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A CITTA DI CASTELLO IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE APERTO CONTRO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
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09.07.2019 -

                                                       
 
 
 
 
 

                                                                                                                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SI VA VERSO UNA MAPPATURA E IL PIANO CHIESTO DALLA PETIZIONE DI CUORE DI LEONE E MOSAICO


Sintesi. Si è tenuto a Città di Castello lunedì 8 luglio 2019 il primo consiglio comunale aperto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, “un gap, tra obblighi di legge e realtà delle cose, che esiste qui e in ogni comune d’Italia e che vogliamo superare” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta a conclusione della seduta convocata sulla base della petizione promossa dalle associazioni Il Mosaico e Cuore di Leone e sostenuta da 750 firme perché il comune si doti di un Peba, piano per l’eliminazione delle barriere pubbliche e private, previsto dalla legge 41 del 1986, e integri la commissione Urbanistica e Lavori Pubblici con un membro dell’associazione Cuore di Leone perché sia rappresentato anche questo punto di vista.


Il consiglio voterà la petizione ma “prima in commissione, facciamo il punto sul fatto, sul da fare e sulle proprietà, benvenuto al rappresentante delle associazioni” ha precisato il sindaco, raccogliendo indicazioni sIa della maggioranza che della minoranza e dei proponenti la petizione sull’esigenza di andare ad una mappatura delle situazioni e ad una scala di priorità degli interventi. “Approviamo il piano partendo dal dato che siamo i primi in Umbria a porsi il problema in maniera seria. Convochiamo la commissione per trovare un percorso operativo insieme all’associazione”. 


Riccardo Lucaccioni, associazione Cuore di Leone,  ha ricordato che dopo 30 anni in carrozzina vorrei avere la vita più facile quando esco di casa. Grazie alla sensibilità di alcuni assessori qualcosa è stato fatto. Con la raccolta di firme portiamo all’attenzione del comune una serie di interventi per agevolare la vita per chi disabilità motorie”.Carlo Reali, presidente dell’associazione Il Mosaico, ha parlato della petizione per il Peba, “una battaglia di buon senso e civiltà. Chiediamo il piano di eliminazione delle barriere, finanziamenti graduali in questa direzione e la presenza in commissione urbanistica di un rappresentante dell’associazione. Padova lo sta facendo, guardiamo a questa città” . Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, l’assessore all’Urbanistica e alla Scuola Rossella Cestini, l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini, Massimo Massetti, assessore allo Sport, hanno precisato come Città di Castello “non sia all’anno zero”, elencando i molti interventi su edilizia scolastica, sull’impiantistica sportiva con il Canoa Club, la piscina, la sede dei Servizi sociali, la Biblioteca nuova, Palazzo Bufalini, i semafori, il circuito intorno alle mura e le scale mobili”. Anche Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto “di aver sempre stimolato l’amministrazione su questo tema: per l’Ansa del Tevere e per le scale mobili, ad esempio. Spero che con i risparmi sulla progettazione si intervenga anche alla Pinacoteca”, mentre Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, a invitato sfruttare prg e Pums in redazione per abbattere le barriere. Per Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, “è anche una battaglia culturale, sul rispetto dei parcheggi, dei permessi. Ribelliamoci intanto a questi gesti di inciviltà. Cominciamo da qui. Sono intervenuto per eliminare le barriere ai bancomat. Ho chiesto un unico accesso alle scale mobili, l’utilizzo del lascito Mariani. La sede dei Vigili urbani non è comoda. All’assessore Bassini dico di passare dalle parole ai fatti”. Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci, consigliere e capogruppo di Castello Cambia, hanno detto che “L’amministrazione ha perso molto tempo anche sul fronte dell’edilizia scolastica. Guardiamo al concreto, intervenendo su singoli casi. A suo tempo ho chiesto una mappa delle barriere; i finanziamenti per gli interventi privati non coprono fino al 2018. C’è un problema sui trasporti pubblici”. Francesca Mencagli, consigliere del PD, ha detto che “a volte basta intervenire su aspetti minimi per abbattere una barriera. Il vostro contributo su questo è fondamentale”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha appoggiato la petizione: “L’amministrazione sta facendo passi per riconoscere i diritti dei disabili ma ancora c’è molto da fare. Il piano è un’azione a cui dare subito le gambe, coinvolgendo i disabili al tavolo tecnico. Sulla disabilità maggioranza e minoranza si è ritrovata unita”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha dichiarato che “Bene la ricognizione, bene iniziare dalle scuole ma diamo il via ad una progettazione trasversale fatta su strada non dentro una commissione. Facciamo una mappatura completa”. Vittorio Massetti, consigliere del PD, si è detto dispiaciuto di interventi che hanno sminuito quello che ha fatto l’Amministrazione: “Non è vero che i mezzi pubblici non hanno la pedana. Uno ne ho ottenuto io da Perugia. Chiediamo maggiore attenzione ai Vigili Urbani”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto,  si è dispiaciuto “che non sia venuto in evidenza quanto fatto dall’Amministrazione. I finanziamenti sono veramente pochi. Non è vero che dobbiamo scusarci. Lancio una sfida: facciamo una mappa, le priorità, una valutazione dei costi e poi riconvochiamoci. Possiamo sottoscrivere una mozione con questi 4 punti e dare un senso concreto”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, ha proposto di aggiungere alla mozione l’impegno della Giunta a formare assistenti dei diversamente abili”. 

