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IN COMUNE L'EQUIPE DELLA MISSIONE UMANITARIA IN BURKINA FASO. BACCHETTA: "RICONOSCENTI A CHI RISCHIA LA VITA PER GLI ALTRI"

giovedì 23 novembre 2017
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IN COMUNE L'EQUIPE DELLA MISSIONE UMANITARIA IN BURKINA FASO. BACCHETTA: "RICONOSCENTI A CHI RISCHIA LA VITA PER GLI ALTRI"
Comune Palazzo
03-02-2016 -

“Quello di oggi è un doveroso atto di riconoscenza che facciamo a nome di tutta la comunità tifernate e altotiberina al lavoro straordinario di persone che con grande passione, anche a rischio della propria incolumità, mettono se stesse e la propria professionalità al servizio di popolazioni poverissime, offrendo una testimonianza di grande valore umano,sociale e civile”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha presentato così, nella conferenza stampa di stamattina, i rappresentanti dell’equipe protagonista della missione umanitaria promossa dall’8 al 29 gennaio a Nanoro, in Burkina Faso, dall’Associazione “L’Impegno onlus”, della quale hanno fatto parte 14 volontari che vivono e lavorano tra Città di Castello, Sansepolcro e Gubbio. Una spedizione che è balzata agli onori delle cronache per essersi trovata vicino alla capitale Ouagadougou, colpita il 16 gennaio scorso da un attacco terroristico di Al Qaeda, ma della quale, attraverso l’incontro in Comune, è stato sottolineato l’importante contributo umanitario, realizzato in particolare con le quasi 800 visite oculistiche, le 130 operazioni chirurgiche e quasi 900 occhiali messi a disposizione della popolazione, oltre alla realizzazione di un blocco operatorio presso il locale ospedale, alla escavazione di un pozzo di acqua potabile e alla donazione di beni di prima necessità. “Dobbiamo essere grati all’associazione ‘L’Impegno’ e all’Ausl Umbria 1 che da quattro anni rendono possibile una simile esperienza, ma ancor più dobbiamo essere orgogliosi di accogliere nella nostra comunità persone di così grande valore, che sono un esempio di vita e di una passione per il proprio lavoro che si fa vera e  propria missione”, ha sottolineato Bacchetta, che ha voluto incontrare personalmente il presidente dell’Associazione “L’Impegno onlus” Luigi Panata, il direttore della Struttura Complessa Aziendale di Oculistica Usl Umbria1, Giovan Battista Sbordone, gli infermieri tifernati Roberta Roselli e Angelo Cesari e l’infermiera biturgense Maura Piomboni, presenti alla conferenza stampa con il dirigente del Servizio Infermieristico Area Nord dell’Usl Umbria 1, Roberto Bacchetta. Il primo cittadino ha fatto dono a Panata e Sbordone di due pictografie della Bottega Artigiana Tifernate di Stefano Lazzari, raffiguranti la Madonna delle Grazie e la Città di Castello dell’800, e agli infermieri di una pubblicazione sulla Pinacoteca Comunale. “Quando vedi l’Africa ti innamori”, ha spiegato Panata, dando con una frase il senso dell’impegno umanitario in Burkina Faso, dove nel prossimo viaggio porterà la pictografia ricevuta dal sindaco, che verrà affissa nella sala operatoria utilizzata per la missione. “La nostra presenza in questo Paese solo negli ultimi quattro anni si è concentrata sulle prestazioni di natura oculistica – ha evidenziato – in un quadro di aiuti che vanno dalla garanzia del diritto allo studio dei bambini, alla donazione di materiali e alimenti, fino alla realizzazione di pozzi per l’acqua potabile, attraverso cui cerchiamo di sostenere una popolazione alla quale manca davvero tutto”. Attraverso la sua illustrazione, il presidente dell’Associazione “L’impegno onlus” ha fatto comprendere che il lavoro non si esaurisce con la presenza in terra africana, ma prosegue nel tentativo di aiutare le persone alle prese con le patologie più gravi, come un ragazzo che necessita di un trapianto di cornea e una donna malata di tumore che si cercherà di far assistere in Umbria. “C’è tanto da fare – ha lanciato un appello Panata - ma dobbiamo capire che per dare un grande aiuto a queste popolazioni bastano gesti semplicissimi delle nostre istituzioni, ma anche delle nostre comunità, attraverso la donazione, ad esempio, di strumenti che l’ingegneria sanitaria qui ha dichiarato obsoleti”. Il dottor Sbordone ha stilato un quadro dell’attività condotta, “che – ha detto - quest’anno ha raggiunto un risultato record dal punto di vista del numero di interventi chirurgici, i quali per la popolazione residente sono vitali, viste le enormi difficoltà di accesso alle cure e le implicazioni di questa situazione”. “Si pensi che ridare capacità visiva a un anziano significa liberare un bambino e permettergli di crescere e studiare, visto che proprio ai bambini viene affidato il compito di accompagnare e aiutare le persone non vedenti”, ha spiegato Sbordone che ha raccontato i difficili giorni vissuti dopo l’attentato terroristico. “Abbiamo avuto notizia dell’accaduto e ci siamo resi conto delle conseguenze, perché immediatamente siamo stati messi sotto stretta sorveglianza militare, anche se non abbiamo corso alcun rischio”, ha detto. Della testimonianza umana e professionale data dalla missione ha parlato Roberto Bacchetta, che ha sottolineato come l’azienda sanitaria abbia garantito al personale la fruizione di tutti gli istituti contrattuali utili alla partecipazione alla spedizione, rimarcando “lo spirito di solidarietà straordinario che ha animato i professionisti protagonisti di questa esperienza”. “Tutti quanti hanno riferito di aver ricevuto più di quanto hanno dato dai pazienti che hanno assistito – ha puntualizzato Bacchetta - ed è questa la vera essenza della professione medica e infermieristica che attraverso la missione è stato possibile esprimere con gesti concreti”.  “E’ commovente la riconoscenza che il nostro lavoro riceve da queste persone, che ci hanno veramente aperto il cuore”, ha raccontato Roberta Roselli, che ha testimoniato “quale incredibile emozione sia ridare il dono della vista ai pazienti che abbiamo assistito”.

