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Teatro degli Illuminati
La prima costruzione del Teatro degli Illuminati, che dal secondo
dopoguerra è di proprietà comunale, risale al 1666. Allora era completamente in legno.
Fu rifatto a più riprese perché colpito da incendi e da terremoti.
Telefono 0758555901 - 0758522920
Teatro degli Illuminati
Stagione di Prosa 2006-2007

7 novembre 2006 ore 21
Compagnia Mauri Sturno
Delitto e Castigo
Di Fedor Dostoevskij
Versione, riduzione teatrale di Glauco Mauri
Con Roberto Sturno, Glauco Mauri
Regia Glauco Mauri
“Resoconto psicologico di un delitto”, così definì
Delitto e Castigo il suo autore, Fedor Dostoevskij. Molta ricchezza umana in questo racconto che pone di fronte il dramma dell’assassino Raskolnikov e la misteriosa solitudine del giudice istruttore Porfirij. L’inquietante scontro tra due diversi stati d’animo riesce a far emergere tutte quelle verità che sono nascoste nel profondo dell’uomo. Quest’opera è ricca di complessità, ma la rappresentazione cerca di concentrarsi in particolare nella descrizione dell’affascinante ed allo stesso tempo misteriosa, discesa dell’uomo nei propri abissi. Concedendosi qualche libertà, ma nel pieno rispetto dell’opera, gli interpreti riescono ad evidenziare la sconvolgente attualità del racconto: l’insensatezza del delitto commesso da Raskolnikov è la stessa dell’uomo di oggi. Il teatro ha bisogno di “favole” da raccontare agli uomini e l’appassionante cammino dal delitto al castigo di Raskolnikov è una di quelle grandi “favole” che ci chiedono di essere raccontate affinché possano aiutare l’uomo a comprendere meglio se stesso.

25 novembre 2006 ore 21
Gli Ipocriti/ Compagnia Italiana diretta da Maurizio Scaparro
Don Chisciotte. Frammenti di un discorso teatrale
(adattamento R. Azcona, T. Kezich, M. Scaparro)
Con Pino Micol, Augusto Fornari, Maria Ninchi, Fernando Pannullo, i
Pupi dei figli d’Arte Cuticchio
Costumi Lele Luzzati
Musiche Eugenio Bennato
Coreografie Mariano Brancaccio
Regia Maurizio Scaparro
Il teatro è così
perché ci mette davanti uno specchio in si riflettono le
azioni della vita umana, e non c’è nessun altro evento che
rappresenti ciò che siamo e ciò che vogliamo essere più del teatro e
degli attori. (Don Chisciotte)
Mi ha sempre incuriosito e affascinato, lavorando sulla figura di
Don Chisciotte, quel vivere in una realtà di ferro e sognare l’età
dell’oro, essere in bilico tra passato e futuro, come capita anche
all’uomo di teatro oggi, legato alla sua cultura, alla sua necessità
di rivolgere un discorso non massificato a poche centinaia di
persone a sera, mentre sulla nostra testa passano messaggi di milioni di individui. Con la coscienza che
quando questo essere uomini cesserà, passeremo la mano ai robot, se
non riusciremo a far entrare le parole (idee) come amore, teatro,
vita, fantasia nei contenitori nuovi che le tecnologie più avanzate
ci hanno preparato e ci preparano per il linguaggio degli anni 2000.
