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Notizie dal Comune

APPROVATA VARIAZIONE DI BILANCIO PER CIRCA 430MILA EURO. DIBATTITO SULLA POSSIBILITA' DI INTRODURRE LA TASSA DI SOGGIORNO
Cassero
03.12.2019 -


Variazioni di bilancio. Approvata a maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra, Gruppo Misto) con il voto negativo di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Marcello Rigucci, Movimento Cinque Stelle, Tiferno Insieme e Castello Cambia. La dirigente del Settore Finanziario Gigliola Del Gaia ha illustrato nel consiglio comunale di giovedì 28 novembre 2019 la proposta di variazione di spettanza del consiglio, per circa 434mila euro, relativa prevalentemente a entrate e uscite vincolate: “E’ corposa e determinata dal fatto che dopo l’assestamento di metà anno e la salvaguardia degli equilibri le cose possono cambiare  perché ancora c’è metà esercizio. Si è verificato un non raggiungimento prospettico di alcune entrate. Il bilancio contiene previsioni ed è sempre perfettibile. Le poste importanti sono due: la flessione ulteriore sull’entrata da permessi di costruire per circa 250mila euro; è la più bassa nell’arco di dieci anni derivante dalla carenza di attività edilizia e di alcuni progetti in itinere che non si sono concretizzati. Si suppone che l’anno prossimo, con l’approvazione del prg, ci sia una ripresa. Un’altra entrata in flessione è quella da sanzioni al codice della strada anche se superiore di circa 100mila euro rispetto agli ultimi 3 anni. Sono macrovoci che ci hanno costretto a rivedere tutto il bilancio e a ripristinare l’equilibrio. C’è un incremento derivante dalle poste dei concessionari che però va ad alimentare il Fondo dei crediti dubbi, dato che è calcolato tra quanto si accerta e quanto si riscuote. Inoltre nel nostro bilancio, in quanto capofila confluiscono anche i fondi in entrata e poi in uscita dell’ambito. Le necessità di rimpinguo sono state necessarie su spese di riscaldamento, incremento utenze della mensa scolastica e conguaglio su illuminazione pubblica. Alcune scontano le variazioni del prezzo del petrolio. Si è ridotta di 220mila euro la spesa del personale per cessazioni definitive e spostamenti, la spesa di custodia, di manutenzione, derivante da permessi di costruzione. C’è un applicazione dell’avanzo sulla base delle richieste degli uffici”.
 
Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiunto che “le minori entrate sono frutto di elementi differenti tra loro. I permessi sono minori per la crisi perdurante. Le multe non devono essere usate per cogliere obiettivi di bilancio: è un atto repressivo. Sono inferiori dell’anno scorso ma superiori a quelle dell’anno scorso. Quando ci sarà la videosorveglianza è chiaro che la cifra lieviterà. L’anno prossimo avremmo spese consistenti ma previste: completamento delle mura, viabilità con un mutuo di quattro anni, il Cinquecentenario di Raffaello da ottobre prossimo. Abbiamo costi minori del personale ma non possiamo continuare così. Il bilancio è sano”.
 


