Eliana Gintoli
Musiche Mario Modestini
Regia Orlando Forioso
Giorgio Albertazzi è il Conferenziere che attraverso le parole di Calvino guida gli spettatori in questo viaggio vertiginoso, alla ricerca della Leggerezza.
Dante, Cavalcanti, Shakespeare, Lucrezio, Ovidio, Borges, Kafka, Cirano, Leopardi, sono stati da sempre gli autori con i quali ha convissuto Giorgio Albertazzi, e ci è parso naturale accostare alla conferenza calviniana il percorso parallelo di un artista innamorato della poesia e della scrittura.
Oggi il libro/i libri di Calvino diventano teatro, in un labirinto di richiami, in un continuo dialogo tra letteratura, teatro, video e musica, facendo della stanza del Conferenziere l’antro dove si viviseziona la scrittura e dove se ne cercano i segreti; dove la Leggerezza è per lo scrittore l’oggetto irraggiungibile di una ricerca senza fine, data “l’insostenibile pesantezza dell’essere”.
Una giovane allieva cerca di comprendere il senso di questa ricerca, e il suo occhio-telecamera insegue il Conferenziere, filmandolo insieme ai suoi appunti, agli schizzi, ai disegni, ai quadri, ai libri, agli oggetti, e proiettando frammenti di filmati della memoria teatrale di un Albertazzi cantore delle epiche gesta del pensiero, che si fa scrittura. Nulla più sulla scena, già piena di riflessioni e concetti “non di un vecchio” come diceva Alberto Moravia “ ma di un giovane che vede la letteratura come una donna amata, bellissima, ritrosa e lontana, e la vuole conquistare”.

28 marzo ore 21
Compagnia d’Operette “La Belle Epoque”
La vedova allegra
Di Franz Lehar
Con Dianora Marangoni, Franco Fornarelli, Vittorio Regina
Regia Cice Lombardo
"La Vedova Allegra" ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio. Considerata, a tutti gli effetti, la "Regina delle Operette”. Tratta dalla commedia "L'Attaché" di Meihac, è senz'altro l'Operetta più rappresentata al mondo, la vetta più alta. Aveva allora e conserva ancor oggi tutti i connotati per essere definita una stupenda macchina 'teatral-musicale'. Gli intrecci amorosi "Anna Danilo" - Valencienne Camillo", le sontuose feste, le belle donnine di Maxim, la comicità di Negus e le stupende melodie, gli incantevoli valzer, can can, brani d'assieme come "Donne Donne", tutto questo avvolto in un velo di fantasia che va sempre più incalzando verso l'inevitabile lieto fine. L’azione si svolge a Parigi, nella fantomatica ambasciata di Pontevedro, dove è atteso l’arrivo della signora Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore dovrà trovarle un marito pontevedrino per conservare i milioni della dote ed evitare così la bancarotta del proprio Paese. Da questo preambolo si sviluppa un brillante intreccio che conduce finalmente la bella vedova a coronare il suo sogno d'amore e a sposarsi con il bel Danilo Valencienne.

14 aprile ore 21
Teatri Uniti / Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
La trilogia della villeggiatura
Di Carlo Goldoni
Con Andrea Renzi,, Eva Cambiale, Toni Servillo, Tommaso Ragno, Paolo Graziosi, Anna
Della Rosa, Gigio Morra, Betti Pedrazzi
Regia Toni Servillo
“Ciò che conquista della Trilogia della Villeggiatura è la sua assoluta originalità, la sua perfetta architettura teatrale. Sotto i nostri occhi, nello svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei personaggi in “persone” i cui destini, le cui emozioni, ci riguardano e ci toccano profondamente. Questa trasformazione è visibile soprattutto in Giacinta, che sembra sottrarsi alla propria rappresentazione per rivolgersi, nei suoi monologhi, direttamente al pubblico, alla vita. I preparativi per la villeggiatura, l’ansia per la partenza, il tempo disteso delle partite a carte, delle conversazioni estive, a cui seguono i silenzi malinconici del rientro in città, hanno una scansione temporale, un movimento emotivo, un migrare sentimentale fatto di attese e delusioni, di speranze e conflitti, di ottimismo ed infelicità.
I personaggi che via via incontriamo sembrano raccontarci un oggi animato dalla necessità di “esserci” piuttosto che di “essere”, da una ricerca ostinata e nevrotica della felicità, dall’incapacità di intravedere, all’orizzonte, novità che sostituiscano le abitudini.
Goldoni ci offre un’analisi lucida e cruda di questo mondo, che è anche il nostro. Un mondo in cui i sentimenti e i destini sono spesso trattati con fredda aridità, alla stregua di una partita doppia.” (Toni Servillo)
Abbonamenti A spettacoli 8
Interi
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 124,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 106,00
4° ordine € 68,00
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto 1°, 2°, 3° ordine centrale € 86,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 68,00
4° ordine € 55,00
Tessera sconto studenti
Cinque spettacoli a scelta € 38,50
Abbonamenti B spettacoli 8 + 2 (da scegliere tra i fuori abbonamento contrassegnati da *)
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 134,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 116,00
4° ordine € 78,00
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto 1°, 2°, 3° ordine centrale € 96,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 78,00
4° ordine € 65,00
Prezzi per spettacolo
Interi
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 22,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 18,50
4° ordine € 12,00
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 15,50
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 12,00
4° ordine € 10,00
Spettacoli fuori abbonamento contrassegnati con * € 10,00
Per lo spettacolo Guerre stellari... in concerto non sono previste riduzioni.
Prezzi Opera Lirica
Interi
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 27,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 22,00
4° ordine € 13,00
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 22,00
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 19,00
4° ordine € 11,00
Come e quando acquistare
Abbonamenti
Gli abbonamenti potranno essere acquistati presso il Teatro degli Illuminati dalle ore 17.30 alle ore 19.30 nei seguenti giorni:
• 22, 23 e 24 settembre 2008 prelazione riservata agli abbonati della stagione 2007-2008
• 25 e 26 settembre 2008 nuovi abbonamenti.
La vendita degli abbonamenti A proseguirà fino al 4 dicembre 2008.
Biglietti (botteghino Teatro degli Illuminati)
Sarà possibile acquistare i biglietti per i singoli spettacoli il giorno antecedente lo spettacolo dalle 17.30 alle 19.30 e il giorno dello spettacolo dalle 17.30 in poi. Per l’opera lirica la prevendita sarà effettuata nello stesso orario anche il 3 ottobre.
Abbonarsi conviene
• Viene assicurato il posto prescelto per tutti gli spettacoli inseriti nell’abbonamento
• Garantisce un considerevole sconto
• Assicura l’invio di tutte le comunicazioni relative agli spettacoli in programma e altre iniziative promosse dal Teatro degli Illuminati sia per l’anno in corso che per i successiv
Informazioni su stagione e abbonamenti
Teatro degli Illuminati – Ufficio cultura
Città di Castello, Via dei Fucci, 14
Tel. 075 8522920 – 075 8555901
Biblioteca comunale
Via delle Giulianelle, 16
Tel. 075 8555687 – 075 8529249
Archivio:
Stagione di Prosa
2007/2008
Stagione di Prosa
2006/2007
Stagione di Prosa
2005/2006 (*.pdf)
La Domenica a teatro!
Teatro da Camera
2006
|
 |