Tra passato e futuro, la vita è il presente, ed il presente
rinnovato di questo “Don Chisciotte” è nel viaggio, nella ricerca
appunto della Fantasia e dell’Illusione, nel mondo del suo cervello…
(Maurizio Scaparro)

8 dicembre 2006 ore 21 Compagnia Lavia
In collaborazione con la Fondazione Circuito Teatrale del
Piemonte
La bisbetica domata
di William Shakespeare
Traduzione Masolino D’Amico
Con Tullio Solenghi, Francesco Bonomo, Marco Cavicchioli, Giancarlo
Condè Gremio, Roberto Alinghieri, Luca Fagioli, Alessandro
Guandalini, Gianluca Musio, Fabio Massimo Amoroso, Rodolfo Medina,
Massimiliano Loizzi, Salvatore Rancatore, Alfredo Iacopini
Scenografia Carmelo Giammello
Costumi Andrea Viotti
Regia Matteo Tarasco
La storia de La bisbetica domata è nota: narra di
una scherzo tra servi e di una scommessa tra i pretendenti della
bella Bianca, che non possono chiedere la sua mano finché non avrà
trovato marito la sorella maggiore di lei, Caterina, ragazza
bisbetica e caparbia. Sarà Petruccio a corteggiarla e a “domarla”
con la stessa arma dell’umore capriccioso.
Caratterizza questo spettacolo la scelta di ricalcare l’antica
consuetudine del teatro elisabettiano affidando l’interpretazione di
tutti i ruoli ad una compagnia interamente maschile con Tullio
Solenghi nella parte di Sly-Petruccio. La storia della “bisbetica
domata” diviene così la storia di colui che doma: Sly, un barbone
perennemente ubriaco viene coinvolto da un gruppo di attori in uno
scherzo facendogli credere di essere il nobile Petruccio. In queste
vesti egli vivrà una sorta di sogno ad occhi aperti, un gioco che lo
vedrà da burlato a burlatore fino all’assoggettamento della
bisbetica Caterina.
14 dicembre 2006 ore 21
(fuori abbonamento)
15 dicembre 2006 ore 10 (per le scuole)Politheater
Questa è la mia casa
Scritto e diretto da Angelo Edoardo Zigrino
Con Valeria Marri, Stefano Pietro Detassis, Silvano Granci
Scenografia Bruno Zieger
Promosso e patrocinato dalla Provincia di Perugia
Patrocinato dai comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna,
Monte Santa Maria Tiberina.
Con la collaborazione di: Associazione Storica Alta Valle del
Tevere, Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti
Con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro.
“La guerra: oggi la vediamo in televisione, come
in un film, magari americano; ci appare più distante, anche se in
contemporanea, quasi non ci accorgiamo più se è finzione o realtà.
Dimentichiamo gli orrori delle grandi cifre e ci allontaniamo sempre
più dal sentire quanto è ingiusta, quanto è disumana, quanto è da
esecrare. Per questo il lavoro di Politheater si configura come una
breve memoria, ma intensa, di ciò che una guerra significhi per chi
ne è stato appena sfiorato, vista nelle piccole cifre, o addirittura
nei singoli nomi dei protagonisti inconsapevoli e involontari.
Nell’Alta Valle del Tevere, per la sua caratteristica sociale ed
economica, è stato il mondo contadino a patire di più, il mondo di
allora, relegato nelle campagne e privato dal fascismo di ogni
rappresentanza. La Storia lo sfiora, la Storia con le sue
contraddizioni, costringendolo a fare quel che può, con dignità, con
semplicità.
È la cronaca degli eventi principali del Passaggio del Fronte
nell’Alta Valle del Tevere, nell’estate del ’44. Ma è di più: è la
storia di un mondo contadino che abbiamo definitivamente perso nella
sua accezione storica,ma di cui non dovremmo perderne i valori,
rappresentato con l’ironia e la poesia di un mistero buffo.”
14 gennaio 2007 ore 17
Produzione CRT – Centro di Ricerca per il Teatro
In collaborazione con Palermo Teatro Festival
Cani di bancata
Di Emma Dante
Con Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Salvatore D’Onofrio,
Ugo Giacomazzi, Fabrizio Lombardo, Manuela Lo Sicco, Carmine
Maringola, Stefano Miglio, Alessio Piazza, Antonio Puccia, Michele
Riondino.