Nella replica Reali ha invitato il consiglio ad esprimersi sulla petizione. Città di Castello può essere capofila. Diventiamo Città di Castello, città senza barriere”.


Resoconto. Si è tenuto a Città di Castello il primo consiglio comunale aperto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, “un gap, tra obblighi di legge e realtà delle cose, che esiste qui e in ogni comune d’Italia e che vogliamo superare” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta a conclusione della seduta convocata sulla base della petizione promossa dalle associazioni Il Mosaico e Cuore di Leone e sostenuta da 750 firme perché il comune si doti di un Peba, piano per l’eliminazione delle barriere pubbliche e private, previsto dalla legge 41 del 1986, e integri la commissione Urbanistica e Lavori Pubblici con un membro dell’associazione Cuore di Leone perché sia rappresentato anche questo punto di vista. Il consiglio voterà la petizione ma “prima in commissione, facciamo il punto sul fatto, sul da fare e sulle proprietà, benvenuto al rappresentante delle associazioni” ha precisato il sindaco, raccogliendo indicazioni della maggioranza, della minoranza e dei proponenti la petizione sull’esigenza di andare ad una mappatura delle situazioni e ad una scala di priorità degli interventi. “Approviamo il piano partendo dal dato che siamo i primi in Umbria a porsi il problema in maniera seria. Convochiamo la commissione per trovare un percorso operativo insieme all’associazione”. 

 

 

 

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Tofanelli ha spiegato come “l’assemblea si fosse riunita nella Sala Conferenze della Biblioteca perché la Sala consiliare presenta problemi di accessibilità per i disabili”, e ha letto un messaggio di disponibilità a collaborare del segretario generale di Anci Umbria Silvio Ranieri.

