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RILANCIO DEL CENTRO STORICO: AGEVOLAZIONI E UN PROGETTO COMPLESSIVO. APPROVATA MOZIONE DI PROCELLI (LA SINISTRA)
CITTą
04.07.2019 -


Approvata nel consiglio comunale di Città di Castelo di lunedì 24 giugno 2019 da Pd, Psi, La Sinistra, astenuti Tiferno Insieme e Castello Cambia, una mozione sulle agevolazioni a chi ha un’attività o vive nel centro storico. Il documento è stato presentato dal capogruppo della Sinistra Giovanni Procelli: “L’amministrazione comunale recepisca le istanze della Confcommercio finalizzate alla concessione di agevolazioni a residenti, commercianti, artigiani e liberi professionisti che operano nel centro storico. Nel dettaglio, le richieste riguardano la diminuzione della Tari e la riformulazione della Cosap per esercizi commerciali e artigianali con sede operativa nel centro storico; l’esenzione da Tari e Imu per chi intende avviare una nuova attività per i primi tre anni; l’esenzione della Tari per i primi tre anni per i cittadini residenti nel Comune di Città di Castello da almeno cinque anni che intendano trasferirsi nel centro storico; l’erogazione di contributi in conto capitale per il recupero e manutenzione delle facciate di proprietà, attività economiche e commerciali e per avviare nuove attività o ristrutturare attività esistenti; la concessione di sgravi Cosap per le edicole del centro storico; la revisione delle categorie in cui è attualmente diviso il territorio di Città di Castello ai fini dell’applicazione dell’imposta sulla pubblicità; la previsione di un accordo quadro per l’applicazione dei canoni di locazione ad uso commerciale ed artigianale calmierati, con la revisione dell’Imu per i proprietari di locali sfitti del centro storico; l’annullamento della maggiorazione del 50 per cento della Tari per le utenze soggette a tariffa giornaliera.
Procelli ha proposto l’estensione del dibattito anche al documento di PD e PSI per un rilancio organico del centro storico ma tale accorpamento è stato contestato dalle minoranze. In particolare  Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme ha detto “Non si può discutere un documento che le minoranze non hanno neanche letto. Sospensione tecnica e integrazione dei due documenti concordata è stata la mediazione di Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia. Alla fine il testo PD-PSI è stato integrato nel dispositivo con un punto finale che ne chiede la valutazione. Nel merito Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha dichiarato di augurarsi che “il documento venga condiviso e che ragionare sul centro storico è importante a partire dalle agevolazioni ma anche con una sistematicità più espansa con linee guida fin dal prossimo bilancio per contributi alle nuove attività, alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa o con inasprimenti fiscali o svalutazioni catastali per locazioni troppo esose, per convenzioni con le banche, affitti calmierati, edilizia abitativa con possibilità di riscatto, piste e trasporti che avvicinino il centro storico ai cittadini con una mobilità sostenibile. Il nostro ordine del giorno è rimasto nel cassetto per mesi ma possiamo approvarlo oggi insieme al documento di Procelli”. Michele Bettarelli, assessore alle Finanze, ha detto “siamo tra i pochi comuni che garantiamo Agenzia delle Entrate e Giudice di pace in sedi comunali. Abbiamo investito tanto in programmi di rigenerazione urbana, tra cui Piazza dell’Archeologia, la Casa della Salute, la Biblioteca. Con il bilancio di previsione abbiamo abbattuto la Tari per i primi tre anni delle nuove residenze; la riduzione del 50% per tutte le attività e del 20% su esercizi pubblici per circa 60mila euro. La riduzione del 50% della Cosap per le edicole con destinazione esclusiva. Riduzione Cosap per esercizi commerciali che promuovono materiale turistico e garantiscono l’apertura nei giorni delle feste principali e dei giorni festivi”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha parlato di “un contributo straordinario per il centro storico. I negozi chiusi sono numerosissimi. C’è un abbandono del centro che chiede una nuova visione e una strategia di riutilizzo. Anche palazzi importanti sono desertificati. Incentiviamo non con semplici contributi ma con una nuova organizzazione del centro: mobilità sostenibile, animazione, iniziative…La rete commerciale è soprattutto incentrata nei locali di ristorazione. Facciamo crescere le altre attività e innalziamo la qualità della vita nel centro storico. Alcuni contenitori attendono risposte come il Cinema Vittoria e l’ex ospedale. Il consiglio comunale deve essere compatto e coinvolgere tutti gli attori del centro storico”. Luigi Bartolini, consigliere del Psi, ha detto  “di aver vissuto la trasformazione del centro storico, una crisi comune a tutte le città. Il documento di Procelli è in linea con il documento sottoscritto dal PSI e dal PD. Noi abbiamo la scuola Bufalini: partiamo da lui per trovare giovani artigiani da ricollocare nel centro storico per dare il via ad un progetto di qualificazione attraverso incentivi. Tuteliamo però anche le attività esistenti e riportiamo alcuni servizi al centro storico”. Per il capogruppo del Gruppo Misto Gaetano Zucchini “bene un’azione di sistema perché tutti i centri storici hanno dovuto subire un cambiamento dell’offerta commerciale e del tempo libero. Sono d’accordo con tutte le proposte di incentivo finora esposte che rendano il centro storico un centro commerciale diffuso”. Nella replica Procelli ha detto che “lo svuotamento del centro storico non è colpa dell’Amministrazione comunale ma fisiologico. Il documento PD e PSI accompagni la mozione”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto “chi parla di spopolamento di Città di Castello non vede le città vicine. C’è una grande inversione di tendenza con nuove e significative aperture”.
 

 


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