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Notizie dal Comune

MEDICI DI BASE - INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI (PD), LUCIANO TAVERNELLI E MASSIMO MINCIOTTI
Comune Palazzo
02.09.2019 -

Medici di base: interrogazione dei consiglieri comunali (Pd), Luciano Tavernelli e Massimo Minciotti. “A fine agosto 2019, alcuni medici di base storici, maturando la pensione, hanno interrotto la loro prestazione di medico di base, altri lo hanno fatto nei mesi di giugno e luglio. Ora – precisano Tavernelli e Minciotti - quando un medico di famiglia va in pensione, nasce immediatamente il problema della continuità dell’assistenza dei pazienti. Una continuità molto delicata, fatta non solo di visite mediche ed emissione di ricette per farmaci,  ma anche di rapporti di fiducia, storicamente radicati; in una persona tale rapporto determina anche la qualità psico-fisco-sanitaria della propria vita, soprattutto quando anziana. Lasciare il proprio medico genera quindi oltre che problematiche di tipo amministrativo, anche un disagio per l’incognita di non conoscere, chi li assisterà dopo il pensionamento del proprio medico, che lo ha avuto in carico per decenni. Dal prossimo mese di ottobre, altri medici, ciascuno con migliaia di mutuati andranno in pensione, determinando nel corso di qualche mese, un problema molto serio legato a questa specifica circostanza, a diverse migliaia di persone nel nostro comprensorio e comune. Interpellati gli uffici USL oltre che il Cup presso l’Ospedale – proseguono i due consiglieri Pd - non risulta essere stata approntata alcuna iniziativa, nemmeno standard per sopperire a queste problematiche. A fine agosto, non esistevano elenchi di medici a disposizione per poter essere consultati ed effettuare la scelta, ma solo elenchi generici, dove comparivano anche i medici che di lì a poche ore sarebbero andati in pensione. Confermiamo, che ci risulta, che nessuna comunicazione nei tempi corretti sia stata emessa per limitare un disagio a migliaia di persone, disagio che oggi si mostra nella sua completa interezza.” A fronte di quanto evidenziato, Tavernelli e Minciotti chiedono di conoscere, “i motivi per cui, non sono stati emessi gli avvisi ordinari, di competenza della Asl, ai mutuati per la cessazione del rapporto con i medici di famiglia; perché, non sono stati predisposti degli elenchi, da scaricare dal portale della ASL n. 1, al fine di poter indirizzare i mutuati ad una scelta tempestiva e consapevole, del medico che dovrà diventare il referente fiduciario oltre che sanitario, per molti anni, se non per il restante della vita; se non si ritiene opportuno provvedere da subito, a individuare un percorso facilitato per gli utenti, con particolare riguardo agli anziani, per metterli in condizione di effettuare una scelta, senza ulteriori stress, soprattutto legati a pratiche amministrative, mettendo a disposizione, uffici nel territorio, consulenti, utilizzando anche i presidi delle farmacie sia pubbliche che private; i motivi per cui l’associazionismo medico, dei medici di medicina generale, obbligatorio per legge, non venga effettuato su larga scala, ma solo in isolate realtà.”“Statisticamente l’associazionismo limita sensibilmente il ricorso al Pronto soccorso e alla Guardia medica, comprese le costose visite dal privato per i cittadini, siano essi sani o con malattia cronica e può risultare più soddisfacente in merito agli orari di apertura, ai tempi di visita, all’accoglienza in genere. Lo stato di progetto e di attuazione della “casa della salute”, che come previsto dalle liee di indirizzo di legislatura - concludono Tavernelli e Minciotti - potrà una volta realizzata dare un valido supporto agli utenti, favorendo sia la concentrazione delle specialistiche sanitarie, che l’associazionismo dei medici di famiglia.”

 


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