Scene Emma Dante e Carmine Maringola
Regia Emma Dante
La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in
un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né
sole né luna, c’è la verità. (Leonardo Sciascia)
In un’isola del nord di un’Italia capovolta c’è una città madrìce,
un luogo primario, dove un popolo silenzioso, seduto attorno a una
tavola imbandita, si spartisce l’Italia e se la mangia a carne
cruda. In Sicilia abita un popolo che parla un gergo segreto,
accompagnato da ammiccamenti, da gesti con le mani, la testa, gli
occhi, le spalle, la pancia, i piedi. Un popolo capace di fare tutto
un discorso senza mai aprire bocca. Nel mezzo di questo feudo, il
cuore di un potere grandissimo è una mappa che segna i confini:
l’Italia vista dall’alto, da una visione satellitare, è spartita,
spaccata, insanguinata. Questa mappa è come il palcoscenico di un
teatro di tragedia dove dall’alba alla notte si stipulano patti e si
scelgono gli assassini. Una cosca, una nassa, un partito, una
società, una fratellanza: una Famiglia. Questo popolo silenzioso con
i coltelli in mano è seduto attorno a un tavolo imbandito, si
spartisce l’Italia e se la mangia a carne cruda. (Emma Dante)

1 febbraio 2007 ore 21
La Contemporanea
Gastone
Di Ettore Petrolini (adattamento di Nicola Fano)
Con Massimo Venturiello e Tosca
Regia Massimo Venturiello
Gastone ha appena conosciuto Lucia, una ragazza
del popolo, grande talento vocale, ambiziosa e sognatrice. Cerca di
convincere un impresario a produrgli uno spettacolo e questi,
incantato dalle straordinarie doti vocali della ragazza, si lancerà,
senza esitazione in questa avventura e
il debutto in provincia sancirà l’inizio della promettente carriera
di Lucia che dopo il grande successo della serata e accecata dalle
promesse e dalle lusinghe dell’impresario, lascerà senza scrupoli
Gastone.
Gastone, geniale invenzione di Petrolini, “maschera” di un teatro
comico popolare tendente a coprire quel vuoto di valori nel periodo
in cui si diffondeva con forza quella grave malattia che faceva
prevalere l’apparenza sulla sostanza a discapito del talento vero.

18 febbraio 2007 ore 17
(fuori abbonamento)
Produzione Teatro degli Illuminati
19 febbraio 2007 ore 10 (per le scuole)
Il Corsaro nero
Letture salgariane in musica
Con David Riondino
Voci e musica Ensemble degli Illuminati
Direzione musicale Fabio Battistelli
Disegni Milo Manara
Ritorna l’avventuroso connubio tra letteratura
popolare e musica, un’esplorazione alla riscoperta dell’epica
romanzesca, capace ancora di creare immagini ed emozioni.
Narratori-bucanieri sulle onde musicali di celebri arie romantiche e
sostenuti da un Ensemble musicale-equipaggio di grande maestria,
fanno riemergere il mondo delle suggestioni salgariane: storie di
pirati e di tiranni, di viaggi e tempeste, di guerre ed amori. Nel
dubbio continuamente sospeso e molto attuale, su chi siano, ogni
volta e per davvero, i buoni e i cattivi.

15 marzo 2007 ore 21
Familie Floezbr>
In collaborazione con Just in Time Art Management
Ristorante immortale o: sulla precarietà
dell’esistenza
Opera teatrale creata da: Paco Gonzalez, Vjorn Leese, Ilka Vierkant,
Hajo Schuler, Michael Vogel
Con Marianne Cornil, Stefan Ferencz, Paul Kustermann, Stefan Lochau,
Dana Schmidt
La compagnia presenta con Ristorante immortale una
serata teatrale piena di arte, musica, magia, clowns e maschere. Un
susseguirsi fantastico di ruoli e di giochi in maschere..
