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Notizie dal Comune

APPROVATA VARIAZIONE DI BILANCIO PER 212MILA EURO. DALLA REGIONE 200 ANDRANNO ALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DI SCUOLA E NIDI. LEGA E CINQUE STELLE CHIEDONO DI RITIRARE IL BILANCIO: "VIOLA UN ARTICOLO DEL CODICE CIVILE: NON TUTTE LE PAGINE NON SONO
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26.05.2018 -

Approvata nel consiglio comunale di lunedì 21 maggio, con il voto favorevole di Pd, Psi, La Sinistra, Movimento Cinque Stelle, l’astensione di Castello Cambia e il voto contrario di Lega, Tiferno Insieme Fratelli d’Italia e orza Italia, la variazione al bilancio del comune di Città di Castello che prevede “un’entrata di circa 190mila dal Fondo nazionale per l’educazione e l’istruzione da destinarsi alla formazione sia nel 2018 che 2019. Il comune sarà capofila regionale per Anci. Nelle uscite c’è uno spostamento di 18.500 mila euro per la manutenzione del canile e 500 euro per il prg. Pareri tecnici e dei revisori conformi” come ha sintetizzato il vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Bettarelli, dato che l’argomento era già stato oggetto di esame da parte della commissione.  Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha chiesto, citando l’articolo 2215 del Codice civile che “venga ritirato il bilancio 2017 e 2018 per un vizio di forma: ci sono pagine non segnalate in numero crescente. C’è una sanzione per ogni salto. Siccome non è andato alla Corte dei Conti, ritiriamolo”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha aggiunto che “dopo l’armonizzazione contabile, è previsto per i casi di illegittimità. Le pagine non corrispondono neanche con l’indice. L’atto deve essere ritirato e riconsegnato tacciabile in ogni sua parte. Come facciamo a votare una variazione di un documento non valido?”. Bettarelli ha replicato: “Stiamo parlando della variazione e qui le pagine sono numerate. Se avete gli elementi per invalidare i bilanci e tornare al voto, sentiremo i tecnici”. Il segretario comunale Bruno Decenti ha detto che “Se oggi viene aperta un’eccezione di vizio su un atto propedeutico, non posso esprimermi. Deve essere sollevato ed impugnato perché è esecutivo e solo la giustizia amministrativa può sospenderlo o annullarlo”. Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha dichiarato che “la variazione è esigua. I 18.500 euro serviranno per migliorare lo smaltimento delle acque reflue del canile. Siamo favorevoli”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha ricordato come “il comune svolgerà per Anci un compito di servizio ma nella spesa per il canile forse bisognava pensarci prima con una migliore soluzione tecnica. Invito in merito alle variazione di bilancio a limitarsi. Sono troppe. Ci asterremo”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha auspicato una verifica “delle eccezioni sollevate da Rigucci e Gasperi. E’ giusto che i comuni si accollino degli oneri, fungendo da capofila come nel caso di Anci, a cui aderiamo, pagando profumatamente, ma non ci porterà beneficio. Sulla cifra rimanente, 19mila euro ci sono aspetti da chiarire: 18500 euro per il canile sono tanti visti l’onere che già paghiamo a chi gestisce; l’integrazione di 500 euro per l’incarico al prg è ancora più strana. Cosa integrano? Sono per il progettista Nigro o per qualche incarico a latere? E’ una cifra così miserabile che andava o abbonata o incorporata a costo zero. La copertura viene da capitoli per l’igiene ambientale, in particolare la derattizzazione, ma il problema nel centro storico è tutt’altro che superato”. 

 


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