Home Page » Documentazione » Notizie dal Comune » lettura Notizie e Comunicati

Notizie dal Comune

ARREDO URBANO, MOZIONE DELLA LEGA NON PASSA MA ANDRÀ IN COMMISSIONE INSIEME AL REGOLAMENTO
Inverno
24.11.2018 -


Il capogruppo della Lega Marcello Rigucci ha presentato al consiglio comunale di Città di Castello di martedì 20 novembre 2018 una mozione sul decoro urbano, di cui si parlerà in commissione Assetto del territorio quando il regolamento in materia tornerà dall’esame della Soprintendenza: “Il centro storico è un patrimonio di tutti ma terminati i lavori di recupero c’è degrado di tutte le finiture. Cavi a ciondoloni, calate delle case di vario coloro, non c’è una regola di arredo urbano, canne fumarie in amianto. In alcuni punti del centro storico , gli scarichi dei servizi igienico - sanitari sono a cielo. Le Stazioni di servizio dei contatori di gas, luce e acqua ed elettrici sono senza gli sportelli protettivi, aperture per le predisposizioni mai utilizzati.  Per questo si chiede alla Giunta e al sindaco una normativa di carattere urbanistico per il decoro che preveda una configurazione standard per le calate delle acque piovane, colore e protezione dei contatori, i cavi elettrici siano riposizionati, ingraffettati adeguatamente, le canne fumarie( quelle in amianto sostituite con rame) e tutte quelle operazioni che permettono una visione e funzionalità più consona alla visione del cittadino e del visitatore”. Luigi Bartolini, consigliere del Psi, ha ricordato che “abbiamo presentato un documento in proposito ed il regolamento è all’esame della Soprintendenza. Che cosa dobbiamo votare? Un’integrazione al nostro ordine del giorno?”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto che “l’atto era del 2016 ed è stato superato. Emendiamolo per un lavoro ulteriore in commissione con i punti suggeriti dalla Lega”. Gaetano Zucchini, capogruppo del PD, ha detto “l’odg è fuori tempo massimo. La giustezza della mozione c’è in tutte le sue parti ma vorrebbe dire votare qualcosa che è già nei fatti. L’assessore a suo tempo prese un impegno con i consiglieri ma anche con i residenti e le associazioni di categoria. Il regolamento è stato realizzato e l’attesa è legittimata al placet della Soprintendenza, sollecitata ad esprimersi dagli Uffici. Molti aspetti sono già nel dettato. Prendiamolo come un atto di buona volontà che serva ad accelerare i tempi”. Nella replica Rigucci ha detto che “la Soprintendenza mi dice poco. Sto chiedendo un regolamento comunale per il controllo dei lavori una volta terminati. C’entra l’ufficio del Comune non le Belle Arti. Accolgo l’emendamento per portarlo in commissione”. L’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini ha ricordato le tappe della redazione: “Al ritorno dalla Soprintendenza, il regolamento, completo di tutti gli aspetti, sarebbe giunto all’esame del consiglio ma ancora non abbiamo risposta, perché si è avvicendato il titolare dell’Ufficio. Speriamo entro l’anno di poter concludere il percorso perché sarà fondamentale per elevare la qualità dell’arredo urbano dal momento che gli interventi dovranno essere concordati e tutti si dovranno mettere in regola”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD e presidente della Commissione Assetto del territorio, ha detto a Rigucci che “la mozione le fa onore. Abbiamo centri storici che sono musei a cielo aperto e dobbiamo tutelarli. Siamo in una fase transitoria e chi esegue lavori dovrebbe comunque consultarsi con gli uffici. Le linee guida tamponano nelle more dell’ approvazione. In realtà si continua ad improvvisare ed escono fuori obbrobri. Ci sono le norma tecniche di attuazione e le linee guida del laboratorio urbanistico del centro storico che parlano perfino dei cordoli e dei solai. Vogliamo evitare le ferite di cui lei parla. Utilizziamo il documento per stimolare la Soprintendenza”. Nella dichiarazione di voto Valerio Mancini, consigliere della Lega, ha detto che “A Monte Santa Maria Tiberina i lavori risalgono agli anni Settanta ma tutto è in ordine e decoroso. Da noi c’è ancora chi si diverte a scrivere sulle facciate dei palazzi storici. Il centro storico non sono i lavori a renderlo più bello ma l’attenzione ai particolari, specie per le belle manifestazioni che abbiamo organizzato in questi ultimi tempi. Si avvicina il Natale: che amministrazione e cittadini rendano bello il nostro centro storico”.  Anche Vincenzo Bucci capogruppo di Castello Cambia, ha chiesto che la mozione serva per fare il punto sui ritardi della Soprintendenza in commissione. Sospendiamolo fino a quando non abbiamo notizie certe da Perugia”. Gasperi ha annunciato astensione perché l’emendamento per il passaggio in commissione è stato rigettato”. Zucchini ha lasciato libertà di coscienza ma ha precisato che “il regolamento c’è, non possono votare un atto pleonastico anche se ringrazio Rigucci per la sua attenzione al centro storico”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, ha ribadito “l’iter amministrativo avanzato del regolamento. La mozione è ridondante nella tempistica ma giusto nei contenuti”. L’atto è stato sostenuto solo dai due voti favorevoli dei proponenti ed ha registrato dieci voti contrari della maggioranza e le 4 astensioni di Castello Cambia, il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tofanelli e il Movimento Cinque Stelle.

 

 


Condividi