“Ristorante immortale” è il titolo ufficiale con cui lo spettacolo
ha girato per il mondo per oltre 700 repliche. Sulla scena cinque
attori indossano cinque maschere e raccontano una storia surreale
attraverso una pura gestualità. Una cuoca con l’armonica. Tre
camerieri, che rappresentano le tre stagioni della vita. Un
direttore di sala. Tutti stranamente somiglianti, quasi membri di
una stessa famiglia, questi caratteri ci raccontano un mondo senza
tempo ma pieno di tic, manie, sogni e speranze che rappresentano una
varia umanità di questo ristorante senza avventori. Sulla maschera e
un linguaggio mimico la Floez ha costruito la sua drammaturgia.
Uno straordinario gioco di maschere, che con cinque attori mimi
prende forma senza una sola parola di testo. Il Ristorante immortale
che rappresenta nel suo piccolo il mondo intero, si differenzia però
in modo piacevole dalla realtà. Nella sua tragicità a volte molto
comica, è sempre guidato da una visione della vita lieve e
irriverente. E con saggezza ci dice che stare sulla porta ad
aspettare non ci garantisce che qualcuno arriverà mai. (Berliner
Zeitung)

27 marzo 2007 ore 21
Fox & Gould produzioni
Lo zoo di vetro
di Tennesee Williams
Traduzione di Gerardo Guerrieri
Adattamento di Andrea Liberovici
Con Claudia Cardinale, Ivan Castiglione, Orlando Cinque, Olga Rossi
Scene Lucia Goj
Costumi Silvia Aymonino
Musiche Andrea Liberovici
Luci Sandro Sussi Regia di Andrea
Liberovici
Lo zoo di vetro è una pièce ambientata nel Sud
degli Stati Uniti, in una terra trafitta dal sole, chiusa in sé e
refrattaria a qualsiasi cambiamento. Eppure, anche in questo Eden
paradossale e aspro, si avverte la presenza dello spirito della
guerra da poco conclusa che ancora aleggia sui campi di battaglia.
Lo stesso luogo evocato nel titolo, lo zoo, riunisce in sé le idee
di protezione e prigionia, rimanda ad esseri vivi ma in gabbia,
curati eppure schiavi. Questo zoo, per di più, è di vetro: di un
materiale fragile per natura, che rende la situazione ancora più
beffarda.
E’ questo suo essere una metafora moderna ed eterna che dona all’
opera di Tennessee Williams un valore extratemporale. Tuttavia,
Williams sceglie di collocare il proprio testo in una preciso spazio
e in un preciso tempo: è in uno Stato del Sud, nell’epoca
post-bellica, che si svolgono le vicende di una famiglia decaduta, i
Wingfield.
13 aprile 2007 ore 21
Associazione culturale Frontisterion
La fuga di Enea
Di Vincenzo Pirrotta
Con Vincenzo Pirrotta, Nancy Lombardo, Luca Mauceri
Scene Pasquale De Cristofaro
Musiche Mario Spolidoro
Regia Vincenzo Pirrotta
“Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris /
Ialiarn fato profugus...“. Con questi celeberrimi versi, Virgilio
inaugura magistralmente, sulla scia omerica, il più glorioso Epos,
esempio irraggiungibile di fascinazione narrativa.
L’Eneide con i suoi versi immortali distribuiti in dodici libri,
narra le vicende dei reduci della gloriosa stirpe Troiana
progenitrice della gens Iulia. Un poema, che pur legato alla gloria
di Roma nel mondo, è per noi, in realtà, uno splendido tessuto, un
magico arazzo di vicende, eroi, amori e fughe che chiedono di
tornare a vivere per mezzo di un corpo e di una voce nello spazio e
nel tempo. Ma come? Recitare tutto questo è umanamente impossibile.
E allora? Forse, può venirci in aiuto, solo, l’antica e magica
fascinazione della parola. Ma per creare attenzione e guadagnare
interesse non può bastare semplicemente narrare, occorre che il
narrare diventi teatro attraverso una tecnica sapiente, una forte
struttura, una partitura efficace. Tra le tante possibili strade,
noi abbiamo scelto il cunto siciliano, mirabile ed altissimo esempio
di teatro epico. Suono, ritmo, corpo e voce che liberano nello
spazio una giocosa e potente energia.