Riccardo Lucaccioni, associazione Cuore di Leone,  ha ricordato la nascita dell’associazione, per volontà di Luciano Veschi, presidente della cooperativa La Rondine. “Il nostro obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità. Da 30 anni sono in carrozzina e vorrei avere la vita più facile quando esco di casa. Grazie alla sensibilità di alcuni assessori qualcosa è stato fatto. Con la raccolta di firme portiamo all’attenzione del comune una serie di interventi per agevolare la vita per chi disabilità motorie. Ringrazio anche il Mosaico, associazione che ha sposato da subito la nostra iniziativa, è diventata le nostre gambe”.Carlo Reali, presidente dell’associazione Il Mosaico, ha parlato della petizione per il Peba, “una battaglia di buon senso e civiltà: a Città di Castello molte cose sono state fatte. Le normative attuali sono favorevoli, bisogna attuarle. Il piano non va attuato in un batter d’occhio ma cambiando la mentalità. Tutti abbiamo gli stessi diritti alla mobilità. In circa 300 fotografie portiamo all’attenzione cose risolvibili facilmente e altre meno e vi chiediamo di valutarle. Nel passato anche recente ci sono state iniziative dei consiglieri ma non risolutive. Chiediamo il piano di eliminazione delle barriere, finanziamenti graduali in questa direzione e la presenza in commissione urbanistica di un rappresentante dell’associazione. Padova lo sta facendo, guardiamo a questa città” . Raffaele Goretti, presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, ha definito il consiglio “un grande sforzo di civiltà. L’attivismo civico deve superare una politica troppo chiusa dentro le stanze e la società deve superare il concetto di persona handicappata. I Peba non sono necessari se si costruisce senza barriere. Una città vivibile è un merito per chi la governa”.  Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha sostenuto i due criteri guida dell’Amministrazione nel progettare: “accessibilità e risparmio energetico. Il problema è la manutenzione ordinaria. Auspico che agli enti locali siano date risorse vincolate oltre alla crescita del senso civico. Siamo intervenuti su edilizia scolastica, sull’impiantistica sportiva con il Canoa Club. Per i piccoli comuni che non hanno lo staff tecnico, l’Osservatorio chieda alla regione di mettere a disposizione i professionisti”. L’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha detto “di aver toccato con la mano le difficoltà di camminare in città con una carrozzina o con un passeggino. Intanto abbiamo reso accessibile la sede dei Servizi sociali. La legge è datata ma dobbiamo sostenerla e faremo tesoro anche dell’opuscolo dell’osservatorio. Con i finanziamenti  regionali per gli abbattimenti dei privati, abbiamo contribuito a molti interventi. Confermeremo questa misura anche per il futuro. Facciamo quello che non ha un costo intanto”.  L’assessore all’Urbanistica e alla Scuola Rossella Cestini ha sottolineato: “oggi siamo in un palazzo antico, rifunzionalizzato senza barriere architettoniche. Lo stesso accadrà per Palazzo Bufalini, i nostri semafori hanno la segnalazione sonora, i camminamenti intorno alle vie urbiche non hanno barriere, non ne hanno i Cva di ultima costruzione. Sul fronte culturale, commissione Assetto del territorio e assessorato hanno coinvolto redazione di un Peba l’istituto Franchetti Salviani e la scuola media Alighieri-Pascoli”. La dirigente del polo Franchetti Valeria Vaccari ha ribadito che “le scuole sono sensibili e ben volentieri abbiamo firmato un protocollo d’intesa. Con il corso Costruzioni abbiamo lavorato su un progetto fattibile. Le competenze di cittadinanza sono anche queste”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto “di aver sempre stimolato l’amministrazione su questo tema: per l’Ansa del Tevere e per le scale mobili, ad esempio. Spero che con i risparmi sulla progettazione si intervenga anche alla Pinacoteca. C’è attenzione da parte della politica: come consigliere provinciale, ho chiesto che i mezzi pubblici siano accessibili ai disabili”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha richiamato gli articoli della Costituzione, aggiungendo “siamo in ritardo, la legge è del 1987. Il grado di civiltà di un’amministrazione si dimostra dall’attenzione a questi temi, abbiamo PRG e PUMS per fare di più. Sfruttiamo questi strumenti che vogliono costruire una città non per le auto ma per le persone, bambini, anziani, disabili”. Per Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, “Forse non siamo completamente consapevoli delle difficoltà; personalmente ho condotto una battaglia contro l’uso improprio di permessi per disabili. Credo che per questa infrazione dovrebbe essere applicate multe salatissime e dovremmo denunciare casi di abusi. Ribelliamoci intanto a questi gesti di inciviltà. Cominciamo da qui. Sono intervenuto per eliminare le barriere ai bancomat. Ho chiesto un unico accesso alle scale mobili e da ultimo che una parte del Lascito Mariani sia utilizzata per queste problematiche. Anche se c’è l’ascensore, la sede dei Vigili urbani non è comoda. All’assessore Bassini