La missione a Nanoro. La missione di oculisti e ottici promossa dall’Associazione “L’Impegno Onlus” di Gubbio opera dal 2012 a Nanoro, a 80 chilometri della capitale del Burkina Faso, presso l’ospedale San Camillo, fondato dai religiosi Camilliani dell’Ordine dei Ministri degli Infermi. Per iniziativa del presidente del sodalizio dottor Luigi Panata, medico di medicina generale eugubino, del dottor Giovan Battista Sbordone (primario del reparto di Oculistica dell’ospedale di Città di Castello) e della Visionottica Salciarini di Gubbio, ogni anno una equipe di specialisti raggiunge lo Stato dell’Africa occidentale, uno dei più poveri del pianeta, per effettuare visite e operazioni chirurgiche su bambini, adulti e anziani. Quest'anno la missione, quarta dall’inizio del progetto in Burkina Faso, si è svolta dall’8 al 29 gennaio e ha coinvolto quattro oculisti: oltre al dottor Giovan Battista Sbordone, il fratello Sandro Sbordone (medico della clinica oculistica dell'Università di Napoli), la dottoressa Paola Vastarella (medico dell'ospedale San Gennaro di Napoli), la dottoressa Erica Paolillo (specializzanda in oculistica dell'Università di Napoli). L’equipe è stata integrata dagli infermieri Roberta Roselli e Angelo Cesari di Città di Castello, Maura Piomboni di Sansepolcro, Mara Ricci e Federica Mancini di Gubbio e da due ottici eugubini, Gabriele Salciarini (vice presidente dell’Associazione "L'impegno”) e Simone Cecchini. A guidare la spedizione è stato il dottor Luigi Panata, che ha raggiunto Nanoro insieme alla moglie Patrizia Scavizzi, ex direttrice del laboratorio di analisi dell’ospedale di Branca, e Gianni Bettelli, ex dipendente della Colacem di Gubbio. I medici specialisti della missione hanno avuto l’opportunità di lavorare nel nuovo blocco per la chirurgia ambulatoriale composto da due sale operatorie, una sala di sterilizzazione, una sala di anestesia, un ambulatorio per le visite e un laboratorio per l’esecuzione degli occhiali, allestito nell’ottobre scorso dall’Associazione “L’Impegno”, grazie al lavoro in loco che Panata e Cecchini hanno eseguito insieme all’operaio specializzato Alessio Pascolini. La delegazione italiana ha collaborato con l’equipe locale, formata da un oculista e tre infermieri che si occupano del reclutamento dei pazienti e del successivo follow-up. Durante la missione sono stati eseguiti 490 controlli optometrici, 252 consulenze oftalmologiche, 129 interventi chirurgici e sono state effettuate 249 forniture di occhiali da vista, 500 occhiali da sole e 100 occhiali premontati. Gli interventi chirurgici hanno interessato persone tra i 10 e gli 80 anni e hanno riguardato prevalentemente cataratte e casi di glaucoma, in condizioni di lavoro rese difficili dalle condizioni generali degli occhi dei pazienti operati, compromesse da traumi o da patologie in stato ormai avanzato  per la sostanziale impossibilità di diagnosi dovuta alla scarsissima disponibilità di oculisti in loco. Per dare un quadro della situazione è sufficiente evidenziare che l’oculista che ha collaborato con l’equipe è l’unico a disposizione per una popolazione di 1 milione e 400 mila abitanti, per cui i malati, i quali a volte ricorrono anche alle pratiche degli stregoni locali che spesso peggiorano lo stato degli occhi, aspettano almeno un anno per essere operati dalle varie equipe internazionali che raggiungono le diverse località della regione.