Prezzi di biglietti e abbonamenti della Stagione di prosa:
Abbonamento a 8 spettacoli
Tessera giovani/Tessera sconto studenti
(Cinque spettacoli a scelta)
Con questa tessera si possono scegliere, senza posto assegnato, 5
spettacoli fra i più graditi. Sarà possibile prenotare il posto tra quelli
disponibili in pianta, solo a partire da cinque giorni prima della recita
alla quale si vuole assistere, la prenotazione può avvenire telefonicamente
ai seguenti numeri: 0758522920 / 0758555687
Stagione di Prosa
Prezzo abbonamenti a 8 spettacoli
Interi
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 112
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale €. 96
4° ordine € 62
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto 1°, 2°, 3° ordine centrale €. 78
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 62
4° ordine € 50
Tessera sconto studenti
Cinque spettacoli a scelta € 35
Prezzi per spettacolo
Interi
Platea e palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 20
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 17
4° ordine € 11
Ridotti (giovani sotto i 30 anni, studenti)
Platea e posto palco 1°, 2°, 3° ordine centrale € 14
Posto palco 1°, 2°, 3° ordine laterale € 11
4° ordine € 9
Spettacoli fuori abbonamento
Posto unico € 10
Come e quando acquistare
Abbonamenti
Gli abbonamenti potranno essere acquistati presso il Teatro degli
Illuminati dalle ore 17.30 alle ore 19.30 nei seguenti giorni:
• dal 23 al 26 ottobre 2006 prelazione riservata agli abbonati della
stagione 2005-2006
• dal 30 al 31 novembre 2006 nuovi abbonamenti
Biglietti
Sarà possibile acquistare biglietti per i singoli spettacoli il giorno
antecedente lo spettacolo dalle 17.30 alle 19.30 e il giorno dello
spettacolo dalle 17.30 in poi
Dal 6 novembre 2006 possono essere acquistati biglietti per gli spettacoli
fino a dicembre.
Dal gennaio 2007 e nelle date di apertura del botteghino, possono essere
acquistati i biglietti per gli spettacoli fino alla conclusione della
stagione
Abbonarsi conviene
• Viene assicurato il posto prescelto per tutti gli spettacoli inseriti
nell’abbonamento
• Garantisce un considerevole sconto
• Assicura l’invio di tutte le comunicazioni relative agli spettacoli in
programma e altre iniziative promosse dal Teatro degli Illuminati sia per
l’anno in corso che per i successivi
Informazioni su stagione e abbonamenti
Teatro degli Illuminati – Ufficio cultura
Città di Castello, Via dei Fucci, 14
Tel. 075 8522920 – 075 8555901
Biblioteca comunale
Via delle Giulianelle, 16
Tel. 075 8555687 – 075 8529249
Il Teatro degli Illuminati ospita
per la stagione 2006/07
l’Opera Lirica in collaborazione con il Teatro lirico
sperimentale di Spoleto.
Giovedì 5 ottobre alle ore
20.30: Lucia di Lammermoor di Gaetano
Donizzetti
Direttore: Laurent Campellone
Regia, scene e costumi: Gabbris Ferrari
Allestimento del Teatro Comunale G. Verdi di Pisa
Per gli abbonati della stagione 2005/2006 del Teatro degli Illuminati è
prevista una prelazione che potranno esercitare martedì 3 ottobre al
botteghino del Teatro dalle ore 17.30 alle 19.30.
(Nell’ambito dell’attività di
collaborazione con il Teatro lirico sperimentale di Spoleto il 4
ottobre 2006 alle ore 17.00 presso il Teatro degli Illuminati il M°
Michelangelo Zurletti : conferenza di presentazione dell’opera
con la partecipazione di alcuni protagonisti che, accompagnati al
PERCUSSIONISTICA 06 "Mamaritmo"
Tributo alla donna con uno speciale focus sul rapporto esistente fra donna e percussione.