dico di passare dalle parole ai fatti”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto che “Se siamo qui significa che i ritardi ci sono. L’amministrazione ha perso molto tempo anche sul fronte dell’edilizia scolastica. Abbiamo sollevato il tema anche noi ma dobbiamo guardare al concreto, intervenendo su singoli casi. A suo tempo ho chiesto una mappa delle barriere; i finanziamenti per gli interventi privati non coprono fino al 2018. Il Pums poteva essere l’occasione per abbattere le barriere architettoniche. Sono d’accordo con l’integrazione di un membro dell’associazione Cuor di Leone nella commissione edilizia, procedere ad una ricognizione e redigere una scala di priorità”. Francesca Mencagli, consigliere del PD, ha detto che “a volte basta intervenire su aspetti minimi per abbattere una barriera. Il vostro contributo su questo è fondamentale”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha sottolineato che “Dobbiamo rendere la città accessibile ai disabili ma ancora siamo distanti. La città non è a misura di tutti. L’amministrazione sta facendo passi per riconoscere i diritti dei disabili ma ancora c’è molto da fare. Il piano è un’azione a cui dare subito le gambe, coinvolgendo i disabili al tavolo tecnico. Oggi si apre un dialogo dentro il consiglio comunale, cerchiamo che non siano solo parole. Sulla disabilità maggioranza e minoranza si è ritrovata unita. Sono d’accordo con l’accoglimento delle richieste della petizione”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha dichiarato che “sono stati tanti i documenti discussi per abbattere le barriere e le rivendicazioni fatte in questa sede ma qui servono fatti. Bene la ricognizione, bene iniziare dalle scuole ma diamo il via ad una progettazione trasversale fatta su strada non dentro una commissione. Facciamo una mappatura completa”. Vittorio Massetti, consigliere del PD, si è detto dispiaciuto di interventi che hanno sminuito quello che ha fatto l’Amministrazione: “Non è vero che i mezzi pubblici non hanno la pedana. Uno ne ho ottenuto io da Perugia. Le multe salate ci sono già, possiamo chiedere maggiore attenzione ai Vigili Urbani”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto,  si è dispiaciuto “che non sia venuto in evidenza quanto fatto dall’Amministrazione. I finanziamenti sono veramente pochi. Non è vero che dobbiamo scusarci. C’è lo sforzo di sviluppare un piano di settore ma l’obiettivo è dare la stessa libertà di muoversi ai disabili. Siamo lontani in Italia non a Città di Castello. Abbiamo recepito la vostra iniziativa e lancio una sfida: facciamo una mappa, le priorità, una valutazione dei costi e poi riconvochiamoci. Possiamo sottoscrivere una mozione con questi 4 punti e dare un senso concreto”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, ha detto che “ci sono tanti modi per essere diversamente abili, spesso ci dimentichiamo di cosa significa stare su una sedia a rotelle. La mia proposta è aggiungere alla mozione l’impegno della Giunta a formare assistenti dei diversamente abili”. L’assessore allo Sport Massimo Massetti ha dichiarato di aver sentito “delle falsità. Non devo chiedere scusa a nessuno. Ho fatto il possibile lavorando con il progetto Zero Barriere. Ho mappato i marciapiedi più critici per arrivare dalla periferia in città. Non ho mai visto la consigliera Arcaleni. Reali in consiglio c’è stato prima di noi e sa che le esigenze dei disabili ci sono sempre state. Per lo Sport: ho organizzato la giornata nazionale Paralimpica insieme ad altre 3 città italiane. La piscina è stata dotata di un sollevatore per disabili. Ricordo il judo, il torba, il percorso per il ciclismo pensato per i disabili. Gli impianti semaforici e la scala mobile sono stati pensati anche alla luce delle esigenze dei disabili”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha chiesto “perché non si trovano soluzioni per rendere più vivibile la città. il trasporto pubblico ha due mezzi con le pedane, utilizziamoli dove ci sono utenti disabili. Non servono studi stratosferici ma situazioni che possono essere analizzate e risolte”. 

Nella replica Reali ha ribadito “chiediamo che il Comune adotti il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ha questa volontà politica? E’ un obbligo di legge, disatteso ma obbligo. Sulla petizione il consiglio si deve esprimere. Città di Castello può essere capofila. Diventiamo Città di Castello, città senza barriere”. Nella conclusione il sindaco Luciano Bacchetta ha detto “siamo il primo comune dell’Umbria a fare un consiglio comunale su questo tema. Chi ha pensato di fare propaganda in questo consiglio ha sbagliato. Molti edifici e percorsi pubblici hanno risolto il problema, gli impianti, alcuni parchi. Alcune cose sono state fatte, bisogna riconoscerlo. Votiamo la petizione ma prima in commissione, facciamo il punto sul fatto, sul da fare e sulle proprietà, benvenuto con il rappresentante delle associazioni. Approveremo il piano partendo dal dato che siamo i primi in Umbria a porsi il problema in maniera seria.

 


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