I giorni dell’attentato terroristico del 16 gennaio. Il 16 gennaio, mentre la missione era in pieno svolgimento, un attacco terroristico sferrato da un commando di 15 persone e rivendicato da Al Qaeda per il Maghreb islamico (Aqmi) ha colpito la capitale Ouagadougou, causando 27 morti, tra i quali un bambino italiano di 9 anni. I componenti dell’equipe al lavoro a Nanoro, che all’arrivo in Burkina Faso erano passati proprio lungo la strada teatro dell’attentato, hanno appreso la notizia attraverso l'associazione Medicus Mundi, che si occupa di informare i medici che si trovano al lavoro in luoghi pericolosi. Pur non essendo stati sotto minaccia diretta, dal giorno successivo la delegazione guidata dal dottor Panata è stata posta sotto tutela armata dalla gendarmeria locale, con la sorveglianza 24 ore su 24 da parte di due soldati e il coprifuoco imposto a partire dalle ore 23.00 della notte, ed è stata costretta a limitare le uscite dall'ospedale che sono state effettuate sempre sotto scorta. Il lavoro in ospedale è continuato regolarmente ed è stato possibile anche inaugurare un pozzo in un villaggio sperduto nella savana. Durante il trasferimento in aeroporto per il viaggio di ritorno in Italia, l’equipe è stata scortata da soldati in assetto di guerra fino all’imbarco.

L’Associazione “L’impegno Onlus”. L’Associazione “L’Impegno Onlus” è stata fondata dal dottor Luigi Panata nel 2007 a Gubbio, al rientro da una missione in Africa. Il sodalizio si occupa principalmente della costruzione di pozzi per acqua potabile, di adozioni a distanza di bambini in età scolare, dell’invio di materiale di prima necessità, come farmaci, indumenti, alimenti. Nel 2012, presso l’ospedale dei Camilliani di Nanoro, ha avuto luogo la prima missione del  progetto “Oculisti-ottici”, grazie alla collaborazione del dottor Giovan Battista Sbordone e della Visionottica Salciarini di Gubbio. Durante le missioni, il dottor Sbordone esegue interventi di chirurgia dell’occhio, soprattutto cataratta, avvalendosi dell’aiuto di colleghi oculisti. Gli ottici Gabriele Salciarini e Simone Cecchini eseguono controlli optometrici e approntano occhiali da vista e da sole. Nel corso degli anni l’associazione ha inviato in Burkina una grande quantità di materiale raccolto grazie alle donazioni di privati e di ditte del settore sanitario e nel novembre 2015 ha costruito un reparto di chirurgia oculistica presso l’ospedale di Nanoro, in un fabbricato messo a disposizione dai frati Camilliani.

 


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