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Notizie dal Comune

INFRASTRUTTURE: STABILIAMO LE PRIOPRITA'. INTERPELLANZA DI TIFERNO INSIEME
Documento
04.03.2019 -

 

Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha parlato della situazione critica delle grandi infrastrutture locali nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 25 febbraio 2019: “Il problema non è solo la chiusura del viadotto Puleto. Nel 2018 il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha bocciato il progetto di e78 con un unico tunnel della galleria della Guinza. Allora chiedemmo quale ipotesi la Giunta avrebbe appoggiato per andare oltre la dialettica politica e far emergere una visione non dico unitaria ma chiara delle priorità infrastrutturali. Non è nella portata del comune risolvere il puzzle della Due Mari, ma è necessario indicare una direttiva di azione per evitare l’isolamento. Portiamo all’attenzione del consiglio la prospettiva: al di là dello sfondamento della Fcu o del collegamento verso le Marche, dovremmo concentrare i nostri sforzi nella priorità del completamento della e78 verso Arezzo. Il Comune potrebbe su questo obiettivo porsi come capofila. Ma l’Amministrazione cosa vuole fare? Ha novità? Quale stato dell’arte per e45 ed e78? Non abbiamo informazioni all’oggi. Infine chiediamo di sbloccare lo stallo sulla base di un’iniziativa politica sulle progettualità stradali che ci coinvolgono. Vorremmo strutturare nel forme che riterrete necessarie un quadro chiaro delle infrastrutture che riteniamo necessarie. Ad esempio il progetto Nencini, quattro corsie ed un tunnel per la Due mari pari a cento milioni ci sono ancora. Se ci fossero dove il comune li avrebbe investiti?”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto che “molte decisioni ci passano sopra la testa. Tutto sarebbe auspicabile per uscire da un isolamento non tollerabile. La viabilità su ferro è residuale ma è emerso che il Piano regionale dei trasporti abbia abdicato su questa modalità, dismettendo la FCU come metropolitana di superficie. Le nostre cinque fermate sarebbe una alternativa al posto delle tre previste dal piano, Sansepolcro, Città di Castello-area Burri ed Umbertide, con tre corse a Ponte San Giovanni. I minuetti sono stati cannabalizzati e altri dirottati a Perugia. Cerchiamo di cambiare il Piano regionale dei trasporti. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha annunciato una lettera in proposito: “Riscontriamo elementi di criticità rispetto alla programmazione regionale, con i soldi spesi per l’FCU potevano fare l’Alta Velocità. la FCU sarà gestita e passerà a Rfi da Perugia in giù. I pendolari hanno ragioni da vendere, i tempi sono impossibili e così gli orari. La proposta di Tiferno Insieme chiede un confronto con la Regione sulle ricadute che il Piano avrà qui. L’isolamento è pesante, le proteste di imprenditori, associazioni di categoria e pendolari sono quotidiani. La presidente Marini torni in questa realtà”. Gaetano Zucchini, capogruppo del PD, ha detto che “la difficoltà infrastrutturale è sensibile ed è difficile confutare la criticità della viabilità in Alto Tevere. Questa Amministrazione si è spesso posta ad impulso per superare lo stallo. Per ultimo l’incontro sulla E45 in consiglio comunale, fino all’incontro con Nencini e la Marini. Nella fase emergenziale individuare il completamento della E78 verso Arezzo. Io chiedo un collegamento veloce con la A1. Favorevole a confrontarmi, ad altre manifestazioni ma non ci dimentichiamo di quanto l’amministrazione ha già fatto”. Giovanni Procelli, capogruppo di La Sinistra, ha detto che “è una vergogna inaugurare una ferrovia che va più piano di 50 anni fa. Sapevamo che i cento milioni per la e78 non servivano a niente perché una galleria con una sola canna non serviva a niente. Abbiamo chiesto ad Anas di prendere in carico l’Apecchiese. All’Umbria di Città di Castello interessa poco, alla Toscana di Sansepolcro interessa poco. Noi non protestiamo. Benvenga l’interpellanza che trasformerei in una mozione per mettere dei punti e dire che il Comune e gli altri interessati deve stilare una lista di priorità. E’ vergognoso avere strade inferiori a quelle del 1800”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto che “il sindaco è anche presidente della Provincia. Concertiamo anche grazie al Pums una soluzione con la Regione. Anche se il progetto della e78 passa per Citerna, il sindaco si faccia portavoce perché il tratto verso Arezzo della Due Mari si faccia. Richiami i tecnici se non sono solleciti. L’inaugurazione della Fcu non andava fatta ma guardiamo il fatto che abbiamo una strada nuova e con mezzi banali possiamo fare la metropolitana di superficie ma l’Alta Valle del Tevere deve chiedere di spendere i 60 milioni del Piper fermi da tre anni per fare andare i treni a 60 chilometri. E’ solo un mero passaggio tecnico. Richieste minime e non dispendiose economicamente, ma sfruttiamo le opportunità che abbiamo”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha parlato di “libro di sogni e realtà”, riconoscendo il valore dell’interpellanza. “la situazione attuale è che la e45 è stata ristrutturata ma la zona della Romagna ha vissuto una vicenda drammatica e forse imprevedibile. Il traffico ai mezzi leggeri è riaperto. Ai mezzi pesanti no, anche se i camion di passano. Il Ministro ci ha rassicurato sul fatto che nel giro di un mese e mezzo verrà riaperto ufficialmente. Il progetto e78 di Nencini era minimale ma ragionevole e realizzabile, con risorse certe che ora non ci sono più. Verranno rimessi? Per il nuovo progetto a 4 corsie non ci sono i soldi. E poi dove passerà? Il resto è filosofia. Il ministro Tondelli è ragionevole. Dobbiamo puntare sulla riapertura della e45. Il problema è e78, che ora mi sembra tornata nel libro dei sogni, e la FCU. Sono d’accordo con il completamento della Due Mari verso Arezzo, è l’unica praticabile allo stato. Sulla Fcu i cittadini sono delusi e la percezione per i tempi di percorrenza è molto negativa anche se il lavoro compiuto è stato enorme. L’ultimo passo è Rfi, che grazie agli investimenti riuscirà a togliere il limite dei 50 chilometri. Condivido l’interpellanza”.

Nella replica Morini si è detto fiducioso “della possibilità di addivenire ad un documento unitario sulle priorità. Dobbiamo fare i conti con la realtà e cercare di collegare il territorio con Arezzo almeno. Ci sentiamo sempre più emarginati da Perugia, che invece dovrebbe dare un impulso nuovo. Noi guardiamo ad Arezzo per ferrovia e strada”.

 

 

 

 


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