Al Teatro degli Illuminati
Lunedi 16 ottobre 2006 ore 21.30
Guo Guang Opera Company
(Taiwan) L’Opera di Pechino:un fantastico spettacolo e straordinario connubio fra musica, danza,
acrobazie, arti marziali e teatro (Unica data in Italia)
GUO GUANG OPERA COMPANY (TAIWAN). L’Opera di Pechino, come comunemente
viene definita in occidente, dovrebbe
essere in realtà chiamata: Teatro Tradizionale Cinese. Ha origini
antichissime ma è solo a partire dall’ottavo secolo che venne creata una
vera e propria scuola su questo tipo di teatro. Pur con sfumature
leggermente diverse esistono attualmente quella di: Pechino, di Canton,
di Jangsu, e quella di Taiwan. Fra tutte è stata certamenete la scuola
di Taiwan, contrariamente a quello che si potrebbe pensare - visti i
frequenti disaccordi fra l’isola e la madre patria - a mantenere nei
secoli le caratteristiche che meglio ricordano quella delle origini.
Nella rappresentazione dei testi viene lasciata agli attori la massima
libertà di interpretazione e improvvisazione, e ogni spettacolo è una
perfetta miscela, dai contorni non ben definiti fra: musica, danza,
acrobazie, arti marziali e teatro appunto, celebre in tutto il mondo per
i suoi colori, coreografie, trucchi e magnifici costumi. La compagnia
composta da 16 artisti presenterà nell’ordine tre celebri scene
dell’opera di Pechino: “Al crocevia”, “Addio mia concubina”, “Il re
delle scimmie”. La storia di “Addio mia concubina” soprattutto -
divenuta famosa in occidente dopo l’omonimo film – viene rappresentata
raramente, per le difficoltà che comporta l’interpretazione del ruolo
della protagonista. Fino a pochi anni fa, questo, come altri ruoli
femminili dell’opra di pechino erano interpretati esclusivamente da
uomini…oggi le cose sono cambiate.
Venerdì 27 ottobre 2006 alle ore
21.30 Concerto
dei Fuentes (Italia/Costa
d'Avorio) una delle più valide formazioni multietniche nate in
Italia negli anni novanta
FUENTES (ITALIA/COSTA AVORIO).Il
gruppo Fuentes nasce nel 1990 (dunque in tempi non sospetti !!!) quando
Ettore Bonafè (ora alle percussioni con Banditalia) e
Paolo Casu, entrambi valenti percussionisti, decidono
di creare una formazione che usi esclusivamente strumenti a percussione.
Ai due si unisce ben presto anche Mario Seggio e il “viaggio”
dei Fuentes ha inizio... Insieme partono, per naturale
vocazione, dalle origini del ritmo, non dimenticando quanto la fusione
con strumenti melodici come il violino, il sax o la chitarra possa
arricchire la loro proposta musicale. Il gruppo si ricompatta quando
sul loro cammino incontrano un figlio della grande Africa,
Brahima Dembelè, "maestro dei suoni che sanno raccontare" come tutti lo
definiscono. Il gruppo registra nel 1998 l'album intitolato
Garam Masala, “una miscela di spezie che riesce a dare
vita ai sapori di molte pietanze” (come annovera la critica) e ancora
oggi i Fuentes continuano il loro viaggio regalandoci ritmo,
colori, e fantastiche sonorità.
Presso l’Oratorio degli Angelivenerdì 20 e
sabato 21 ottobre 2006 dalle ore 10.30 alle ore
12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30
si svolgerà uno stage
con i più grandi maestri italiani e stranieri nel campo delle
percussioni Per informazioni rivolgersi a tel./fax 0759413839 e-mail
info@percussionistica.it.
www.percussionistica.it
Archivio:
Stagione di Prosa
2005/2006 (*.pdf)
La Domenica a teatro!
Teatro da Camera
2006
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