Dibattito. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha chiesto informazioni sulle poste: “l’accantonamento sui Fondi è troppo alto. Aumentiamo l’Irpef e non recuperiamo i debiti accertati”. Per Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, “la variazione conferma le riserve agli interrogativi del bilancio preventivo. La previsione delle multe è emblematica: sempre troppo alta. Il bilancio va fatto con numeri realistici. Il Telelaser e le telecamere aumenteranno le multe ma vanno destinate prevalentemente alla sicurezza stradale. Nel nostro bilancio lo scostamento c’è sempre nelle multe. La tassa di soggiorno da un lato rende più appetibile la città, liberando risorse per incrementare l’offerta e dall’altro riduce la domanda. Abbiamo messo una posta di bilancio sulla tassa di soggiorno che non è stata istituita. E’ un deficit evidente di previsione. Le maggiori spese di riscaldamento: gli uffici sono troppo caldi. Diamo il buon esempio e abbassiamo il riscaldamento di un grado in comune”. Anche Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha chiesto del Fondo dei debiti di dubbio esigibilità: “Il recupero del pregresso Tari era una priorità, le difficoltà di recupero si ripercuotono sul Comune. Nel 2019 il Comune ha aumentato l’Irpef per 800mila euro a carico dei cittadini. Sulla Tari c’è una continuità negativa. I minori oneri del personale: la struttura è stata messa a torsione. Sulle tasse Città di Castello è a metà classifica. Voteremo contro”. Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha detto che “sono mancate delle entrate e bisogna intervenire su alcuni settori. Bene il recupero sull’Imu e la Tasi, bene l’incremento dei vigili urbani, no tassa di soggiorno almeno fino alla riapertura delle Terme di Fontecchio. Le multe devono servire a migliorare segnaletica e illuminazione per esempio di Viale Vittorio Veneto. Bene 10mila euro per illuminazione natalizia. I risparmi per il personale sono una forbice a doppio taglio: rafforziamo l’organico”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra: “Ho letto anch’io che Città di Castello è a metà classifica nella tassazione ma è dovuto dai quattro asili nido”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, sulla tassa di soggiorno ha concordato con Lignani: “La programmazione e il dibattito non giustifica che da un giorno all’altro sparisca questa tassa, che gli assessori Carletti e Bettarelli avevano fortemente voluto per circa 70mila euro. Solo se il cespite del turismo è notevolissimo si comprende questa tassa. Aspettare la riapertura di Fontecchio per mettere la tassa sarebbe assurdo, facciamolo quando la città ha messo a regime la sua possibilità”. Nelle dichiarazioni di voto, anche Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha annunciato voto a favore e si è detto favorevole alla tassa di soggiorno: “Non è stata applicata perché con il recupero dell’evasione si sono liberate risorse. Approfondiamo”. “Non chiamiamo la rinuncia alla tassa come una vittoria dell’opposizione ma della città” ha detto il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini “le risorse potevano essere di più.
Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto che “stiamo parlando del gioco delle tre carte. Nessun bilancio garantisce un futuro e siamo sempre alla ricerca di risorse. C’è qualche problema di fondo che a mio avviso non può dare stabilità. La proporzione tra abitanti e servizi rispetto alla nostra superficie – siamo il 20° commune per estensione – non è in equilibrio. Se mi dicessero di fare l’assessore al bilancio, io non lo farei.
Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto che “si sarebbe aspettato da una variazione di non mettere in discussione tutto l’impianto del bilancio. L’organo di revisione non ha eccepito niente. Anch’io avevo dubbio sulla tassa di soggiorno: non siamo Assisi e avremmo incassato una posta esigua, suscitando una certa critica da parte degli operatori che la vedono come penalizzante dell’accessibilità turistica. I fondi crediti di dubbio esigibilità tendono ad ingessare il bilancio e la somma destinata è troppo onerosa, andrebbe rivalutato nella complessità. Parere favorevole”.
 


L’assessore Riccardo Carletti ha spiegato: “Difendiamo la libertà di programmare ad ampio raggio con la tassa di soggiorno che ci dà risorse irreperibili altrove per i comuni. Ministero, Regione, Gal sono venuti meno. La tassa di soggiorno serve a fare la pubblicità sui media nazionali, al marketing, a sostenere le manifestazioni. Le potenzialità a Città di Castello già ci sono: nel 2020 riapriranno le Terme ed aprirà, no riaprirà il Campeggio della Montesca perché avrà una dimensione e una concezione diversa. I fondi quest’anno li abbiamo trovati di altri parte e abbiamo tolta la soggiorno”. In conclusione il sindaco ha detto: “Siamo a metà classifica in Umbria nella tassazione. Noi non aumentiamo le tasse nonostante i costi superiori per mantenere molti servizi in più della media dei comuni. Il bilancio è sano e consente di programmare il futuro. Non tutti possono permetterselo oggi. La tassa di soggiorno in questa fase in cui la presenza media è di qualche giorno non sarebbe stato significativo; ma siamo gli unici in Umbria. In prospettiva ci può stare destinata alle attività culturali”.
 



Inoltre il consiglio ha anche esaminato una variazione di bilancio di cassa di spettanza della Giunta: “La necessità di variare spesso la cassa dipende dal decorso di pagamenti e incassi, che nei capitoli spesso risultano incapienti. Non è una problematica di livello tanto che viene gestita dagli uffici. Il fondo cassa risulta positivo per 120mila euro”.
Approvata a maggioranza con Fratelli d’Italia e Castello Cambia contrari e l’astensione di Lega, Marcello Rigucci, Tiferno Insieme e Movimento Cinque Stelle la variazione di bilancio connessa al riconoscimento di un debito fuori bilancio: “Si riferisce ad una vertenza tra privati che coinvolge anche il comune per una strada vicinale” ha spiegato il segretario Bruno Decenti “E’ una controversia con origini remote giunta fino al presidente della Repubblica. Il comune non si è costituito ed è stato condannato in contumacia alle spese, che sono minori del costo di costituirsi in giudizio. Ci auguriamo che la vicenda giunga a definizione”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha annunciato voto contrario “per prassi e perché quasi mai il comune non ha colpa. Ma questo è uno di questi rari casi. La decisione di non costituirsi per contenere le spese è giusta, Quindi il mio è un voto politico”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “La strada vicinale non è stata fatta e si è trovata una soluzione che però mette in dubbio i diritti del comune”.
 
 
 

 


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